Elèuthera
Nonluoghi. Introduzione a una antropologia della surmodernità
Marc Augé
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2008
pagine: 110
I nonluoghi sono quegli spazi dell'anonimato ogni giorno più numerosi e frequentati da individui simili ma soli. Nonluoghi sono sia le infrastrutture per il trasporto veloce (autostrade, stazioni, aeroporti) sia i mezzi stessi di trasporto (automobili, treni, aerei). Sono nonluoghi i supermercati, le grandi catene alberghiere con le loro camere intercambiabili, ma anche i campi profughi dove sono parcheggiati a tempo indeterminato i rifugiati da guerre e miserie. Il nonluogo è il contrario di una dimora, di una residenza, di un luogo nel senso comune del termine. E al suo anonimato, paradossalmente, si accede solo fornendo una prova della propria identità: passaporto, carta di credito. Nel proporci una antropologia della surmodernità, Augé ci introduce anche a una etnologia della solitudine.
Né Dio né genoma. Per una nuova teoria dell'ereditarietà
Jean-Jacques Kupiec, Pierre Sonigo
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2008
pagine: 230
Che cos'è una specie? Come comprendere l'obesità o il cancro? I progressi della biologia molecolare ci hanno convinto che, al pari di un creatore onnipotente, il genoma costruisce l'organismo e ne costituisce la spiegazione ultima. Ma per vivere gli animali hanno bisogno più di nutrimento che di informazione. Allo stesso modo, le cellule non sono governate da segnali ma dalla materia. Due ricercatori di fama internazionale mostrano qui che, dalla molecola all'essere umano, passando per le cellule e i virus, la vita si basa su interazioni libere guidate dalla selezione naturale e non sulla dittatura di un dio-programma inscritto nel DNA. Noi non siamo né il centro né la finalità del nostro organismo, ma solamente una società decentrata di cellule.
Fabrizio De André. Spesso mi ha fatto pensare. Cofanetto
Romano Giuffrida
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Elèuthera
anno edizione: 2008
pagine: 168
Fabrizio De André, poeta ribelle, a dieci anni dalla sua morte è ancora uno dei cantautori più amati, non solo da chi ha vissuto con la sua musica, ma anche da chi scopre oggi la sua passione libertaria. Un rapporto speciale lo ha sempre legato all'anarchismo, che accompagna il percorso non tanto dell'artista quanto dell'intellettuale eretico, del cantore di ladri, prostitute, suicidi, indiani, zingari, omosessuali sempre schierato (secondo una sua felice definizione) "in direzione ostinata e contraria". "Ed avevamo gli occhi troppo belli" (CD Audio cui è allegato un libretto di 72 pagine), con presentazione di Dori Ghezzi, propone nel una versione live di "Se ti tagliassero apezzetti" e l'esecuzione inedita de "I Carbonari", nonché alcuni parlati - registrati dal vivo in diversi concerti - in cui l'inconfondibile voce di Fabrizio affronta i temi esistenziali e sociali a lui cari, dalla solitudine al potere. Nel libretto: articoli, testimonianze e foto inedite. Il cofanetto contiene anche il volume "De André: gli occhi della memoria (tracce di ricordi con Fabrizio)", di Romano Giuffrida, giornalista e coautore del documentario "Faber", in cui è ripercorsa la poetica incrociando i pensieri e le scelte di Fabrizio con il sentire e l'agire libertario di un'intera generazione e in particolare di alcune persone - Aldo Merini, Andrea Gallo, Claudio Lolli, Carla Corso, Giorgio Bezzecchi, Massimo, Tonino Paroli, Stefano Raspa - che qui gli scrivono una lettera ideale.
A-cerchiata. Storia veridica ed esiti imprevisti di un simbolo
Gianluca Chinnici, Gli Iconoclasti
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2008
pagine: 128
Graffiata sui muri della protesta, ma impressa anche su zainetti, magliette, ciondoli e cappellini, fino al più improbabile intimo maschile, la a cerchiata è un segno talmente conosciuto e riconosciuto che ha finito con l'essere considerato un simbolo tradizionale dell'iconografia libertaria. In realtà, come ci raccontano i suoi ideatori, ha poco più di quarant'anni: nasce come progetto nel 1964 a Parigi, all'interno di una piccola rete di giovani anarchici, ma comincia la sua vita pubblica nel 1966 a Milano sui volantini e manifesti della Gioventù Libertaria. Di lì a poco, l'esplosione del 1968 - e la provvidenziale invenzione delle bombolette spray - farà rotolare il "simbolo" nelle strade di tutto il mondo. Questa inedita storia per immagini, insieme ai racconti che le accompagna, ne ripercorre la sorprendente, e spesso bizzarra, diffusione planetaria sulla spinta della passione libertaria prima e della cultura punk poi, fino al recente sfruttamento commerciale. Un viaggio nell'immaginario contemporaneo che dà conto delle molteplici interpretazioni spesso inaspettate, talvolta contraddittorie di un simbolo nato con una forte connotazione specifica e diventato nel tempo uno dei segni più usati per significare non solo anarchia, ma anche rivolta, rifiuto, anticonformismo, trasgressione nelle più svariate declinazioni.
