Petite Plaisance
La fine dell'Urss. Dalla transizione mancata alla dissoluzione reale
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2020
pagine: 64
La dissoluzione dell’URSS, consumatasi a partire dal 1991, è fenomeno interno alla storia del fallimento del comunismo storico novecentesco, e nello stesso tempo conserva elementi peculiari. L’URSS si riferiva ideologicamente a K. Marx, che però escluse sempre la possibilità di una transizione al comunismo su base politica e statuale. In questo saggio viene proposta un’interpretazione storica concisa delle principali tappe di storia dell’URSS. Legittimità storica, politica e morale della rivoluzione del 1917 condotta da Lenin. Costruzione da parte di Stalin di una società di classe divisa in dominanti e dominati. Stabilizzazione del dominio burocratico collegiale attuata da Krusciov a partire dal 1956. Maturazione sotto Breznev delle condizioni strutturali della dissoluzione dell’URSS. La perestrojka di Gorbaciov come unità di un tentativo fallito di riformismo ed una controrivoluzione burocratica preventiva atta a mantenere una società di classe. Fallimento di Eltsin nel realizzare un’accumulazione primitiva del capitale sulla base di un’alleanza fra capitale mafioso, capitale burocratico e transnazionali capitalistiche occidentali.
Filosofia e realtà. Saggio sul concetto di realtà in Hegel e sul nichilismo contemporaneo
Massimo Bontempelli
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2020
pagine: 224
Questo libro ruota attorno a due grandi argomenti: il nichilismo contemporaneo, ossia l’oscuramento, nella vita impazzita del mondo di oggi, e nel pensiero soltanto strumentale che l’accompagna, di tutti i valori morali e conoscitivi; la categoria filosofica di realtà, di cui viene esposta l’elaborazione hegeliana, considerata la più alta finora raggiunta. I due argomenti sono strettamente connessi: il nichilismo è perdita di realtà, per cui non lo si può capire se non si capisce cosa sia davvero la realtà. Il lettore trova esaurientemente spiegato come la realtà rappresenti per l’uomo un livello di essere molto più profondo, durevole e significativo della semplice esistenza nella sua apparenza immediata. In Appendice: Un esempio di pensiero nichilista contemporaneo. Lettura critica del libro di Umberto Galimberti, «Psiche e Techne».
Un esempio di pensiero nichilista contemporaneo. Lettura critica del libro di Umberto Galimberti «Psiche e techne»
Massimo Bontempelli
Libro: Copertina morbida
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2020
pagine: 112
Il nichilismo di cui è impregnato l'orizzonte nel quale siamo immersi viene criticato al suo alto livello di espressione, quello tematizzato dal dispositivo teorico di U. Galimberti. C'è un nichilistico filo teoretico che unisce Heidegger, Galimberti e Severino: l'oscuramento del capitalismo nello scenario della tecnica. Come Heidegger, Galimberti presenta lo sviluppo della tecnica planetaria mosso esclusivamente da una sua intrinseca spinta all'autopotenziamento ininterrotto. Come Severino, egli si raffigura un capitalismo che, avendo nella tecnica la condizione indispensabile per raggiungere il proprio fine, tende a subordinarlo al potenziamento della tecnica, e tende quindi a perdere, con esso, la propria specifica natura. Severino, infatti, parla dell'attuale sistema mondiale come di un modo di produzione scientifico-tecnologico, più che capitalistico. Per Galimberti non c'è dunque varco pensabile nell'orizzonte dell'epoca presente, ed offre solo una filosofia (teoreticamente povera) dell'impotenza che adatta il pensiero al tempo storico (ecco il suo nichilismo). Ma il sistema capitalistico tecnicizzato non è la fine della storia. Occorre mettersi in cammino verso la realtà.
Individui liberati, comunità solidali. Sulla questione della società degli individui
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2020
pagine: 96
L'analisi filosofica dell'individualismo, dell'individuo moderno e della società degli individui può portare ad interessanti scoperte. Che Chomsky non è soltanto un grande linguista, ma un convincente filosofo della natura umana. Che l'analisi di Hegel sulla situazione dell'individuo nel mondo romano antico conserva una sconcertante attualità in questo periodo di americanizzazione. Che la nostalgia di Adorno per l'individualità borghese resta uno dei punti più alti della filosofia del Novecento. Che Wittgenstein aveva della filosofia una concezione terapeutica per l'individuo. Ecco i punti essenziali trattati in questo saggio. Primo: che Marx non è stato un pensatore organicista o collettivista, ma a tutti gli effetti individualista. E che però la sua mirabile concezione della libera individualità è stata indebolita da una concezione antipolitica, mutuata dal capitalismo utopico di A. Smith. Secondo: che l'individualità moderna presenta un carattere dialettico, perché da un lato è il supporto flessibile ideale di una manipolazione capitalistica illimitata, ma dall'altro può realisticamente diventare un centro di resistenza antropologica e sociale a questa stessa manipolazione.
