ShaKe
Jimmy Page. Il cuore oscuro dei Led Zeppelin
Chris Salewicz
Libro: Copertina morbida
editore: ShaKe
anno edizione: 2019
pagine: 460
Jimmy Page, chitarrista leggendario e tecnicamente irraggiungibile, è stato il fondatore del più influente gruppo rock della storia, i Led Zeppelin. Ma la sua vita è rimasta un mistero. Finora. Questa è infatti la sua biografia definitiva, ricostruita grazie a interviste esclusive al musicista, agli altri componenti dei Led, e al suo seguito personale, ovvero amici, ex fidanzate, manager, decine di artisti che hanno avuto a che fare con lui. Ne esce un quadro incredibile. Un percorso avventuroso e pericoloso che ha trasformato un giovane inglese della classe media, in un musicista stellare disposto a morire per la sua arte, e che ha attraversato i meandri più oscuri dell'uso di droghe pesanti e la pratica della magia. Come nelle sue altre biografie musicali, Chris Salewicz fa emergere la vera personalità dell'" uomo" Jimmy Page, i suoi scheletri nell'armadio, le sue eccentricità e manie, in un panorama circostante in cui non sono mancati gangster, tragedie, lotte di potere anche all'interno della stessa band.
Terapie psichedeliche. Volume 1
Adriana D'Arienzo, Giorgio Samorini
Libro: Copertina morbida
editore: ShaKe
anno edizione: 2019
pagine: 333
Che le droghe non siano solo sostanze d'abuso problematiche ma anche fonti medicinali, è un dato più o meno acquisito dall'uomo comune. Meno noto è il fatto che anche le sostanze psichedeliche, "rivelatrici della psiche", quali l'LSD, la mescalina e la ketamina, possono essere usate come medicine, e che sono state e continuano a essere impiegate perfino come "droghe in grado di curare i drogati". Le caratteristiche rivelatrici e visionarie di queste sostanze nel fare emergere traumi e nodi psichici, da oltre un secolo le ha rese strumenti formidabili nei contesti psicoterapeutici per il trattamento degli stati depressivi, dei disturbi ossessivo-compulsivi, delle impotenze e frigidità sessuali, delle isterie di conversione, dell'alcolismo e molte altre patologie psichiatriche e fisiche. Quest'opera - scritta in due volumi - è un completo testo sulle terapie psichedeliche. In questo primo volume vengono esposti i presupposti teorici e la storia di queste terapie, mantenendo uno sguardo mondiale e con un'originale sistematizzazione concettuale e terminologica. Prima che gli psichedelici venissero bannati dalla ricerca scientifica, alla fine degli anni '60, anche in Italia fu intrapresa una cospicua serie di studi clinici, inizialmente con la mescalina e in seguito con l'LSD e la psilocibina; un pezzo di storia della medicina italiana totalmente dimenticata, che gli autori hanno pazientemente recuperato fra biblioteche e polverosi scantinati di ospedali psichiatrici, che per la prima volta viene qui riportata alla luce.
Terapie psichedeliche. Volume Vol. 2
Adriana D'Arienzo, Giorgio Samorini
Libro: Libro in brossura
editore: ShaKe
anno edizione: 2019
pagine: 352
Dopo un trentennio di divieto della ricerca medica nei confronti degli psichedelici, in questi ultimi anni si sta osservando una ripresa di interesse a esplorare queste sostanze come possibili farmaci, con l'avvio di una serie di studi clinici che comportano l'impiego dei funghi allucinogeni nel trattamento della depressione maggiore, delle cefalee a grappolo e del tabagismo, della MDMA ("ecstasy") nel disturbo da stress post-traumatico, dell'LSD e della ketamina nell'alcolismo. Quest'opera scritta in due volumi è un esteso testo sulle terapie psichedeliche. In questo secondo volume, oltre a un'approfondita e aggiornata esposizione delle nuove indicazioni terapeutiche, vengono estesamente descritti i meccanismi d'azione degli psichedelici, avvalendosi delle moderne metodologie della neurofenomenologia e delle neuroscienze cognitive. Ampio spazio viene dato all'ayahuasca — la bevanda visionaria amazzonica che si è recentemente diffusa in tutto il mondo occidentale —, ai suoi meccanismi d'azione farmacologica e alle sue plurime proprietà terapeutiche, che vanno dal trattamento del cocainismo e altre dipendenze alla sua efficacia nel Parkinsonismo e altre patologie neurodegenerative, dal trattamento di diversi tipi di cancro ai disturbi dell'alimentazione e come antidiabetico; proprietà terapeutiche che, al di là dell'enfasi e della mitologia che ha promosso fenomeni di pellegrinaggi e cerimonie di cura, vengono sempre più confermate dalla ricerca scientifica.
