Marcovalerio
Cento anni
Giuseppe Rovani
Libro: Copertina morbida
editore: Marcovalerio
anno edizione: 2003
pagine: 1986
Demetrio Pianelli
Emilio De Marchi
Libro: Copertina morbida
editore: Marcovalerio
anno edizione: 2003
pagine: 470
Fiabe e leggende
Emilio Praga
Libro: Libro in brossura
editore: Marcovalerio
anno edizione: 2003
pagine: 84
Giacinta
Luigi Capuana
Libro: Libro in brossura
editore: Marcovalerio
anno edizione: 2003
pagine: 302
I racconti delle fate
Carlo Collodi
Libro: Libro in brossura
editore: Marcovalerio
anno edizione: 2003
pagine: 358
I viceré
Federico De Roberto
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Marcovalerio
anno edizione: 2003
pagine: 884
Il tesoro di Golconda
Anton Giulio Barrili
Libro: Libro in brossura
editore: Marcovalerio
anno edizione: 2003
pagine: 360
Le mie prigioni
Silvio Pellico
Libro: Libro in brossura
editore: Marcovalerio
anno edizione: 2003
pagine: 372
Malombra
Antonio Fogazzaro
Libro: Libro in brossura
editore: Marcovalerio
anno edizione: 2003
pagine: 636
Osservazioni sulla tortura
Pietro Verri
Libro: Libro in brossura
editore: Marcovalerio
anno edizione: 2003
pagine: 132
Bibliomanie. Passioni, malattie e dannazioni di chi ama troppo i libri
Libro: Libro in brossura
editore: Marcovalerio
anno edizione: 2003
pagine: 88
Il volume raccoglie tre racconti dell'800 francese: "Boulard bibliomane" di J-B Descuret, "Bibliomanie" di Gustave Flaubert e "L'enfer de bibliophile" di Charles Asselineau. I tre autori delineano con arguta perspicacia psicologica i tratti distintivi dell'animo afflitto dalla passione e dalla mania dei libri: la bibliofilia e la bibliomania. Il confine tra i due termini è sottile, quasi impercettibile, e spesso si crea confusione. "Il bibliofilo possiede i libri, il bibliomane ne è posseduto" afferma Descuret nella sua patologia delle passioni.
Il profeta
Kahlil Gibran
Libro: Libro in brossura
editore: Marcovalerio
anno edizione: 2003
pagine: 88
Noto ormai ai lettori italiani, il poema di Gibran Kahlil torna in questa edizione speciale per ipovedenti in una nuova traduzione volutamente concentrata sul ritmo musicale del canto del Profeta, una traduzione concepita non per l'intima lettura, così spesso solitaria e distratta, ma per la declamazione corale, l'ascolto silenzioso che i monaci riservano, in un refettorio silenzioso, alle scritture antiche.

