Jaca Book
Alle origini della politica
Giorgio Buccellati
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 360
Come accade che, dopo l’interminabile durata dei periodi preistorici, quasi di colpo sboccia questo mirabile fenomeno che è lo Stato, cioè una società strutturata lungo linee di potere che inquadrano gli individui in un nuovo organismo supra-personale? Il volume, un classico internazionale della storia e dell'archeologia, esplora i motori che ne furono la causa, e di cui la Mesopotamia ci offre la prima e più ricca documentazione – dalla tecnica all’ideologia. In questa prospettiva, il fulcro del potere tende inevitabilmente a espandere il proprio raggio di azione fino a volerne escludere ogni altro analogo. È così che vediamo come si arrivi, proprio in Mesopotamia, dal primo Stato territoriale nucleare, lo stato-città, fino all’ultima possibile realizzazione, e cioè lo Stato universale, l’impero. Al contempo, vi sono esperimenti che mirano a salvaguardare la dimensione personale del singolo. In qualche modo, il sistema giuridico mira a difendere l’individuo. L’ideale di preservare l’integrità della persona all’interno di un organismo essenzialmente supra-personale rimane quindi un problema irrisolto. Un problema che la storia della Mesopotamia antica ci rimanda, avendolo ben inquadrato per le nostre istanze moderne.
L'arte indiana
Michel Delahoutre
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 232
Per lunghi secoli l’arte indiana è stata considerata “terra incognita” in Occidente. Ciò non deve sorprendere, dato che i suoi ideali estetici sono diametralmente opposti a quelli dell’arte a noi conosciuta. Questo libro ha il merito di portare all’attenzione del pubblico occidentale i tesori artistici di mondi lontani e una diversa e suggestiva interpretazione del sacro. L’India e la sua millenaria tradizione artistica e culturale sono i temi esplorati da Michel Delahoutre con l’ausilio di un’apposita campagna fotografica, alla scoperta di un canone estetico e di una spiritualità assai lontani dai corrispettivi occidentali e capaci di conciliare in modo mirabile gli ideali filosofici di meditazione e rinuncia, di cui parlano i trattati religiosi in sanscrito, con la gioia di vivere e la sensualità tipiche dell’arte indiana.
Arte moderna
Philip Cottrell, Enrico Crispolti, Thomas DaCosta Kaufmann, Jörg Garms, Ronald Lightbown, Dmitrij V. Sarab'janov, Pascal De Torres, Pierre Vaisse
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 256
L’arte moderna in Occidente – il termine stesso “arte moderna” è occidentale – inizia convenzionalmente con il Quattrocento grazie alle straordinarie espressioni artistiche in Italia e nelle Fiandre, accompagnate da quella temperie culturale che chiamiamo “Umanesimo”. La decisione di affidare ad autori diversi i vari secoli segue l’abitudine in storia dell'arte di riferirsi al “Quattrocento”, “Cinquecento”, “Seicento” ecc. per identificare periodi dell'evoluzione degli stili. Confidiamo che questo metodo, oltre a garantire autori di particolare competenza e verve, permetta anche, a seconda dei periodi, quel cambiamento di tono che può rendere la lettura più accattivante e il contenuto più imprevedibile. L’operazione era partita da un progetto più vasto che non comprendeva la sola arte moderna; ma la felicità del risultato, riguardo al periodo che dalla fine del Medioevo ci conduce al Ventesimo secolo, ci ha consigliato di realizzare una pubblicazione sulla modernità. Con il Rinascimento e l’epoca barocca, l’arte dell’Europa Occidentale è accolta in Russia che, pur non dimenticando l’icona, ospita architetti e artisti italiani e di altri Paesi. La Russia, all’inizio del Ventesimo secolo, contribuirà con le avanguardie allo sviluppo dell’arte contemporanea. Nel Novecento l’arte moderna si internazionalizza completamente e a un tempo si formano più epicentri rispetto alla sola Europa. Una mappa dell'arte moderna firmata dai maggiori studiosi dell'argomento.
