Scalpendi
Letteratura e cultura a Milano nel primo trentennio dell’800. Gian Giacomo Trivulzio, editore e bibliofilo
Paolo Pedretti
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2024
pagine: 572
Un’immagine, tuttavia, mi sembra descriverlo meglio di altre: quella di Gian Giacomo seduto al tavolo da lavoro, tra carte, calami e penne, pronto per vergare rapide postille o per coprire con un manto di annotazioni i margini e lo specchio di stampa dei volumi scelti come collettori di varianti testuali, abbozzi o già compiute forme di apparati esegetici. In nome dell’amore per la letteratura italiana delle origini, per i classici che reclamavano continue cure, si sviluppava un dialogo, in presenza o a distanza, a voce o per lettera, con chiunque potesse portare il proprio contributo. Il campo dell’immagine allora si allarga, includendo Vincenzo Monti, Giovanni Antonio Maggi e Pietro Mazzucchelli; dietro a loro Salvatore Betti, Giovambattista Vermiglioli, Francesco Del Furia, Sebastiano Ciampi, Giulio Bernardino Tomitano, Bartolomeo Gamba, Michele Colombo, Francesco Testa, Daniele Francesconi, Fortunato Federici, e anche Karl Witte, a testimonianza di un’apertura pienamente europea degli scambi, di un’integrazione che non badava a confini regionali e nazionali, alle contese campanilistiche tra istituzioni.
La storia di un burattino. Le avventure di Pinocchio
Carlo Collodi
Libro: Fascicolo
editore: Scalpendi
anno edizione: 2024
pagine: 208
«Ti mando questa bambinata. Fanne quel che ti pare. Ma, se la stampi, pagamela bene per farmi venire voglia di seguitarla». Ha origine così, il 7 luglio 1881, il libro che avrà in seguito 669 traduzioni in 192 lingue e dialetti. Un racconto estivo scritto senza troppa convinzione. La storia di un burattino di legno, settimana dopo settimana, incollò alle pagine de “Il Giornale per i Bambini” decine di lettori, che costrinsero poi l’autore a proseguire la sua storia, nonostante avesse deciso di terminarla nell’ottobre del 1881: «A me piace tanto la storia di Pinocchio, il burattino che ha il vestito di carta e la mollica di pane: aspetto sempre con ansietà il seguito delle sue avventure, quando al sig. Collodi piacerà di narrarcelo [...] la tua aff(ezionata) Teresina [27 ottobre 1881]». Collodi riprese così a pubblicarla con il nuovo titolo Le avventure di Pinocchio. Scalpendi, con questo primo classico a episodi, permette al lettore di rileggere il volume nelle sue originarie 26 puntate, affidate ad altrettanti fascicoli posti all’interno di un cofanetto. Un ritmo di lettura che, a cent’anni di distanza, sarà ancora in grado di incollare i lettori alle pagine di Pinocchio. Età di lettura: da 8 anni.
Educare al patrimonio culturale. I fondamenti, le storie e le persone. Verso nuovi orizzonti
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2024
pagine: 108
La pubblicazione si configura quale esito della giornata di studi, tenutasi lo scorso 29 maggio 2023, in Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano. Promossa dal CREA-Centro di ricerca per l’educazione attraverso l’arte e la mediazione del patrimonio culturale sul territorio e nei musei, in occasione della ricorrenza dei vent’anni del master in Servizi educativi per il patrimonio artistico, dei musei storici e di arti visive, la giornata di studi ha avuto lo scopo primario di avviare una riflessione sul proficuo percorso formativo intrapreso, condividendo, con relatori qualificati del settore, le teorie e le pratiche connesse all’educazione al patrimonio culturale, in una prospettiva di aggiornamento e rilancio. Il volume, che ne tiene traccia, intende rispondere da un lato alla necessità di documentare l’evento, dall’altro si propone l’ulteriore finalità di offrire un contributo qualificato dal punto di vista della formazione, nell’ambito dei servizi educativi dei musei, nel mutato contesto culturale italiano
Baj. Libri in libertà
Libro: Libro rilegato
editore: Scalpendi
anno edizione: 2024
pagine: 240
Catalogo della mostra (Milano, Biblioteca Nazionale Braidense, 3 maggio-6 luglio 2024). I libri d’artista – esposti negli spazi straordinari della Biblioteca Braidense in una mostra che celebra i cento anni della nascita dell’artista – esemplificano ulteriormente la creatività di Enrico Baj che si espresse ai massimi livelli perfino in un genere, a torto, considerato minore come la grafica. E nel quale invece Baj vi ci si applicò con la solita giocosa serietà, con impeto e passione, producendo – spesso con l’ausilio del mitico stampatore Giorgio Upiglio – alcuni piccoli capolavori a partire da quel primo gioiello del De rerum natura, passando per Dames et Généraux, fino al Meccano ou l’analyse matricielle du langage che strinse la collaborazione con Raymond Queneau.
