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Nerosubianco

Rendiconti. Cuneo 2016

Rendiconti. Cuneo 2016

Libro: Libro in brossura

editore: Nerosubianco

anno edizione: 2016

pagine: 268

Chi lo dice che Cuneo è una “città morta”? Che non succede mai nulla? Rendiconti 2016 racconta un anno di avvenimenti, scritture, immagini, proposte. Un almanacco cuneese che sorprende, stupisce, talvolta incanta. Un altro modo, inedito, di guardare la città. Per riscoprirla.
24,00

Le foglie hanno perso gli alberi. Poesie 1994-2015

Le foglie hanno perso gli alberi. Poesie 1994-2015

Pier Mario Giovannone

Libro: Libro in brossura

editore: Nerosubianco

anno edizione: 2015

pagine: 464

Le foglie hanno perso gli alberi raccoglie tutti i libri di poesia di Pier Mario Giovannone, da "Austro e Favonio" del 1994 a "Chi mi trova mi avverta" del 2011, cui si aggiungono alcune pagine più recenti, finora inedite. Un arco temporale di più di vent'anni, una ricerca poetica che parte dal lirismo delle prime raccolte per approdare all'ironia e all'irriverenza delle ultime. Il filo rosso è la musicalità, che a volte è pura melodia, altre volte è gioco: giocosità ritmica, fonica, verbale. Perché Pier Mario Giovannone, oltre che poeta (scoperto da Dario Bellezza), è anche musicista. E proprio grazie ad una lunghissima collaborazione col cantautore Gianmaria Testa come chitarrista e paroliere, i suoi testi hanno potuto varcare i confini delle librerie e delle biblioteche, entrando nei teatri e nelle sale da concerto, per essere assaporati come parola viva, orale, condivisa. Sulla sua poesia hanno scritto Dario Bellezza, Gian Luigi Beccaria, Stefano Bollani, Roberto Carifi, Paco Ibáñez, Stefano Jacomuzzi e Giorgio Luzzi.
25,00

Rendiconti. Cuneo 2015

Rendiconti. Cuneo 2015

Libro: Libro in brossura

editore: Nerosubianco

anno edizione: 2015

pagine: 272

Chi lo dice che Cuneo è una "città morta"? Che non succede mai nulla? Rendiconti Cuneo 2015 racconta un anno di avvenimenti, scritture, immagini, proposte. Un almanacco cuneese che sorprende, stupisce, talvolta incanta. Un altro modo, inedito, di guardare la città. Per riscoprirla.
23,00

La mosca cieca

La mosca cieca

Ermanno Giraudo

Libro: Libro in brossura

editore: Nerosubianco

anno edizione: 2015

pagine: 136

Roma, carcere di Regina Coeli: 1 gennaio 1982. Davide Galanti, giornalista mancato, sconta gli ultimi giorni di detenzione. In prigione si è distinto per la sua intelligenza e bontà, tanto che la domanda ricorrente tra i suoi compagni di cella è: "Come ha potuto un uomo così avere grane con la giustizia?" Tutto ha inizio per un libro ritrovato dodici anni prima tra gli scaffali impolverati di un archivio. Un manoscritto contenente curiose parole difficilmente correlabili tra loro: treno... masche... streghe... fuochi... omicidio... fascismo... podestà... mistero. Stuzzicato dalla curiosità Davide inizia a leggerlo. Comincia così un malvagio gioco... un correre "a mosca cieca".
12,00

Immagini figurali. Uno studio sulla poesia di Baudelaire e Rilke

Immagini figurali. Uno studio sulla poesia di Baudelaire e Rilke

Elena Fabietti

Libro

editore: Nerosubianco

anno edizione: 2015

pagine: 152

Quando Rilke, nei primissimi anni del Novecento, a Parigi, legge "I fiori del male", scopre una poesia che segnerà profondamente il suo linguaggio negli anni a seguire; e l'autore di quel libro fondamentale, Baudelaire, rimarrà un riferimento costante, una presenza inquieta e necessaria della lirica rilkiana. Si configura così tra i due poeti una relazione che ha al suo centro l'uso, la funzione e la concatenazione delle immagini poetiche. Questo studio, muovendosi tra biografia e analisi del testo, si interroga sulla diversa natura delle immagini dei due grandi autori, riscoprendo una categoria esegetica poco frequentata dalla critica poetica: quella dell'immagine figurale.
15,00