L'arte russa dei monasteri
Aleksej Ilijc Komec
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 224
Come per gran parte della Chiesa di tradizione bizantina, anche in Russia il perno della religione, della cultura e dell’arte sono stati a lungo i monasteri, vero e proprio epicentro dell’evoluzione architettonica, pittorica, oltre che luogo di conservazione delle icone e scriptoria per codici e miniature. Un fulcro di creazione culturale tanto importante da condizionare l’azione di governo di regnanti locali e dello stesso zar. Il cristianesimo approda in Russia nel 988 a Kiev, nell’odierna Ucraina, allora Rus’, con la conversione del principe Vladimir, e proprio in questo luogo abbiamo i primi monasteri, tra cui quello di Sant’Antonio delle Grotte. Poi il cristianesimo e il monachesimo si spingeranno a nord, verso Novgorod, quindi a Mosca, nuova Bisanzio e nuova Roma, e da lì in tutta la Russia. Komeč , famoso storico dell’arte, ha seguito l’evoluzione culturale e artistica russa, ripercorrendo cronologicamente la nascita e lo sviluppo dei vari grandi monasteri, a partire da Kiev per andare poi a Novgorod e Pskov, fino al cuore della nazione russa e al più celebre tra i monasteri, la Lavra della Trinità di San Sergio di Radone, il grande riformatore del monachesimo e della spiritualità ortodossa, senza dimenticare l’estremo nord delle isole Solovki presso il Mar Bianco e il monastero omonimo. Una grande guida ai luoghi d'arte in Russia.
Atlante storico della liturgia
Keith F. Pecklers
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 260
Un inedito volume sull’evoluzione storica della liturgia che consente al lettore di collocare lo sviluppo del cristianesimo in diversi contesti, ma anche di sottolineare la forza creativa della cristianità medesima e della comunità cristiana nella loro ricerca di sempre nuove modalità espressive della fede. Comporre un atlante storico della liturgia significa disegnare una vera e propria geografia della Cristianità, analizzata periodo per periodo. Per esempio, le differenze tra i riti Ambrosiano, Romano, Mozarabico, Gallicano e Celtico tracciano lo scenario culturale precedente il IX secolo europeo. In questo libro si presenta una storia antropologica della Chiesa, che chiama in causa architettura, arte, letteratura, storia della cultura, oltre che l’analisi delle politiche pastorali ed ecclesiastiche considerate nelle proprie connessioni con il potere civile e l’organizzazione della società. La liturgia si sviluppa in maniera non-lineare, e aiuta a comprendere un’intera epoca meglio di quanto non possano fare le stesse dottrine in essa fiorite. Un volume ponte tra arte e musica, linguistica e politica. «Da sempre, la liturgia accoglie dentro di sé, pur nelle forme più semplici ed elementari, l’arte, l’ordine, la luce, intese non a disperdere la mente o a dissipare l’attenzione, ma a raccoglierla e ad elevarla. Vale per gli arredi e le suppellettili, per le vesti e gli apparati, per gli spazi e gli edifici, per la musica e per il canto: tutto quanto concerne la celebrazione richiede di essere in certo modo “trasfigurato”, secondo la varia sensibilità e il gusto delle epoche».
Vaticano barocco. Arte, architettura e cerimoniale
Martine Boiteux, Alberta Campitelli, Nicoletta Marconi, Lucia Simonato, Gerhard Wiedmann
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 352
Se si può ritenere che il 18 novembre 1593, giorno in cui venne issata la croce sulla sommità della lanterna della cupola di San Pietro, rappresenti simbolicamente la data di nascita del Barocco vaticano, dobbiamo concordare con quanto sostenuto dagli autori del volume, cioè che le radici di questo nuovo corso dell’arte romana debbano ricercarsi nel Concilio di Trento e nella nuova, diversa spiritualità che ne derivò. Non a caso le cerimonie politiche e religiose, le sontuose e sorprendenti macchine effimere che venivano innalzate nei giorni di festa, rispondevano a una nuova esigenza: separare i luoghi della “politica” da quelli del “sacro”. Il filo conduttore del nuovo stile che si andava definendo nei cerimoniali e perfino nel disegno dei giardini era “il diverso” e “il sorprendente”. L’idea stessa di Chiesa nata dal Concilio di Trento e i complessi cerimoniali politici e liturgici cinque-seicenteschi si concretizzarono in montagne di travertino scolpite dalla luce e dall’ombra, marmi colorati e bronzo plasmati da artisti geniali; si definì, così, un complesso, quello Vaticano, che pur articolato in fabbriche distinte per cronologia e tipologia risulta essere fortemente unitario nella concezione e nei significati (religioso, politico e diplomatico) che da allora ha assunto agli occhi del mondo. Fu proprio questa impresa edificatoria a generare un nuovo ed esaltante periodo dell’arte moderna, che non solo condizionò lo sviluppo della città eterna, ma che seppe creare nel nascente Barocco l’ultimo grande e unitario stile artistico-culturale della cristianità.
