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Officina Libraria

Paul Troubetzkoy. Il principe scultore

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2026

pagine: 192

Nato in Italia, figlio di un principe russo e di una cantante lirica americana, Paul Troubetzkoy si forma artisticamente a Milano, soggiorna a Mosca, San Pietroburgo e Parigi, conducendo, parallelamente, una brillante carriera negli Stati Uniti, grazie anche al successo ottenuto da alcune sculture che riportavano al mondo del Far West. Ritrattista di talento, seduce le élite di tutto il mondo: aristocratici, celebrità, personalità della società parigina, e persino le prime star del cinema americano. Al di là dei celebri ritratti – in particolare delle statuette-ritratto, tra gli altri raffiguranti Franklin D. Roosevelt, Enrico Caruso, Roland Garros, Giacomo Puccini... – Troubetzkoy si distingue anche nella realizzazione di monumenti pubblici e nella scultura animalier, che pratica con raffinata sensibilità, riflettendo le sue convinzioni vegetariane condivise con amici come Lev Tolstoj e George Bernard Shaw. Il volume, ricco di testi e informazioni inedite, ripercorre la carriera di questo scultore straordinario e pone la questione della scultura impressionista, intesa come «una scultura in cui la vita prevale sulla forma esatta, in cui la visione d’insieme prevale sul dettaglio e in cui l’armonia della composizione risiede nell’intensità dell’impressione», ma anche con la coeva pittura di Giovanni Segantini, Gaetano Previati e Giovanni Boldini. Dopo essere stata ospitata nelle sale del Musée d'Orsay di Parigi, la mostra approda alla Galleria d'Arte Moderna di Milano, tra le più importanti istituzioni di arte pubbliche dell'Ottocento in Italia, di cui questo volume rappresenta il catalogo ora disponibile anche in lingua italiana.
35,00

Pagine di archeologia. Viaggio letterario in Etruria e nell’Italia antica

Giuseppe Della Fina

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2026

pagine: 160

Il diplomatico e collezionista Wilhelm Dorow nel suo volumetto Voyage Archéologique dans l’Ancienne Étrurie, pubblicato a Parigi nel 1829 e dedicato allo scultore Bertel Thorvaldsen, annota, osservando il panorama dalla finestra di un palazzo a Cortona: «A poche miglia di distanza si ammira, sulle rive del lago Trasimeno, il campo di battaglia su cui Annibale riportò la sua immortale vittoria sul console romano Flaminio: così davanti ai miei occhi si riunivano l’affascinante scena del tempo presente e uno dei momenti più gloriosi del tempo antico». Tale, in effetti, è la profondità storica dei paesaggi italiani. Passato e presente si annodano nelle pagine di questo libro attraverso i viaggi svolti nell’antica Etruria; l’incontro con i responsabili delle ricerche archeologiche in corso; o ancora, il dialogo indiretto con alcuni protagonisti della ricerca archeologica otto e novecentesca, ma anche della letteratura del secolo scorso (Bassani, Camilleri, Ungaretti e Yourcenar, tra gli altri). Il volume, che si compone di oltre quaranta racconti tra letteratura e archeologia, restituisce il tentativo di portare avanti scavi e ricerche facendone quasi delle pagine di un romanzo o di un diario, alla ricerca non tanto di reperti o di indicazioni nuove rispetto a cronologie e attribuzioni, ma di elementi per comprendere meglio il significato profondo di un’opera e il valore che può continuare ad avere nel nostro tempo. Un contemporaneo Grand Tour attraverso luoghi, oggetti, itinerari e testimonianze, antiche e moderne.
18,00

