Scalpendi
Ettore il riccio viaggiatore. Un'avventura a Torino
Camilla Anselmi
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2021
pagine: 64
Questo volumetto racconta la quarta tappa del lungo viaggio che il riccio Ettore sta compiendo per andare a visitare i capoluoghi d'Italia. In questo libro è raccontato il suo arrivo a Torino, città in cui visita - in compagnia del fratello Leo - i più importanti siti artistici e museali, e dove non smette di farsi domande. Dopo Roma, Milano e Venezia, l'avventuroso riccio approda nella città piemontese e ancora una volta il suo sguardo si entusiasma davanti al patrimonio artistico, da lì l'importanza di capirlo e imparare a custodirlo. La collana "Ettore il riccio viaggiatore" si pone come obiettivo la valorizzazione del patrimonio artistico nazionale attraverso brevi guide scritte in chiave narrativa. Età di lettura: da 6 anni.
La pulsione aggressiva e la guerra in psicoanalisi
Mario Rivardo, Maddalena Muzio Treccani
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2021
pagine: 104
Il volume "La pulsione aggressiva e la guerra in psicoanalisi" offre un contributo nell'individuazione delle radici connesse alla pulsione di distruzione che determinano, in una psicoanalisi, il "No" del soggetto alla guarigione, la sua scelta per il mantenimento del sintomo. Saperci fare con il "No" è il tratto che contraddistingue il vero psicoanalista dal suo sembiante. Il libro non si limita tuttavia alla presentazione di casi clinici: l'indagine si estende anche ai racconti di Francisco Coloane "Capo Horn", e al romanzo "Vita e destino" di Vasilij Grossman, nei quali la pulsione aggressiva teorizzata da Sigmund Freud trova un suo ulteriore inveramento come spesso accade in opere letterarie e artistiche. Peculiarità di questo lavoro è l'attenzione alla dimensione del disegno, alle forme e ai colori, con un particolare sguardo sull'approfondimento dell'intimo rapporto esistente fra le manifestazioni della pulsione aggressiva e il disegno prospettico, come mostrano la concezione architettonica dei lager nonché la logica del pensiero nei regimi totalitari.
Il giovane Paris/il giovane Longhi. La pala Manfron dell'Accademia Tadini tra storia, critica, restauro
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2021
pagine: 264
Il quinto numero dei "Quaderni dell'Accademia Tadini" è dedicato alla pala d'altare di Paris Bordon (1500-1571) nota come pala Manfron. L'opera, raffigurante la Madonna con il Bambino, san Giorgio e san Cristoforo, e proveniente dalla chiesa di Sant'Agostino a Crema, venne dipinta da Bordon probabilmente nel biennio 1525-1527. Stimata nel corso del Cinquecento, fu registrata nella Notizia d'opere di disegno di Marcantonio Michiel. La pala Manfron non solo è uno dei gioielli della collezione Tadini ma anche una delle opere più importanti conservate a Crema. Il volume, curato da Barbara Maria Savy e Marco Albertario, nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Tadini, l'Università degli Studi di Padova e la Fondazione Roberto Longhi di Firenze, con l'obiettivo di valorizzare e divulgare i risultati delle ricerche condotte da validi studiosi nonché dei restauri compiuti sulla pala. Questi ultimi hanno messo in evidenza la qualità cromatica tutta veneziana del dipinto. Nel libro troviamo inoltre indagato il contributo di Gustavo Frizzoni, conoscitore e scrittore d'arte, nonché figura di spicco nella cultura del collezionismo, e trascritti per la prima volta gli appunti di un Roberto Longhi ancor giovane, ma che già aveva aderito con geniale acutezza all'estetica di Croce e alle concezioni critiche di Bernard Berenson. Frizzoni venne chiamato nel 1901 a riallestire alcune sale dell'Accademia, e nel 1903 dette alle stampe quella che fu la prima guida moderna della raccolta: con quella guida, il 27 agosto 1913 Longhi percorse le sale del Tadini, appuntando le sue note e le sue osservazioni con il riferimento di numerazione alla catalogazione Frizzoni. Fu in quell'occasione che vergò sul suo taccuino: «Bordone. Il più bello che esista. Vero Giorgionismo».
Édouard Manet e gli Impressionisti e altri scritti su Manet di Antonin Proust
Stéphane Mallarmé
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2021
pagine: 120
Il grande poeta Stéphane Mallarmé celebra in questo testo uno dei maggiori pittori della storia dell'arte: Edouard Manet. Scritto con uno stile chiaro e dettagliato, il testo mette in luce il rapporto di Manet con gli impressionisti, di condivisione ma distaccato nella sua ricerca pittorica.
Gli Impressionisti nel 1886 e altri suoi scritti sull'Impressionismo
Félix Fénéon
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2021
pagine: 96
Il volume raccoglie, in traduzione, una serie di saggi del giornalista e critico Félix Fénéon dedicati all'Impressionismo e al Neo-Impressionismo: "Alla mostra di Édouard Manet" (1884); "Gli Impressionisti nel 1886" (1886); "L’Impressionismo" (1887); "Il Neo-Impressionismo" (1888); "Il Neo-Impressionismo alla IV Esposizione degli Artisti Indipendenti" (1888); "Souvenir di Manet" (1920).