L'impero di Roma. Storia dell'arte romana
Bernard Andreae
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 320
L’arte romana ha soppiantato quella greca guidando la storia della creazione artistica verso una direzione nuova. Sfida, questa, storicamente difficilissima, dal momento che l’arte era intesa dai contemporanei come fenomeno propriamente greco, il che espose i Romani all’accusa di imitazione. Contrariamente ai Greci, gli artisti dell’Impero romano non cercarono di ricreare modelli presi dal mondo naturale, ma furono piuttosto interessati a rappresentare il mandato del sovrano, espresso dai filosofi romani come parte stessa del fato. Lo sviluppo graduale nel tempo dell’arte romana, di cui ogni passaggio resta per noi perfettamente tracciabile, condusse infine al grado di astrazione tipico dell’arte bizantina. Il Principato, nuova istituzione statale che si rivelò decisiva per la nascita dell’arte di Roma, fu una felice combinazione di due forme di governo a prima vista incompatibili: repubblica e monarchia. Nei 48 capitoli che compongono il volume, l’autore ha deciso di trattare le più importanti caratteristiche dell’arte imperiale, così come aspetti particolari dell’architettura, della scultura, della pittura e delle arti di quest’epoca, dando in questo modo al lettore un quadro compiuto sull’argomento.
Iraq. L'arte dall'antica Mesopotamia all'Islam
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 280
Cinque millenni di arte straordinaria in un long seller internazionale. Tracciare un profilo dell’arte espressa dalla civiltà mesopotamica, la cultura sviluppatasi nella terra fra i due fiumi, Tigri ed Eufrate, è un’impresa allo stesso tempo ardua e necessaria. Ardua perché un’intera biblioteca è stata dedicata all’argomento sin dai primi scavi archeologici ottocenteschi; necessaria perché i più recenti ritrovamenti archeologici, le nuove scoperte e l’approfondimento delle conoscenze nel settore necessitano di continue puntualizzazioni e precisazioni che gettano nuova luce su un insieme che rapidamente evolve, rendendo più dettagliato il quadro complessivo. E questo è tanto più vero quando si esaminino le successive stratificazioni culturali avvenute in Mesopotamia, tenendo conto della continuità di insediamento verificatasi nel corso dei millenni in questa terra. Alle tre sezioni principali che componevano l’edizione originale di questo volume (quella dell’antichità che possiamo definire classica della Mesopotamia regale con i grandi e celebrati imperi, seguita dall’epoca dell’ellenismo preludio all’età partica e sasanide, e infine dalla stagione islamica, in genere un po’ sottaciuta e trascurata), si aggiunge oggi un contributo che rende conto delle recenti scoperte archeologiche in merito al periodo preislamico. Il risultato è uno spaccato a tutto tondo del ruolo di centro elaboratore e diffusore della cultura che nei millenni ha avuto l’Iraq.
Il mito
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 286
Nella storia dell’umanità, a partire dalla stessa Preistoria, non vi sono popoli né culture senza miti. Il mito, con il simbolo e il rito, costituisce le tre costanti del vissuto religioso di una popolazione. Il mito è un racconto, un racconto fondativo per un popolo, una cultura, una civiltà, e può riguardare una piccola tribù come un grande impero. Julien Ries ci introduce nella complessità del mito e nei simboli fondamentali e più universali che lo testimoniano, e ci accompagna attraverso la Preistoria, dal Paleolitico al Neolitico. Il volume prosegue con il contributo di altri autori: la studiosa della cultura navajo Trudy Griffin-Pierce, il biblista e presidente del Consiglio pontificio per la Cultura Gianfranco Ravasi, la sinologa Christine Kontler, lo studioso di Omero Paul Wathelet e per il mondo indiano Michel Delahoutre, Davide Domenici per quello delle Americhe precolombiane, Iva Bargna per l’Africa subsahariana, Dairo Cosi per il mito di Demetra, Michel Malaise per i miti dell’antico Egitto e Natale Spineto per quelli dell’antica Roma.