L'animalizzazione dell’essere umano nel capitalismo
Salvatore Antonio Bravo
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2020
pagine: 192
"I filosofi ci accompagnano nel tempo della nostra vita, e imprimono svolte creatrici ai concetti che noi stessi formuliamo. Il presente testo è il risultato del tempo trascorso assieme agli scritti di Costanzo Preve, della sua presenza nelle mie riflessioni, del confronto dialettico e dello scontro vivo, alimento continuo e condizione sine qua non, perché emergessero i temi, le problematiche, le riflessioni sull’ordito del mondo storico. L’indugiare assieme con lo sguardo dialettico è la cifra del pensiero vivo, mai schematico o prefabbricato, e questo è realmente comunità. Mi piace ricordare la metafora dello sguardo della civetta con la sua profondità orizzontale e verticale, che tematizza il noto, e consente al reale di diventare razionale. Se tutto ciò manca, il pensiero resta spoglio, e l’essere umano animalizzato, involuto nel suo abbandono etico. Ciò che, invero, può consentire di trascendere tale tragica condizione è una maturazione del pensiero, di quello che si configura, prende forma, in maniera solare, dal caos latente che nutre le nostre azioni."
Di argini e strade. Un racconto di pianura
Fernanda Mazzoli
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2020
pagine: 128
Un’antica storia – quella di una rivolta per il pane scoppiata sul finire del XV secolo in una città della pianura padana – si incrocia con la scelta di un ragazzo di prendere parte alla guerra partigiana. Condannato a morte dai tedeschi, nei giorni che precedono l’esecuzione è questa storia dimenticata, che ha accompagnato la sua infanzia e che è sfumata ormai nei toni della leggenda e del sogno, che lui riprende a raccontarsi, fino a farne la sua storia. Ritrovando e ricucendo i fili del racconto, è il suo stesso destino che finisce per incontrare.
Elementi di politicamente corretto. Studio preliminare su un fenomeno ideologico sempre più invasivo
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2020
pagine: 64
Questi i temi discussi: La teoria marxiana dei modi produzione; Liberarsi dalle stupidaggini; Sulla fine della religione; Sulla fine dell’arte/Sulla fine della filosofia; Il regno delle ideologie e le sue forme; La forma ideologica del Politicamente Corretto; Nascita del Politicamente Corretto; I due momenti della genesi del Politicamente Corretto; Il fallimento della Vecchia Sinistra Americana; Dalla Vecchia Sinistra alla cosiddetta Nuova Sinistra; Un possibile grottesco equivoco; La principale caratteristica del Politicamente Corretto; Le diagnosi illusorie; Il Politicamente Corretto come illusione socialmente necessaria; Il Politicamente Corretto come formazione ideologica; L’Americanismo; La religione olocaustica; La teologia dei diritti umani; L’antifascismo cerimoniale; La dicotomia Destra-Sinistra; Quanto durerà ...?
Capitalismo senza classi e società neofeudale. Ipotesi a partire da una interpretazione originale della teoria di Marx
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2020
pagine: 96
Questi i temi in discussione: Nuova teologia dell’economia/Riconsiderazione della teoria delle classi in Marx/Genesi sociale e storica della teoria marxiana delle classi/Il materialismo dialettico: indigesto pastone positivistico/Il materialismo storico/L’idealismo classico tedesco/A proposito delle classi in Marx/L’eredità del pensiero di Marx / Una teoria di media portata/Un modo di produzione comunitario/L’enigma del proletariato come classe rivoluzionaria inter-modale/La genesi teorica della funzione salvifica ed inter-modale del proletariato in Marx/Esiste in Marx una teoria dell’inevitabile crollo del capitalismo?/Un futuro possibile modo di produzione comunitario/I cosiddetti ceti medi/Centralità “reazionaria” dei ceti medi/La dicotomia Borghesia-Proletariato/L’enigma del capitale sta nella generalizzazione della forma di merce/Il capitalismo speculativo post-borghese/ Il capitalismo senza classi è più diseguale e barbarico di quello tradizionale/Il concetto di capitalismo speculativo senza classi è puramente logico/Un fenomeno appena iniziato ed in fieri/A destra in economia, al centro in politica ed a sinistra nella cultura/Relativismo, nichilismo e ossessione biopolitica.
