SE
Fuoco fatuo seguito da Addio a Gonzague
Pierre Drieu La Rochelle
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 132
Il 5 novembre 1929 lo scrittore surrealista Jacques Rigaut, uno dei più cari amici di Drieu La Rochelle, si toglie la vita. "Fuoco Fatuo", pubblicato due anni dopo, è il romanzo-testimonianza ispirato dalla sua tragica fine, ma anche l'affresco di un'epoca tormentata che ha avuto in Drieu uno dei suoi più grandi cantori. Alain, il protagonista del romanzo, è il prodotto di una società alla deriva e al tempo stesso un uomo in rivolta, che rifiuta il mondo degradato e privo di valori "eroici" che lo circonda. Lo scrittore francese diventa qui l'osservatore quasi scientifico, per implacabilità e minuzia di analisi, degli ultimi giorni di un uomo che, già sconfitto dagli eventi e dalla droga, ha deciso di compiere l'unico gesto individuale ormai possibile per sfuggire alla menzogna dell'irrealtà quotidiana e per aderire, finalmente, alle cose. Al romanzo segue "Addio a Gonzague", un testo inedito in Italia, ritrovato fra le carte di Drieu, che da diversa angolatura prospetta il medesimo tema centrale del romanzo.
L'assassinio come una delle belle arti
Thomas De Quincey
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 99
La fama di Thomas De Quincey (1785-1859), riscoperto e celebrato nel nostro secolo dai surrealisti, è soprattutto legata a due opere: l'autobiografia "Confessioni di un mangiatore d'oppio "(1821) e il trattatello "L'assassinio come una delle belle arti" (1827), che qui si propone nella versione di Massimo Bontempelli. Come scrive Mario Praz nello studio che accompagna il testo, "De Quincey ebbe un morboso interesse per i processi criminali e da questa materia trasse ispirazione per la sua opera". Fantasia nera e umoristica di un genere che ebbe splendida fioritura nell'Inghilterra fra Sette e Ottocento, "L'assassinio come una delle belle arti" argomenta con capziosa ironia un'estetica del delitto che preannuncia il decadentismo.
La letteratura e il male
Georges Bataille
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 200
In questa raccolta di saggi dedicati a otto grandi scrittori (Emily Brontè, Baudelaire, Michelet, Blake, Sade, Proust, Kafka e Genet), il celebre autore de "L'erotismo" offre una nuova, originale meditazione sulla letteratura. Nella visione di Bataille, le definizioni acquisite del Male e del Bene vengono capovolte: accedere al Male e contestare il Bene è la condizione stessa della libertà. Secondo Bataille, infatti, il Male costituisce l'antitesi di tutto ciò che viene accettato convenzionalmente come Bene: l'uomo si distingue dagli animali perché rispetta una serie di divieti; ma tali divieti sono ambigui, e dunque l'uomo deve violarli, poiché la loro trasgressione è un atto di coraggio in cui egli si realizza. L'espressione più acuta, e al tempo stesso più consapevole, di questa trasgressione è rappresentata, secondo lo scrittore francese, dalla letteratura. La letteratura autentica è sempre " prometeica", perché mette in discussione le norme delle convenzioni e i princìpi della prudenza: il vero scrittore è dunque colui che osa contravvenire alle leggi fondamentali della società ed è cosciente di essere "colpevole": sicché per lui il peccato e la condanna non sono l'occasione forzata del pentimento, ma il culmine della sua realizzazione.