Adone tra mito e storia. Il «dio che muore» nel Rinascimento italiano

Carlo Caruso

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2026

pagine: 256

Mitico amante di Venere, Adone ha tradizionalmente ispirato poeti e mitografi a trattare il fascino della fragile bellezza maschile funestata da morte precoce, anche se destinata periodicamente a risorgere di nuova vita nell’interpretazione allegorica del mito, tradizionalmente associato all’avvicendarsi delle stagioni. Il volume tratta principalmente della fortuna del mito adonio nella prima età moderna e, in particolare, di come l’antico mito di morte e rigenerazione venne ripreso da poeti ed eruditi, i quali assicurarono alla figura di Adone un posto unico nel rinnovato interesse per la mitologia classica. Nell’età dell'Umanesimo, la prima significativa e originalissima reviviscenza del mito adonio si deve alla poesia latina del grande umanista Giovanni Pontano (1429-1503). Il genere dell’idillio pastorale o boschereccio diffonde il mito adonio nell’ambito della poesia in volgare e in stretto rapporto con gli interpreti del mito nella pittura narrativa cinque-secentesca: Sebastiano del Piombo, Tiziano, Veronese, Cambiaso, Annibale Carracci, Rubens, van Dyck, Poussin e molti altri. La parallela diffusione di interpretazioni sincretistiche del mito di Adone è accolta in enciclopedie e repertori mitologici cinquecenteschi con insistenti richiami al valore allegorico-simbolico che una tradizione già antica assegnava alla vicenda e che avrà larga fortuna anche nei secoli successivi. Alla tradizione sincretistica si richiama Giovan Battista Marino in parti dell’Adone (Parigi 1623), il più celebre poema dell’età barocca e il più lungo della letteratura italiana, rielaborando arditamente certi aspetti del mito in un complesso omaggio alla dinastia dei Borboni di Francia. Vivaci polemiche letterarie e ideologiche seguirono alla pubblicazione del poema fino a provocarne la censura da parte dell'indice e indurne una ricezione assai singolare, divisa fra pubblico biasimo e segreta ammirazione.
19,80

Nel nostro tempo

Eugenio Montale

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2026

pagine: 88

Pubblicato per la prima (e unica) volta nel 1972 da Rizzoli nella Biblioteca dell’Istituto Accademico di Roma, Nel nostro tempo si presenta come un collage di pensieri, stralci di interviste e interventi dispersi di Montale, raccolti dal filosofo e storico della filosofia Riccardo Campa, con l’intento di offrire una prima summa del pensiero montaliano. All’inizio degli anni Settanta, anche in vista della candidatura al premio Nobel (poi vinto nel 1975), Montale sentiva infatti l’esigenza di offrire un compendio delle sue riflessioni sulla cultura, l’arte, la società del suo tempo, rivendicando per sé il profilo di un poeta-critico-pensatore la cui statura sarebbe poi emersa con chiarezza negli anni a seguire. A distanza di oltre cinquant’anni, riproporre al pubblico questo agile volume significa certificare la centralità dei lavori montaliani non solo nel panorama della poesia novecentesca, ma anche in quello della critica della società, come la chiamava Gyorgy Lukács. Il testo consente infatti molteplici piani di lettura, non ultimo quella che guarda più direttamente al nostro presente e che consente dunque di misurare punti di tangenza e linee di discontinuità tra le riflessioni montaliane e la società letteraria e artistica attuale. Montale è in effetti tra i primi poeti in Italia a riflettere sul cambio di statuto dell’opera d’arte nella modernità, sulla sua “fruizione” nell’ambito della società mass mediatica, sul rapporto tra arte, tecnologia, lavoro. Riflettendo sul suo “tempo”, Montale riflette sul suo ruolo di poeta rispetto alla società dei consumi, sui mutamenti dei rapporti di equilibrio tra arte, letteratura, società, di come cioè la storia “ferisce” gli uomini e di come gli uomini trovano delle strategie per abitare queste ferite. La poesia che apre il volume, In un giardino “italiano”, è sintesi perfetta (e criptica, come sempre in Montale) di questo scenario, poi escusso in modo rabdomantico e geniale nel libro. «L’idea di un’opera che possa resistere al tempo si fa quindi di giorno in giorno più anacronistica: l’opera deve bruciarsi nel momento in cui è richiesta e goduta dal cosiddetto suo utente».
10,00