Le porte del silenzio. Il libro degli insegnamenti di Imdah
David Ciolli
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2020
pagine: 104
«Le porte del silenzio» è una raccolta di sentenze tratte dagli insegnamenti che il maestro Imdah ha trasmesso in astrale negli ultimi anni. Ogni pagina apre una porta verso mondi sconosciuti della nostra interiorità, accompagnando l'anima in un cammino di consapevolezza profonda.
Felicità possibile. Esercizi filosofici su sofferenza, desiderio e tempo
Mauro Peroni
Libro
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2020
pagine: 176
Nel nostro scenario sociale, dove circola ormai stabilmente un multiforme disagio esistenziale, quali sono le condizioni di possibilità della felicità? Intendendo con ciò non gli occasionali momenti di “positività”, ma la vita felice. Ossia l’esistenza che conosce quel senso di pienezza prolungato, seppur ad intensità variabile, che scaturisce dall’avvertire che i semi in cui è racchiusa la propria unicità hanno iniziato a germogliare e a dare frutti. Il libro affronta la questione impiegando uno strumentario teorico-concettuale non solo filosofico, ma attinto anche dal più ampio campo delle scienze umane. Si pone in ascolto della domanda di felicità che proviene dal presente e prova a rispondervi soffermandosi su tre nuclei essenziali dell’esperienza umana: la sofferenza, il desiderio ed il tempo. Inoltre riserva attenzione alle inquietudini dei soggetti adolescenti, ai quali è dedicata una proposta educativa concernente l’intelligenza pratica. I numerosi fili del discorso vengono intessuti con uno stile che coniuga il rigore delle argomentazioni con un linguaggio che parla anche ai non specialisti.
Carlo Michelstaedter. Filosofo, poeta e mistico
Roberto Fumagalli
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2020
pagine: 344
Un saggio su Michelstaedter è un’impresa destinata inesorabilmente all’incompiutezza: scrivere di colui che con le parole volle fare guerra alle parole, alla ricerca di una pienezza di vita inattaccabile, da trovare, come fondamento stabile, socraticamente solo in se stessi – dando tutto e non chiedendo nulla per sé. Non si potrà mai dire compiutamente l’altezza vertiginosa raggiunta dal suo pensiero, che resta come una cifra inaudita dell’assolutezza dell’Essere e della giustizia da lui cercata. Eppure, col suo pensiero, questo giovane (ma saggio) solitario, che si richiama alla sapienza di Eraclito e di Parmenide e che troverà un’eco, e una parentela postuma, anche in Heidegger, vorrebbe unire il mondo in un unico afflato di fratellanza e d’amore, sull’esempio di Cristo e di Buddha: da lui presi come modello di vita persuasa, sul finire della sua breve esperienza terrena. In Michelstaedter è risuonata la voce di qualcosa di sovrumano, così lontana dalla sua, e ancor più dalla nostra, epoca del compiuto nichilismo: del sapere scientifico ormai vittorioso e della tecnica dimentica dell’anima.
Lo stolto. Di Socrate, Eulenspiegel, Pinocchio e altri trasgressori del senso comune
Diego Lanza
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2020
pagine: 448
Socrate, Till Eulenspiegel, Pinocchio, ma anche Solone, Bruto, i profeti di Israele, Bertoldo, Giufà. Sono innumerevoli i personaggi che trasgrediscono il senso comune; figure spesso ridicole, ma portatrici tutte di verità inquietanti di cui la ragione dominante diffida, delle quali tuttavia non può fare a meno. Ciò che si mantiene nella fiaba, nel romanzo, nella letteratura filosofica e religiosa non è tanto la fisionomia dell’insensatezza quanto il suo rapporto conflittuale di esclusione/complementarietà con la ragione, con il sistema dei valori etici e affettivi accettati come fondamentale norma di convivenza. Lo stolto e la stoltezza non costituiscono un elemento chiaramente definibile e persistente della tradizione culturale europea, un topos, ma piuttosto un’incognita alla quale ogni volta si attribuisce ciò che disturba il senso comune. È il senso comune che stabilisce quel che deve apparire ripugnante, ridicolo, riprovevole. La figura dello stolto e l’immagine della stoltezza mutano perciò a misura dei cambiamenti del senso comune e della razionalità che le definiscono, serbando tuttavia, di mutamento in mutamento, importanti tratti del passato.