Ansperto da Biassono. Milano e la chiesa di Ambrogio in età carolingia
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Scalpendi
anno edizione: 2024
pagine: 920
Il volume su Ansperto da Biassono, arcivescovo di Milano tra l’868 e l’881, è incentrato su una delle figure più interessanti del Regno italico nell’Alto Medioevo, finora mai posta dalla storiografia in adeguata luce, e si colloca in un’ottica di valorizzazione del grande passato della Lombardia medievale. Il progetto editoriale, promosso dal Comitato Ansperto da Biassono appositamente costituito, è formato da due tomi: il primo riguarda più da vicino le vicende biografiche di Ansperto, indagandone il ruolo sociale, politico, pastorale e di committente d’arte, oltre che i rapporti diretti con il papato e l’impero dell’epoca. Il secondo tomo presenta una nutrita serie di saggi relativi al IX secolo a opera di studiosi specialisti, per inquadrare e contestualizzare l’azione dell’arcivescovo in uno dei periodi più fervidi e complessi della storia di Milano e dell’Italia, dall’avvento di Carlo Magno alla deposizione di Carlo III il Grosso nell’887, alla conseguente fine dell’impero carolingio.
Le stelle teatrali de «La notte». Teatro e spettacoli a Milano tra 1952 e 1989 dall'Archivio Apice dell'Università degli Studi di Milano
Mariagabriella Cambiaghi, Alberto Bentoglio, Giacomo Della Ferrera
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2024
pagine: 212
Tra i compiti primari del Centro APICE, oltre a quelli della gestione e della conservazione del ricco patrimonio documentario che custodisce, vi è quello della valorizzazione. Con questo ultimo termine si intende un ampio spettro di iniziative – dai seminari di studio ai convegni internazionali, dalle pubblicazioni ai programmi di ricerca – che il Centro organizza con l’obiettivo di una disseminazione dei risultati scientifici prodotti. Un caso esemplare di percorso virtuoso in questa direzione è la serie di progetti nati intorno all’archivio fotografico del giornale “La Notte”, il cui patrimonio iconografico – immediatamente identificabile nella presenza di un nucleo rilevante di negativi dei servizi giornalistici e di stampe fotografiche di personaggi noti, luoghi e fatti di cronaca – si colloca all’intersezione delle molteplici linee di indagine degli studi umanistici e delle scienze sociali. Attraverso la ricca documentazione sugli spettacoli milanesi, questo volume apporta un contributo nuovo, visivo e interpretativo, a un aspetto rilevante della storia culturale tra gli anni Cinquanta e Ottanta del Novecento.
Le vicissitudini del perturbante nell'arte e in psicoanalisi. Felix Vallotton e Francis Bacon
Mario Rivardo, Maddalena Muzio Treccani
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2024
pagine: 160
Arte e psicoanalisi, che appartengono a campi diversi, hanno tuttavia un aspetto in comune in quanto si esercitano entrambe su quella che possiamo chiamare “l’arte della composizione”. Il terreno su cui ci muoviamo è strutturale e percorribile per un sentiero che apre alla psicoanalisi qualche possibilità di avanzare. Il percorso scelto per le pagine che seguono riguarda principalmente l’opera di due artisti molto diversi fra di loro, per non dire opposti: Felix Vallotton e Francis Bacon. Opposti nella loro concezione dell’arte come nel dipingere, diversi nell’articolazione psichica di cui l’opera rivela la trama. Da un punto di vista puramente descrittivo, un cuore che grazie al lavoro dell’arte riesce ad arginare la sofferenza e il tumulto della vita, e un nervo scoperto sulla sensazione, che mira dipingendo alla fonte della vita stessa.