L'occhio fotografico. Naturalismo e verismo. Edzi. italiana e francese

L'occhio fotografico. Naturalismo e verismo. Edzi. italiana e francese

Libro: Libro in brossura

editore: Nerosubianco

anno edizione: 2014

pagine: 184

Tra il 1839 e il 1840 nascono Zola, Verga, Capuana e la fotografia. La coincidenza anagrafica tra i grandiveristi-naturalisti e la tecnica che rivoluziona l'immagine moderna non è un puro aneddoto. I tre scrittori appartengono alla prima generazione che si è vista crescere nelle fotografie, che ha conosciuto un mondo rappresentabile non solo attraverso i procedimenti tradizionali della pittura, ma anche attraverso la fissazione automatica dell'impronta luminosa. Cresciuti in questa nuova dimensione del vero, appartengono anche a una corrente di pensiero letterario che ha fatto della fedeltà al reale una bandiera. Eppure, anche per loro la verità della letteratura dev'essere altra cosa rispetto alla diretta trasposizione proposta dalla lastra fotografica. Ma per loro, come per tutti i moderni, non sarà più possibile prescindere da un confronto aspro e serrato con il bianco e nero della fotografia. Spesso fotografi essi stessi, sempre affascinati dall'immagine nuova che stava scalzando gli antichi equilibri dell'arte, veristi e naturalisti sono stati tra i testimoni più attenti della rivoluzione fotografica.
15,00

Tommaso e Matteo Biazaci da Busca

Tommaso e Matteo Biazaci da Busca

Libro: Libro in brossura

editore: Nerosubianco

anno edizione: 2012

pagine: 548

La prima parte, "Saggi critici", contiene la descrizione generale, la seconda "Catalogo delle opere" è costituita da più di 40 schede, trattanti ciascuna un sito, organizzate in maniera sistematica geografica. Ogni scheda, riccamente corredata da immagini, descrive il sito e le opere fornendo tutte le informazioni di dettaglio.
70,00

La Routo. Sulle vie della transumanza tra la Alpi e il mare

La Routo. Sulle vie della transumanza tra la Alpi e il mare

Libro: Libro in brossura

editore: Nerosubianco

anno edizione: 2012

I pastori sono figli delle Alpi. Da generazioni esercitano il proprio mestiere in Provenza. Nella pianura della Crau, vicino ad Arles, i nomi di questi uomini, incisi anno dopo anno sui muri degli ovili, ci parlano delle loro origini. Archivi a cielo aperto delle loro migrazioni, queste incisioni ci rivelano che tutti provengono dalle Alpi, dalle stesse aree verso le quali, da circa sei secoli, ogni anno migliaia di pecore si dirigono per utilizzare i pascoli estivi. I tragitti di uomini e animali testimoniano insomma la densità e l'antichità delle relazioni tra pianura e montagna nel mondo mediterraneo. Questo libro ci invita a imboccare il cammino sulle orme dei pastori originari delle valli piemontesi, per scoprire i legami ininterrotti tra la montagna e la pianura, tra le Alpi e la Provenza.
20,00

«La felicità esiste, ne ho sentito parlare». Gesualdo Bufalino narratore

«La felicità esiste, ne ho sentito parlare». Gesualdo Bufalino narratore

Giuseppe Traina

Libro

editore: Nerosubianco

anno edizione: 2012

pagine: 104

"In questo volume Giuseppe Traina raccoglie una serie di studi nei quali esplora i romanzi e i racconti di Bufalino, da "Diceria dell'untore" (1981) a "Tommaso e il fotografo cieco" (1996), ricostruendo le reti di corrispondenze intertestuali e illuminando i significati reconditi di una scrittura narrativa che ha saputo esorcizzare, con l'eccellenza dell'artificio, le più pungenti dolenzie dell'animo. Con l'intento di ribadire, se mai ce ne fosse bisogno, la necessità dell'opera bufaliniana in quella narrativa italiana di fine secolo che - in piena "crisi delle ideologie" - andava alla ricerca di punti fermi e alla quale lo scrittore di Comiso offriva, dietro l'apparenza di un'inattualità barocca, una via di fuga coscienziale e neo-umanistica di sorprendente vitalità. Come in questo libro si cerca di dimostrare, Bufalino è riuscito a spiegarci che - quando l'intelletto s'è nutrito negli orizzonti vastissimi della Biblioteca - pure in una "provincia di lune dolci e di amici mediocri" può accadere il "miracolo" d'una paradossale felicità: la cui esistenza può leopardianamente costituire un cruccio conoscitivo non meno acuto di quello riguardante un'Altra Esistenza."
15,00