Un uomo solo
Adalbert Stifter
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 137
"Nella novella "Un uomo" solo di Adalbert Stifter (1805-1868), il contrasto tipico tra due diversi modelli di esistenza si concretizza nelle vicende dei protagonisti. La realtà rappresentata è scissa in una successione di ordini binari riconducibili alla dicotomia di fondo tra magnificenza dell'essere, ossia la bellezza e l'armonia della creazione, e volontà operativa, ossia gli scopi e le aspirazioni dell'uomo attivo. Questa scissione è fondamentale per il pensiero e la letteratura austriaca del diciannovesimo secolo. La preminenza dell'ordine dell'essere esige dall'uomo un atteggiamento contemplativo, mentre la libertà del soggetto esige la realizzazione di sé nell'azione." (dallo scritto di Helmut Bachmaier)
Lo zen e la cerimonia del tè
Kakuzo Okakura
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 128
La malinconia allo specchio
Jean Starobinski
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 96
La voce degli spiriti eroici
Yukio Mishima
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 128
Piccolo manoscritto nella bisaccia
Matsuo Bashô
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 78
L'autore di questo libro, poeta giapponese e seguace dello Zen, in strutture formali concise e apparentemente semplici, in cui si alternano poesie (gli haikai) e brani di prosa, descrive la natura per lui fonte di penetrazione e di illuminazione spirituale e artistica.
Nietzsche. Con antologia di testi
Gilles Deleuze
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2006
pagine: 124
Nella prefazione a questo saggio Gilles Deleuze scrive "Nietzsche ha condiviso con Marx e con Freud, come con altri scrittori del passato che hanno posto in discussione le basi del pensiero e del sistema dei valori occidentali, un comune destino di censura, di fraintendimento, di "distorsione". È più che mai oggi necessario "leggere Nietzsche", il pensatore che ha posto più radicalmente in discussione le categorie e i sistemi di valore del pensiero borghese, che ha cercato di distruggerne persino il linguaggio, usando l'aforisma, che elimina ogni possibilità di sistema, ogni centro". Questo saggio di Deleuze viene accompagnato e supportato da una scelta di aforismi del filosofo tedesco.
Degas, danza, disegno
Paul Valéry
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2005
pagine: 143
"In "Degas danse dessin" il ritratto di Edgar Degas quale baudelariano "pittore della vita moderna", artista di gusti difficili e di scontrosa natura, uomo antico più che in opposizione ai suoi tempi, amico della poesia più che dei poeti, è delineato e indagato da Valery alla luce esclusiva dell'arte sua e con lo stesso tratto leggero del disegnatore, che segue l'estro nei limiti precisi della sua volontà mentre traccia sulla carte il profilo delle forme nella progressiva evoluzione della sua conoscenza. Ne deriva una sorta d'evidentissimo e documentato profilo dal vero, ma sapientemente sfumato e concertato, e con qualche variegatura non casuale di ritratto immaginario." (dalla postfazione di Beniamino Dal Fabbro)
Pietre che cantano. Studi sul ritmo di tre chiostri catalani di stile romanico
Marius Schneider
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2005
pagine: 152
"Rari sono i libri che possono cambiare la vita di chi li legge: questo è uno di essi. Chi sappia cavarne tutte le deduzioni, vede in modo nuovo la storia, ascolta altrimenti i suoni della natura e la musica, guarda diversamente le cose. Intanto le guarda con l'orecchio: impara a coglierne il ritmo, la vibrazione essenziale. Schneider osservò i chiostri romanici di San Cugat, di Gerona e di Ripoll in Catalogna, annotò le figure effigiate sui capitelli assegnando a ciascuno un valore musicale, quindi lesse come simboli di note le singole figure, basandosi sulle corrispondenze tramandate dalla tradizione indù, e scoprì infine che la serie corrispondeva alla esatta notazione degli inni gregoriani dedicati ai santi di quei chiostri." (Elémire Zolla)
I cornuti della vecchia arte moderna
Salvador Dalì
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2005
pagine: 119
"Salvador Dalì, celebre per le sue eccentricità, non si è limitato a dipingere: ha voluto essere un testimone del suo secolo, sempre alla ribalta. Nel vortice dall'arte moderna Salvador Dalì ha voluto essere attivo, giungendo a pretendere che l'influenza della sua concezione del mondo superasse quella del pittore. A questo proposito "I cornuti della vecchia arte moderna", pubblicato nella celebre collezione "Libelles" , è uno scritto fondamentale degli anni Cinquanta, per eccellenza l'epoca in cui la pittura si trova a una svolta cruciale: le opere gestuali di Jackson Pollock e di Willem De Kooning rivoluzionarono un'arte improvvisamente scossa da mille nuove possibilità." (dalla postfazione di Alain Bosquet)