L'Ape. Antropologia su tre ruote
Franco La Cecla, Melo Minnella
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2008
pagine: 95
Con la sua aria proletaria e la sua duttilità postmoderna, l'Ape - o meglio la Lapa, il Tuk-Tuk, il Gua-Gua e gli altri cento nomignoli con cui è chiamata nel linguaggio popolare dei vari paesi del mondo - ha ottenuto un successo planetario che l'ha consacrata come l'unica via pop al traffico. Dietro la sua vivacità da dialetto, da oralità, c'è infatti una capacità tutta creola di rispondere alle sfide del futuro con soluzioni non banali che raccontano la storia di un diverso rapporto tra cultura e mobilità. Come testimoniano le immagini di Melo Minnella che ci portano da una struggente Sicilia in bianco e nero alla frenetica vitalità di paesi emergenti come l'India e l'Egitto, colti attraverso la vocazione meticcia di questo sorprendente veicolo a tre ruote. Così, quello che è stato uno straordinario multiuso casa-bottega che ha solcato e solca la nostra storia urbana e rurale, questo ibrido ancora incerto tra un carretto, un'auto e una moto, si rivela capace di mostrarci il quotidiano in presa diretta, offrendosi senza falsi pudori a uno sguardo che può essere giocoso senza per questo perdere la voglia di capire, di andare oltre la superficie delle cose. Per guardarci, insomma, come se i "primitivi", il primitivo oggetto dell'antropologia, fossimo noi.
Design anarchy. La pratica del subvertising. Ediz. inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Elèuthera
anno edizione: 2008
pagine: 418
Un volume all'altezza dei tempi apocalittici in cui viviamo. Contiene una raccolta di immagini e di parole che scuotono lo sguardo e la mente, spiragli di speranza, segnali di vita tra le rovine. Segue un percorso scandito da quattordici sezioni che danno forma a una trama di racconto senza schemi ma con profondi respiri etici e creativi. È stato pensato e composto da Kalle Lasn, fondatore di Adbusters (Guastatori di pubblicità), come un testo filosofico più che politico, anche se è molto politico il richiamo alla responsabilità lanciato con durezza ad artisti e designer - "il design ha bisogno di dieci anni di totale disordine poi forse potrà significare ancora qualcosa" - per nulla innocenti, anzi compiici dell'erosione etica, estetica e fisica prodotta dalla cultura del consumo. Il gioco e la spontaneità scompaiono dalle professioni creative, soppiantati dalle tecniche di comunicazione, dalle procedure standardizzate che le scuole insegnano per servire i clienti nel migliore dei modi. Il volume raccoglie la radicale provocazione che viene dai mondi degradati dall'ideologia del consumo, attraverso le opere e le parole di artisti determinati a mostrare il significato oscurato delle cose, e traccia un sentiero di senso cui appigliarsi per esistere e agire.
Etnologia del Natale. Una festa paradossale
Martyne Perrot
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2008
pagine: 190
Babbo Natale l'ha inventato la Coca-Cola? Di certo non il cristianesimo. Il Natale, tanto quello religioso e familistico quanto quello sfacciatamente consumistico e mercantile (il "potlach della modernità") o miticamente pagano (il solstizio d'inverno), è stato qui rivisitato come "oggetto antropologico totale". La società dei consumi e il nostro inconscio, il denaro, la famiglia, la solitudine, il sogno, il divino e il triviale si intrecciano nell'esplorazione etnologica, lieve e colta insieme, di questa festa paradossale, in cui l'ombra si mescola alla luce e il mondo dei morti comunica con quello dei vivi... Martyne Perrot (Chelles, Francia, 1946), ricercatrice del CNRS dal 1980, è sociologa, antropologa, storica.