Collezione G&R Etro. Marmi e bronzi

Libro: Libro rilegato

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2026

pagine: 528

Nel catalogo sono presentate oltre cento sculture, tra marmi e bronzi, raccolte da Gerolamo e Roberta Etro a partire dagli anni Settanta del Novecento: si tratta di una collezione che, per pregio dei singoli pezzi e ampiezza cronologica, probabilmente non ha confronti tra quelle private formatesi nell’ultimo secolo. Assolutamente eccezionale è, innanzitutto, la sfilata di capolavori di età barocca: sono infatti rappresentate tutte le maggiori realtà regionali italiane, da Roma a Firenze, da Genova a Venezia. Forse anche più rilevante, sebbene meno nutrito, è il nucleo di pezzi del Seicento romano, con una clamorosa antologia di busti, a partire da due di Alessandro Algardi. All’ambito berniniano è poi da ricondurre uno dei pezzi più affascinanti della raccolta, la Musa Lancellotti, già Ginetti, un tempo ritenuta un marmo antico restaurato da Gian Lorenzo. Sceltissima è la selezione dei marmi rinascimentali, alcuni inediti, con opere – tra gli altri – di Giovanni Antonio Amadeo e Antonello Gaggini. La collezione vanta, inoltre, capolavori del tardo Sette e inizio Ottocento, a partire da una scultura assolutamente sui generis come il raro Suonatore di fagotto incapace, in piombo, di Franz Xaver Messerschmidt (unica opera dell’artista oggi in Italia) e due marmi di Antonio Canova. Secondo solo a quello di età barocca, è il gruppo di opere del Novecento, con tutti (o quasi) i maggiori artisti italiani, da Vincenzo Gemito ad Arturo Martini, passando per Marino Marini e gli straordinari sette marmi di Adolfo Wildt, che confermano la riscoperta recente di questo grande maestro. Gli Etro, infine, grazie anche al lungo rapporto di amicizia con il gallerista e collezionista Gian Enzo Sperone, hanno continuato a seguire l’evoluzione della plastica contemporanea, acquistando opere di artisti attivi ancora entro il nostro secolo, quali Joseph Kosuth, Not Vital e Fabio Viale. Autori delle schede di catalogo sono oltre venti specialisti: studiosi affermati e ormai di fama internazionale, come Alessandro Angelini, Francesco Caglioti, Anne-Lise Desmas, Davide Gasparotto e Fernando Mazzocca, e molti giovani già divenuti nomi di riferimento nei rispettivi campi di studio.
80,00

Corps ou visages? Fonctions, perceptions et actualité du portrait

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2023

pagine: 378

Che cos’è un ritratto? Da quando esiste nella dimensione che ci è più familiare, vale dire come un’immagine che riproduce i tratti di un individuo e soprattutto il volto? Dove si conservavano tali effigi, dipinte, scolpite, disegnate o incise? Erano facilmente accessibili? In quanto oggetto politico e sociale, come contribuisce il ritratto ad una migliore conoscenza delle società europee in momenti diversi della loro storia, tanto nei grandi centri della Cristianità che nelle periferie o nelle corti, o ancora in territori lontani, ove il problema razziale fu sempre un elemento importante? Gli autori di questo volume sono storici e storici dell’arte originari di paesi diversi che hanno accettato di confrontarsi sul tema del ritratto, uno dei generi fondamentali dell’arte occidentale, a partire da diverse realtà cronologiche e geografiche, ma senza pretendere all’esaustività. Tra gli storici, alcuni hanno scelto di concentrarsi sul genere del ritratto scritto. Un fotografo contemporaneo, Patrick Tosani, ha accettato di arricchire il dibattito presentando alcune delle sue opere.
39,00