Tolto dall'io, preso dalla storia. Studio sul saggismo di Volponi

Tolto dall'io, preso dalla storia. Studio sul saggismo di Volponi

Gabriele Fichera

Libro

editore: Nerosubianco

anno edizione: 2012

pagine: 152

"Una così convinta ripresa della prospettiva critica di Lukács e di Adorno da parte di un giovane studioso, accanto alla scelta di un autore come Volponi, attesta che l'epoca del postmodernismo si è chiusa e che la forza delle contraddizioni e della crisi sta rimettendo in moto un urgente bisogno culturale di confronto con idee e problemi rubricati "per decreto" come desueti e inerti. Riaprire questa partita, oltre il dominio dell'ideologia asfittica delle "grandi narrazioni", comporta il confronto con questioni culturali di grande respiro. [...] Nel corso di tutto il Novecento, secolo eminentemente critico e autocosciente, il saggismo penetra ad alte dosi nel romanzo. In Thomas Mann, in Robert Musil e in Alfred Döblin, il discorso filosofico s'incorpora nella struttura stessa della finzione letteraria, Proust e Kafka dissolvono il romanzo nella memoria saggistico-autobiografica, nel diario aforistico o nell'apologo allegorico e qualcosa di simile accade anche in Pirandello e in Svevo, in Sciascia e in Calvino. È dunque il Novecento, con le sue strategie di contaminazione, a legittimare pienamente il gesto critico di Gabriele Fichera, che rilegge in chiave saggistica "Corporale" e "Le mosche del capitale", vere e proprie "opere-mondo" sulla "modernizzazione" italiana". Dalla prefazione di Emanuele Zinato.
15,00

«Di eredi non vedo traccia». Storie di tani, mericani e tripolini

«Di eredi non vedo traccia». Storie di tani, mericani e tripolini

Daniele Comberiati

Libro

editore: Nerosubianco

anno edizione: 2012

pagine: 88

In un grande boulevard del quartiere di Bruxelles dove vivo, Schaerbeek, mi sono imbattuto in un negozio di mobili "da Paola". La signora Paola ha una bisnonna italiana, ma di italiano non parla una parola e in Italia non c'è mai stata. "Ma i mobili che vende sono italiani?", le ho chiesto. "No", mi ha risposto, "ma la bandiera dell'Italia mi fa pubblicità. Così ci vengono gli emigranti a comprare. È un target ben definito". Le storie che seguono raccontano di viaggi, migrazioni e patrie abbandonate. Parlano di uomini che hanno lasciato tutto per necessità, idee politiche o senso dell'avventura. Ma anche di uomini che, solo perché l'insegna è in italiano, pagano un mobile due volte tanto. Come direbbe Paola, "un target ben definito".
10,00

Fascismo senza fascismo? Indovini e revenants nella cultura popolare italiana (1899-1919 e 1989-2009)

Fascismo senza fascismo? Indovini e revenants nella cultura popolare italiana (1899-1919 e 1989-2009)

Libro: Libro in brossura

editore: Nerosubianco

anno edizione: 2012

pagine: 252

Rispetto ad altri incontri organizzati o coorganizzati da Luciano Curreri negli ultimi anni in seno all'Université de Liège, ma cercando sempre di coinvolgere tante altre istituzioni e diversi gruppi di studio del Belgio, dell'Italia, dell'Europa e del mondo intero, il convegno Fascismo senza fascismo? Indovini e revenants nella cultura popolare italiana (1899-1919 e 1989-2009) è una mossa più azzardata. Certo, non ambisce a creare una categoria, perché il punto interrogativo del titolo non è messo proprio a caso o per consuetudine. E tuttavia il sottotitolo che lo completa e gli atti che ne risultano vorrebbero provare a sfumare altre categorie, un po' desuete e/o controverse, come quelle di prefascismo e di neofascismo (anche se a nessuno è stato impedito, et pour cause, di servirsene). Con interventi di Curreri, Gigante, Comberiati, Foni, Benzoni, Jacquet, Giudicetti, Gola, Lo Presti, Di Vittorio, Manna, Mastropierro, Palumbo, Versari, Leoni, Orsitto, Burguet, Toppano, Viti, Jansen, Papponetti, Scarlini, Turchetta.
15,00

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