Fare città. Pratiche urbane e storie di luoghi
Carlo Cellamare
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2008
pagine: 184
L'intimità della "piazzetta" e l'invasione dei tavolini, gli sfratti e le occupazioni, il campetto di calcio e le feste extracomunitarie, la bottega di Lucio e il dilagare dei bed & breakfast... C'è conflitto nel centro storico di Roma, conflitto materiale ma anche politico e simbolico. Il rione Monti, l'antica Suburra, è soggetto da anni alla duplice pressione di una crescente presenza turistica e di una progressiva trasformazione in zona abitativa trendy. Non senza conflitti tra "vecchi abitanti" e nuovi "utenti", tra chi vive il quartiere e chi lo usa, tra difesa del senso dei luoghi e valorizzazione immobiliare.
Mi rivolto dunque siamo. Scritti politici
Albert Camus
Libro: Copertina morbida
editore: Elèuthera
anno edizione: 2008
pagine: 114
In quest'era di acquiescenza mansueta gli scritti di Camus sono un breviario (laico) indispensabile per chi non intende piegarsi al presente e cerca negli altri e dentro di sé - le ragioni di una rivolta necessaria, i "no" che bisogna inventarsi. Anche dopo il mesto congedo dal grande sogno di una Rivoluzione salvifica, Camus non voleva rassegnarsi a lasciar cadere l'istinto di una ribellione immaginifica. I suoi testi politici libertari sono ancora un modello limpidissimo, persino in un mondo tramortito dal conformismo. Nemico di ogni ideologia, allergico a tutte le religioni, Camus parlava al singolo sapendo che ogni forma di azione collettiva andava (e va) ripensata ed esortandolo a non arrendersi all'individualismo. "Mi rivolto, dunque siamo", per l'appunto.
Conversazioni con Ivan Illich. Un archeologo della modernità
DAVID CAYLEY
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2008
pagine: 224
Illich è indubbiamente stato uno dei più stimolanti e anticonformisti pensatori della seconda metà del Novecento. In queste Conversazioni si fa interrogare e si interroga su tutti i passaggi della sua biografia intellettuale, a partire da quanto ha scritto nei suoi libri eretici e universalmente noti come "La convivialità", "Descolarizzare la società", "Nemesi medica". E intreccia e contestualizza quello che ha scritto con il suo vissuto di prete anomalo, di vicerettore dell'Università di Puerto Rico, di fondatore del Centro di Documentazione Interculturale di Cuernavaca...
Il senso delle periferie. Un approccio relazionale alla rigenerazione urbana
Davide Bazzini, Matteo Puttilli
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2007
pagine: 118
La concezione gerarchica delle città, basata sulla supremazia del centro rispetto alla periferia, è manifestamente insufficiente a descrivere la complessità dei rapporti spaziali che attraversano i territori urbani. Ma l'attenzione che si dedica alle periferie urbane rischia sempre di essere presbite, cioè incapace di vederne le particolarità, oppure miope, cioè incapace di cogliere i legami tra le grandi trasformazioni globali di cui sono oggetto le città e l'emergere di un rinnovato senso di appartenenza ai luoghi. In questo libro, a partire da una ricerca sul campo nella periferia torinese, si sviluppa invece l'idea di un approccio alla riqualificazione urbana capace di costruire comunità consapevoli, attente al proprio territorio ma aperte al mondo, coscienti della propria storia e identità ma proiettate verso il futuro. Un approccio relazionale, e non interventista, la cui efficacia si misura in base all'aumento delle capacità di autogoverno di una comunità, all'aumento dei suoi spazi e strumenti di autodeterminazione.
La città e la scuola
Lamberto Borghi
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2007
pagine: 208
Lamberto Borghi, "maestro dei maestri", è stata una figura centrale nella storia della pedagogia italiana di quest'ultimo secolo. Oltre all'attività universitaria, per anni è anche stato direttore della prestigiosa rivista "Scuola e città", da cui palesemente è tratto il titolo di quest'antologia, per la quale Goffredo Fofi ha scelto - dalla ricchissima produzione teorica di Borghi - un gruppo di testi, tra i più rappresentativi nella trattazione borghiana, sui problemi ancora attualissimi di una nuova scuola che non sacrifichi a nessun dogma la personalità del bambino. Affinché la scuola possa essere come non è: il luogo d'incontro tra la scuola, appunto, e la nuova città, la polis dei cittadini e dei bambini.

