in riga edizioni
Rose osé. Lettere rubate
Paolo Albani
Libro: Libro in brossura
editore: in riga edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 28
“A Capri, una mattina piena di sole dei primi di novembre del 1996, durante una passeggiata all’Arco Naturale, guardando verso lo specchio d’acqua che, fascinosamente turchino, si distende fino all’orizzonte, ad un certo punto esclamo: ‘Che mare incredibile!’. Volta al plurale e privata della lettera R, mi accordo che la stessa frase suona: ‘Che mai incedibili!’. Limpido riconoscimento dell’inamovibile profondità di molte negazioni”.
Giallo d'Anghiari. Misteri obbligati
Oplepo
Libro: Libro in brossura
editore: in riga edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 112
“Dopo una breve pausa di riflessione, ricca di suspense, durante la quale si consuma all’interno del gruppo un misterioso assassinio (o suicidio?) al vertice, il progetto viene ripreso e definitivamente realizzato. Senza ulteriori indugi l’OpLePo sceglie di cimentarsi con il genere poliziesco, impaziente di produrre enigmi criminosi”.
Preludi. Tempo obbligato
Sal Kierkia
Libro: Libro in brossura
editore: in riga edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 32
“La regola che regge la costruzione di testi poetici sui momenti emozionali di intensa brevità di questi Preludi è: far durare la loro declamazione o semplice lettura nei limiti del tempo di esecuzione di ciascuno dei detti Preludi; non si è trattato quindi di scrivere parole per musica, ma di ricreare una delle possibili atmosfere sentimentali intese da Chopin”.
Sirene. Fascinazioni
Oplepo
Libro: Libro in brossura
editore: in riga edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 46
“Le sirene sono per antonomasia l’incarnazione (o meglio, guardando certe raffigurazioni, verrebbe da dire la ‘impescificazione’) del richiamo, del richiamo seduttivo, attraente, che nell’immagine omerica si musicalizza in ‘un suono di miele’. Nel caso della scrittura oplepiana (ma la riflessione si può estendere alla scrittura in generale) il richiamo è dato dalla sirena-pagina bianca, o in una versione più attuale sirena-schermo bianco del PC, che attrae lo scrittore e lo invoglia a scompaginare il candido pallore del foglio di carta o del video in ardimentose combinazioni di parole; una sirena-pagina bianca che esercita su chi scrive un fascino irresistibile perché alla fin fine, come sosteneva Kandinskij, che di colori se ne intendeva, il bianco non è che un ricettacolo di immagini mentali, di un silenzio ricco di possibilità, uno spazio – aggiungiamo noi – sul quale tracciare la rotta di una personalissima navigazione linguistica”.
Il centunesimo canto. Philologica dantesca
Luca Chiti
Libro: Libro in brossura
editore: in riga edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 68
“Bisognava anche, e soprattutto, dare ragione del sotterfugio del poeta e di tutti i suoi secolari commentatori; poiché, davvero, si aveva la sensazione di trovarsi di fronte a una specie di congiura del silenzio durata settecento anni. Che cosa si voleva nascondere? E in quale misura?”.
Chimere. Esercizi finzionari
Oplepo
Libro: Libro in brossura
editore: in riga edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 32
“Il principio della chimera, animale mitologico frutto di un mostruoso assemblaggio al pari dell’ircocervo e di altre creature immaginarie, ‘sembra potersi trasporre, in più modi diversi, nelle strutture letterarie’, sosteneva François Le Lionnais nella sezione de La littérature potentielle (1973) dedicata alle manipolazioni lessicografiche, sintattiche e prosodiche. Sensibili allo spunto dell’ingegnere e scacchista oulipiano, e cioè che la chimera, emblema dell’ibrido e dell’ambiguità disarmonica, bene si presti alla suggestione di esperimenti letterari (specie di letteratura combinatoria), gli Oplepiani hanno raccolto la sfida e messo mano alle loro chimeriche trasposizioni, imboccando sentieri difformi, inseguendo personali variazioni sul tema”.
Le leggi della tavola. Regole per tutti i gusti
Oplepo
Libro: Libro in brossura
editore: in riga edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 70
“Ecco, lo dicevo io: la poetica del formaggio, o forse il formaggio della poetica; qui si mescolano e si ribaltano i gusti, i piani, i contenitori e i contenuti. È il travaso continuo. Farò un convegno sui sapori della letteratura e un libro di ricette letterarie, come quello del mio prozio Pellegrino Artusi”. (Giambattista Vicari)
Morti fortunati. Slittamento proverbiale
Ermanno Cavazzoni
Libro: Libro in brossura
editore: in riga edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 24
“Lo slittamento proverbiale è il modo più rettilineo, economico e meccanizzabile di produrre, da un romanzo noto e in via d’usura o da un romanzo ignoto e ormai senza speranza, un secondo romanzo modernissimo, ami prima udito e passibile di fama inaspettata”.
Fantasmagorie. Parole in bianco
Paolo Albani
Libro: Libro in brossura
editore: in riga edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 26
“La rima ci ricorda che le parole sono in primo luogo suono e che questo suono costruisce, allucina, crea, disegna nell’aria delle immagini, delle strutture, non saprei come definirle proprio perché sono allucinatorie, oniriche, sono fantasmi. Un verso è simile a un fantasma: tutto quel che si può fare è vederlo, e paventarlo”. (Giorgio Manganelli)
L'isola teletrasportata. Anagrafie
Libro: Libro in brossura
editore: in riga edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 26
“L’usurpata iscrizione a ‘Gara Oplepo’ di questo esperimento che Ruggero Campagnoli, giustamente risentito, ha voluto intitolare Anagrafie, mi era stata suggerita dal supporre che l’esito della riscrittura del Quijote da parte del Pierre Menard di J.L. Borges fosse la paradossale trasposizione di tutte le parole e annessi del romanzo cervantesino in una casuale coincidenza con l’originale. [...] Poi, calcolo probabilistico e restrizione inderogabile mi avevano convinto ad onorare quel tentativo con una attribuzione ‘oulipienne’ dimenticandomi, nell’entusiasmo, di chiedere il dovuto consenso al già costituito ‘Opificio di Letteratura Potenziale’”.
Esercizi di stime. Acronimi elogiativi
Oplepo
Libro: Libro in brossura
editore: in riga edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 54
“La storia dell’Elogio come genere letterario ha radici molto lontane. [...] Lodare cose che ragionevolmente andrebbero biasimate e cose che, per la loro pochezza, non meriterebbero alcuna attenzione celebrativa, è un esercizio caro agli autori burleschi di ogni tempo e latitudine. [...] Ecco perché Oplepo ha scelto la forma dell’elogio per celebrare il decennale della sua nascita, avvenuta a Capri il 3 novembre 1990”.
Art Caveau. L'invisibile pittura
Giulio Bizzarri
Libro: Libro in brossura
editore: in riga edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 24
“Interrogare l’abituale. Ma per l’appunto ci siamo abituati. Non lo interroghiamo, non ci interroga, non ci sembra costituire un problema, lo viviamo senza pensarci, come se non contenesse né domande né risposte, come se non trasportasse nessuna informazione. Non è neanche più un condizionamento, è l’anestesia. Dormiamo la nostra vita di un sogno senza sogni. Ma dov’è la nostra vita? Dov’è il nostro corpo? Dov’è il nostro spazio? Come parlare di queste ‘cose comuni’, o meglio, come braccarle, come stanarle, come liberarle dalle scorie nelle quali restano invischiate; come dar loro un senso, una lingua: che possano finalmente parlare di quello che è, di quello che siamo”. (Georges Perec)