Medici portraits at the Gallerie degli Uffizi. Guide

Adele Milozzi

Libro: Libro in brossura

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2023

pagine: 96

Nella veste di una maneggevole guida riccamente illustrata, il volume offre uno strumento per apprezzare i ritratti medicei conservati nelle Gallerie degli Uffizi proponendo allo stesso tempo una narrazione coinvolgente per l’intreccio delle vicende umane e storico-artistiche nell’arco di cinque secoli. I membri di quella che si può considerare la famiglia più rappresentativa del Rinascimento italiano e dell’età moderna ebbero modo di costruire la propria immagine pubblica in un sofisticato ambiente culturale in cui erano attivi artisti celebri come Raffaello, Pontormo, Bronzino, Vasari nonché poeti, letterati, scienziati, umanisti e studiosi di fine intelletto. In questo milieu vivace sono stati concepiti i dipinti di epoche e autori diversi che interpretano variamente la richiesta di una ritrattistica raffinata e di corte. Le opere vengono presentate nel volume in ordine cronologico, permettendo di orientarsi tra le tappe principali della storia e della genealogia dei Medici e, al contempo, di ripercorrere un segmento fondamentale della storia dell’arte in Italia. Ne emerge un racconto collettivo, un lungo dialogo ideale tra volti, corpi, personalità descritto in una sequenza di testi brevi, redatti con un linguaggio divulgativo, che accompagnano ciascuna opera dando conto delle notizie storiche, dei documenti sopravvissuti, dei risultati più significativi e aggiornati degli studi, presentando con le loro fattezze e le loro vicende i protagonisti di quella irripetibile stagione culturale e politica. Dal capostipite Giovanni di Bicci, nel passaggio tra Tre e Quattrocento, fino all’ultimo granduca di Toscana della famiglia nel Secolo dei lumi, il lettore è condotto a godere appieno delle misteriose invenzioni di Vasari, che ritrae Lorenzo il Magnifico tra maschere bizzarre, o della maestria di Bronzino nel restituire la preziosità del broccato d’oro dell’abito di Eleonora di Toledo. Immergendosi nella lettura ci si trova vis à vis con l’intensità espressiva di Giovanni dalle Bande Nere concentrato per respingere i lanzichenecchi o con la regalità consapevole di Caterina e Maria de’ Medici, le due fiorentine salite sul trono di Francia come semplici consorti che il fato portò invece a regnare, lasciando la loro impronta nella Storia ben al di là delle rive dell’Arno.
14,00

Giovan Battista Moroni. Opera completa

Simone Facchinetti

Libro: Libro rilegato

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2021

pagine: 496

Se a Luigi Lanzi i ritratti di Giovan Battista Moroni sembravano "tuttora spirare e vivere", a Roberto Longhi apparivano così "veri, semplici, documentarii da comunicarci addirittura la certezza di averne conosciuto i modelli". Che un pittore vissuto nel corso del Cinquento abbia continuato a comunicare atraverso i secoli è un fatto piuttosto eccezionale. L'attualità di Moroni spiega anche la sua recente ribalta espositiva, testimoniata dalle fortunate mostre alla Royal Academy of Arts di Londra (2014) e alla Frick Collection di New York (2019). Il lavoro di ricerca è stato condotto nel corso di molti anni, necessari a raccogliere le informazioni relative alle oltre 200 opere del pittore, conservate nel territorio bergamasco e anche disseminate nei principali musei europei e statunitensi, oltre che in molte collezioni private. L'opera completa è costituita da un saggio sulla biografia e l'evoluzione stilistica di Moroni, uno sulla sua fotuna critica e il regesto generale dei documenti che lo riguardano(a cura di Giampiero Tiraboschi). Tutte le opere riferibili all'artista sono state schedate, organizzate cronologicamente e riprodotte in fotografie a colori. Il catalogo generale aggiorna e integra quello storico di Mina Gregori, pubblicato nel 1979.
85,00

45,00

Palazzo Donà Giovannelli a Santa Fosca

Roberto De Feo

Libro

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2026

pagine: 224

45,00

Antico Egitto. Guida breve

Sabrina Ceruti, Anna Provenzali

Libro

editore: Officina Libraria

anno edizione: 2026

pagine: 224

19,80

35,00

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