Diario della rivoluzione-A piedi per tutta la Francia
Friedrich Engels
Libro: Libro in brossura
editore: ShaKe
anno edizione: 2019
pagine: 174
Engels e Marx non erano uomini di solo pensiero. Engels in particolare ebbe modo di mettersi in evidenza anche dal punto di vista militare, in qualità di vicecomandante dell'esercito rivoluzionario nel corso dell'insurrezione tedesca del 1848-49. Il suo Diario della rivoluzione - qui riproposto per la prima volta da oltre cinquant'anni — racconta proprio quei giorni, le atmosfere, gli scontri militari, le manovre, le fragilità e l'impreparazione dell'esercito rivoluzionario in marcia contro quello prussiano. Ma in queste pagine vengono fuori con forza anche il suo sprezzo del pericolo, e la sua straordinaria finezza di analisi politica e militare. È un vasto affresco quello disegnato da Engels, un racconto con il passo narrativo del pamphlet, che coglie con vigore espressivo protagonisti e programmi, terre e popoli, classi e individui. Il Diario racconta anche le debolezze e la forza del movimento, il peso politico di una minoranza operaia già comunista, la composizione interna internazionalista (tedeschi, polacchi, ungheresi e svizzeri), consapevole nelle proprie strategie e coerente negli obiettivi. Il Diario della rivoluzione è letterariamente tra i più brillanti scritti di Engels. Completa il Diario il resoconto del suo viaggio a piedi da Parigi a Colonia: "A piedi per tutta la Francia" è un inno alla Francia rurale e insieme una severa requisitoria contro l'isolazionismo sociale dei contadini francesi. Un saggio di antropologia di viaggio. "Ho scoperto che il tanto celebrato coraggio del menar le mani è la qualità più ordinaria che si possa avere." In Appendice un testo di Marx che traccia il bilancio politico della rivoluzione tedesca del 1848-49.
Gaznevada. Mamma dammi la benza!
Libro
editore: ShaKe
anno edizione: 2019
pagine: 62
Il "dopo '77" a Bologna porta con sé storie di vita e di scoperte, di intuizioni e di creatività. La colonna sonora della città era punk/new wave e i musicisti di punta i Gaznevada, in origine "Centro D'Urlo Metropolitano" (oltre agli Skiantos). Di loro si diceva che fossero il braccio armato musicale della coltissima Traumfabrik dei mitici fumettisti Scozzari e Andrea Pazienza e della scuola Rank Xerox di Tamburini e Liberatore. In realtà i Gaz all'inizio erano un tozzo, caciarone, magnifico gruppo punk. Poi divennero altro. Studiarono, maturarono, sperimentarono. Ma all'inizio erano questo, un gruppo punk, di intelligenza sopraffina e dalla mano pesante. Mamma dammi la benza!, pubblicato dalla Harpo's Music nel marzo del '79, è la testimonianza concreta della loro forza d'urto: la band, attiva da tempo, lasciava con questo album il primo segno del proprio passaggio sulla nuova scena rock italiana. Incendiandola. Nella loro grezzezza, i nove brani di quella leggendaria cassettina bruciavano come un lacrimogeno esploso a un metro dagli occhi. L'urgenza e il sarcasmo dei primi Gaznevada li ritroviamo oggi nelle tracce di questo cd utile a capire cosa era il punk e cosa invece non è più. Roba vecchia di trent'anni che fa ancora male. Da maneggiare con cura, senza farsi fregare dalla nostalgia. Cattivi, come sempre!