È arte questa? Post-impressionismo, futurismo, cubismo
John Nilsen Laurvik
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2021
pagine: 80
Questo pamphlet è stato pubblicato a ridosso della celebre esposizione dell'allora arte moderna sperimentale a New York, la Armory Show del 1913. Un volume che pone la domanda già nel titolo: È questa arte? La risposta viene articolata dall'autore in modo storico partendo dai neoimpresionisti e giungendo a Marcel Duchamp. Un volume che si pone, oltre ad altre considerazioni, come una primissima fonte dell'introduzione americana del Futurismo italiano.
Albe Steiner. Ricerche
Giovanni Baule, Antonello Negri, Anna Steiner, Federico Bucci
Libro: Libro spiralato
editore: Scalpendi
anno edizione: 2021
pagine: 176
Un’idea progettuale, un quaderno di Albe Steiner, che porta l’intestazione "Ricerche", sul quale alla fine degli anni Trenta, uno degli "intellettuali della grafica italiana" inizia a incollare immagini tratte da riviste e libri italiani e d’oltreoceano, in tempi di informazioni inesistenti o censurate. Il quaderno, con ritagli di architetture, mostre, studi sul movimento, macchine, oggetti tecnologici, fenomeni fisici, sculture, dipinti, film astratti, tipografia, arredi. Non una semplice raccolta iconografica ma uno strumento di ricerca che gli consente di costruire una nuova grammatica visiva. È il contributo italiano più organico all’allora nascente visual design, con il quale Steiner indaga la "funzionalizzazione comunicativa" di tutti gli "ismi" in una prospettiva di fondazione della disciplina della grafica finalmente autonoma.
Archivio storico lombardo. Giornale della Società storica lombarda. Volume Vol. 25
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2021
pagine: 400
Anno CXLVI, 2020.
Musei Civici of Pavia. The room of the Cathedral's wooden model
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2021
pagine: 56
Musei Civici di Pavia. La sala del modello ligneo del duomo
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2021
pagine: 56
Il modello ligneo del duomo di Pavia è tra i più grandi e soprattutto meglio conservati esempi di progetti tridimensionali del Rinascimento italiano, testimonianza di una prassi in uso nelle fabbriche dell'epoca e fulcro ideale delle discussioni che animarono il cantiere pavese, con l'intervento di Bramante e di Leonardo. Oltre al suo valore architettonico, il modello pavese risulta mirabilmente intagliato in ogni dettaglio esterno e interno, costituito da oltre cinquecento pezzi montati a incastro, proponendosi come capolavoro di carpenteria rinascimentale. Per consentire allo sguardo del pubblico di cogliere e apprezzare questi aspetti, a quasi quarant'anni di distanza dall'inaugurazione della sala che lo ospita posta nella torre sud-est del Castello Visconteo – insieme al modello neoclassico – si è deciso di procedere a una operazione di riallestimento che persegue molteplici finalità: oltre a ricollocare il manufatto in una dimensione spaziale più naturale, ne disvela, grazie a un innovativo impianto di illuminazione interna, gli incredibili particolari, offrendo inediti punti di vista.
Tempo perso. Danza e coreografia dello stare fermi
Stefano Tomassini
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2021
pagine: 144
La danza e la coreografia sono ormai parti imprescindibili dell’immaginazione contemporanea, sia per quanto riguarda in generale le arti, sia per quanto riguarda più precisamente i saperi. Questo libro analizza una costellazione di performance per mostrare, e fare spazio a, una differente genealogia di movimento che si è tradotta in una pratica estetica di resistenza politica nella danza europea contemporanea. Lungi dal rivendicare inappropriate ragioni autoriali, qui lo stare fermi è una forza del pensiero intuitivo antitetica alla logica dell’introspezione. È una strategia di sparizione capace di mettere in crisi la dittatura del tempo cronologico. L’immobilità e l’inerzia sono scelte di (resistenza al) movimento informate di una precisa tecnica posturale, ma riluttanti a un immediato tornaconto di leggibilità. Sono scelte che rigettano l’esibizione di una competenza e di uno specialismo, ma che privilegiano il coinvolgimento emotivo e non-pianificato. Sono dunque fonti affidabili di autonomia politica, ossia di resilienza nei confronti delle forze di omogeneizzazione, uniformazione, standardizzazione e semplificazione adottate dalle più recenti politiche neoliberali.
Imprese per mare. Un portafoglio storico di titoli di credito navale. Ediz. italiana, inglese e francese
Libro
editore: Scalpendi
anno edizione: 2021
pagine: 112
Con il termine scripofilia si intende un particolare settore del collezionismo, ovvero la raccolta di titoli e obbligazioni azionarie storicamente datati. Questi attestati finanziari, oltre a rappresentare valori sociali ed economici relativi al Paese e al periodo storico della loro emissione, documentano anche, attraverso la bellezza della grafica, lo sviluppo delle società e delle imprese di cui furono strumento. Tra le varie testimonianze documentali, il certificato azionario o obbligazionario è forse il documento a tutt'oggi meno studiato di quella storia per immagini in cui consiste l'iconografia della cultura d'impresa. Per questo motivo può essere letto come una fonte inedita, per portare alla luce i segni e simboli distintivi sotto i quali il potere imprenditoriale ed economico ha scelto di essere rappresentato nel tempo.