Serbia medievale
Sima Cirkovic
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 272
I mille anni del processo di cristianizzazione serba sono un capitolo significativo nella storia dell'evangelizzazione degli slavi. In particolar modo il Medioevo, che ha rappresentato il momento in cui l'identità serba ha sviluppato i suoi fondamenti politici, sociali, filosofici e artistici. Fondamenti che non hanno perso forza anche dopo la conquista ottomana della fine del XIV secolo, ma che, anzi, hanno nutrito nei secoli la coscienza collettiva del popolo serbo e la lotta per una cultura indipendente. Attraverso una documentata e completa indagine, Sima Cirkovic traccia le linee guida peculiari della storia di questi secoli, mostrandoci come i grandi monasteri, i dipinti, i gioielli e le miniature di questo periodo siano strettamente connessi agli approdi della letteratura e delle arti minori, esempi tra i più vivi e tangibili, ancora oggi, dell'impronta di societas cristiana lasciata dal popolo serbo sull'Europa, dall'Adriatico fino agli Urali. Un viaggio tra storia e arte che vengono dalla grande eredità di Bisanzio.
Le prime immagini cristiane
Mahmoud Zibawi
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 320
Un artista e studioso libanese di famiglia musulmana viene invitato da Olivier Clément, la più autorevole figura ortodossa della Francia, a insegnare nella famosa Facoltà di San Sergio a Parigi, creata da grandi pensatori della diaspora russa. L’analisi di quest’opera parte dal Vicino Oriente, Egitto, Palestina, Siria, sino a Cappadocia e Armenia, un mondo da non confondere con Bisanzio, un mondo che consente uno sguardo sul paleocristiano molto plurale: arte cristiana orientale, arte bizantina, ma anche romana e italica. C’è, nell’analisi di Zibawi, una chiave di lettura iconografica e una freschezza capaci di darci tutto l’arco dello sviluppo dell’arte cristiana nei primi secoli. Non solo storia dell’arte, ma storia di un fenomeno antropologico e artistico capace di diversi meticciati culturali tra le varie culture che si affacciano sul Mediterraneo, che ha condotto alla nascita dell’arte bizantina e romano-cristiana. Un paleocristiano visto dalla sponda orientale del Mediterraneo. Questa visione rende l’opera di Mahmoud Zibawi indispensabile al pari degli studi di Grabar, Kitzinger, Velmans, Mango o altri, e un best seller internazionale.
Miguel Mañara
Oscar Vladislas Milosz
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2025
pagine: 176
Il Miguel Mañara di Milosz è un Don Giovanni storico, entrato in convento dopo una vita sregolata e poi morto in odore di santità. Della vasta opera di Milosz, con questo volume presentiamo il teatro. Si tratta di tre testi composti dal 1912 al 1914, che l’autore definisce «misteri», intendendo dare a questo termine il senso proprio delle rappresentazioni medievali, cioè di manifestazioni religiose che richiedevano ai partecipanti – fossero essi attori o spettatori – lo stesso gesto di fede. Miguel Mañara, scritto nel 1912, è il più noto e il più rappresentato. Mañara è il Don Giovanni storico, entrato in convento dopo una vita sregolata e morto in odore di santità. Mefiboseth è un’opera di ispirazione biblica, dove l’autore riprende, modificandolo, un episodio della vita del re Davide raccontata nel secondo libro di Samuele, in cui la figura del profeta Natan diventa appunto Mefiboseth. Infine Saulo di Tarso è rimasto a lungo un manoscritto, che Milosz ha conservato inedito. Lo aveva scritto nel 1914 e lo ha sempre considerato un’opera di transizione tra l’espressione drammatica e poetica. Racconta della vita di Saulo nel periodo che precede la sua conversione. Il teatro di Milosz si presenta così come un trittico in cui alla ricerca del Dio da parte dell’uomo (Miguel Mañara), segue il Dio che prepara la salvezza anche attraverso il crimine degli uomini (Mefiboseth), per arrivare (Saulo di Tarso) all’uomo che cercherà per tutta la vita di corrispondere a chi per salvarlo ha perso la sua.