I giardini pubblici Indro Montanelli
Fabrizia Gianni
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2024
pagine: 276
Questo volume è il quarto della collana "Passeggiate botaniche nei parchi di Milano" che Fabrizia Gianni dedica al verde pubblico storico del capoluogo lombardo. Con l’ampliamento dei Giardini Pubblici su progetto di Giuseppe Balzaretto negli anni a cavallo tra la fine della dominazione austriaca e la nascita del Regno d’Italia, la città di Milano realizza un’opera fondamentale per la modernizzazione del sistema degli spazi pubblici della città. Il progetto realizzato da Giuseppe Piermarini tra il 1782 e il 1786 guardava ancora al modello dei Pubblici Passeggi realizzati nelle maggiori città europee intorno alla metà del XVIII secolo, impostati su un rigoroso impianto regolare, scandito da semplici filari di alberi, il cui prototipo può essere riconosciuto nel Cours de la Reine, realizzato a Parigi già nel 1618, per opera di Maria de' Medici. Fabrizia Gianni illustra i dettagli del progetto e quanto rimane oggi dell’opera originaria e delle trasformazioni che essa ha subito nel corso degli anni, dedicandosi in particolare all’arredo vegetale e al ruolo che esso ha assunto storicamente nella composizione architettonica del parco.
Il polittico di San Martino: l'opera nel suo contesto. Dipinti e sculture a Treviglio tra Medioevo ed Età Moderna
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2024
pagine: 240
Nelle intenzioni iniziali, questo volume doveva costituire un’agile guida per il visitatore del nuovo spazio espositivo. I mesi di studio dedicati ai pezzi musealizzati, che coprono un ampio arco cronologico, tra Basso Medioevo ed Età Moderna, e, in particolare, la possibilità di analizzare due capolavori come il polittico di San Martino di Zenale e Butinone e l’Adorazione dei pastori di Giovanni Angelo Del Maino smontati – un’occasione unica – ci hanno stimolato ad aprire il compasso delle nostre ricerche a trecentosessanta gradi, avviando nuove indagini in archivio e sulle opere, nel tentativo di restituirle a un contesto storico, culturale e religioso. Il libro raccoglie i primi fecondi frutti di questi studi, che permettono ora di tracciare una narrazione più ricca e sfaccettata della produzione artistica trevigliese tra Trecento e Settecento.
Elfologia. 50 anni di teatro dell'Elfo
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2024
pagine: 208
L’Elfo è molto più di un semplice teatro: è una solida struttura d’impresa al servizio dell’arte e del bene comune. Potremmo definirlo un collettivo di pensiero e un ensemble artistico che ha sviluppato, nei suoi cinquant’anni di ininterrotta e gloriosa attività, un modello di gestione partecipata unico nel suo genere.
I registri di fabbrica Certosa di Pavia: l'età viscontea (1396-1447)
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
anno edizione: 2024
pagine: 936
Il volume ricostruisce la storia della Certosa di Pavia dalla fondazione, avvenuta nel 1396 per volere del primo duca di Milano Gian Galeazzo Visconti, alla metà del XV secolo, al momento del passaggio del potere nelle mani degli Sforza. É una fase della quale la Certosa porta oggi le tracce - per così dire - nella propria ossatura architettonica. Alcuni oggetti di grande pregio - tra i più noti, il trittico in osso e avorio della bottega degli Embriachi - ancora permettono di percepire la qualità altissima dell’originaria dotazione del monastero. La ricostruzione di questo momento cruciale è resa possibile dall’esistenza di alcuni registri di spesa e di due stime, che descrivono la Certosa poco prima della morte di Gian Galeazzo Visconti, nel 1402, e dopo la dipartita di Filippo Maria Visconti, nel 1451. Di questo prezioso materiale d’archivio il volume propone per la prima volta un’edizione unitaria, alla quale si affiancano alcuni utilissimi saggi di contesto, che – intrecciando lo studio delle fonti e di ulteriori documenti a quello delle opere d’arte - aiutano a comprendere le ragioni profonde di uno degli esempi più icastici di magnificientia basso medievale.