Psicologia delle folle
Gustave Le Bon
Libro: Libro in brossura
editore: ShaKe
anno edizione: 2019
pagine: 192
Apparso nel 1895, ha anticipato il secolo, l’uso strumentale delle folle e la stagione delle grandi dittature con una capacità previsionale straordinaria. Ha influenzato Freud, Theodor Roosevelt, Mussolini, De Gaulle. “Le Monde” lo ha posto tra i libri più influenti del Novecento. Insomma, siamo di fronte a un testo che bisogna leggere. Perché purtroppo mantiene tutta la sua attualità. Non solo, ha aperto la strada alla comparsa delle masse sul proscenio della storia ma anche all’emergere della categoria di pubblica opinione e alla produzione del consenso. Ha spianato la strada all’emergere di una nuova disciplina, la psicologia sociale, diventando un testo fondamentale di sociologia della comunicazione. Alla base un’intuizione geniale: la logica che presiede ai comportamenti collettivi differisce totalmente dalla psicologia individuale. Le folle sono una forza distruttiva, priva di una visione d’insieme, indisciplinata. Cosa che le rende facilmente orientabili e influenzabili. Il prestigio e il carisma del leader, grazie all’uso ripetitivo di poche e semplici parole d’ordine, non argomentate, è in grado di accedere al loro primitivo inconscio collettivo e quindi di manovrarle. Nell’anima collettiva, le attitudini intellettuali degli uomini, e di conseguenza le loro individualità, si annullano.
A un vecchio compagno. Lettere con Bakunin sul caso del nichilista Necaev
Aleksandr Herzen
Libro: Copertina morbida
editore: ShaKe
anno edizione: 2019
pagine: 320
Nella seconda metà dell'Ottocento nella sonnolenta e patriarcale Russia cominciarono a diffondersi i primi germi della rivoluzione sociale. Comunisti, socialisti ma anche tanti anarchici e nichilisti si spesero sull'altare delle idee rivoluzionarie, per innescare le condizioni necessarie alla sollevazione popolare. In questo volume, curato e tradotto dallo slavista Vittorio Strada, è raccolta la straordinaria corrispondenza tra due giganti del pensiero rivoluzionario, il comunista Herzen e l'anarchico Bakunin che si confrontano e scontrano - sempre sospesi sul sottile crinale dettato dalla loro amicizia e rivalità - sulle pratiche politiche rivoluzionarie, le sue finalità etiche, l'uso della violenza. Non solo. In queste lettere compare di continuo tra i due, quasi fosse uno spettro, la tragica figura di Necaev, vero e proprio mito politico "maledetto", nichilista, bombarolo e terrorista senza scrupoli, a lungo protetto e collaboratore dello stesso Bakunin, incubo dei potenti, sempre in fuga dalla polizia, e figura di ispirazione del grande romanzo dostoevskiano "I demoni". Un mito così longevo da far sì che il suo "Catechismo del rivoluzionario" 8riprodotto in questo libro) venga poi utilizzato da movimenti tra i più diversi, non ultimi addirittura i jihadisti. Gli eventi narrati non riguardano la sola Russia, ma toccano la Comune di Parigi e l'Europa intera. "Non ho mai incontrato un altro uomo con una così rara combinazione di scintillante brillantezza e profondità" (Tolstoj). Con scritti di Dostoevskij, Marx e Engels, Lopatin, Necaev, Ogarëv.
Club 27. La maledizione del rock e la morte degli dei
Chris Salewicz
Libro: Copertina morbida
editore: ShaKe
anno edizione: 2018
pagine: 359
Creativi, controversi, magici e innovativi. Ricchi, mitici, assetati di sesso e droga, ma produttori della miglior musica rock mai scritta. E morti tutti a 27 anni. Questo è il maledetto Club 27. Chris Salewicz, una delle firme del giornalismo musicale britannico, ci racconta le tragiche e intime storie di queste avvincenti figure, attraverso il più intrigante mistero del rock'n'roll.
Robert Johnson. Crossroads. Il blues, il mito
Tom Graves
Libro: Copertina morbida
editore: ShaKe
anno edizione: 2018
pagine: 156
Nazismo e classe operaia 1933-1993
Sergio Bologna
Libro: Copertina morbida
editore: ShaKe
anno edizione: 2018
pagine: 205
In questo breve ma chiarissimo testo, Sergio Bologna ci racconta il ruolo della classe operaia negli anni prima e dopo la presa nazista del potere. Nell'analizzare le condizioni di vita operaie e gli eventi più cruciali del periodo - a partire dal massacro operaio di Berlino del 1929 fino alla storia delle bande giovanili di strada antinaziste e alle incursioni delle SA nelle birrerie operaie delle periferie - in anni che furono in realtà di guerra civile strisciante, Sergio Bologna smonta il tradizionale giudizio degli storici, secondo i quali la classe operaia e il proletariato tedesco si sarebbero piegati davanti a Hitler senza opporre resistenza. Un giudizio sostanzialmente ingiusto, che non rispetta minimamente la realtà. La lotta antifascista è stata un obiettivo reale e concreto perseguito, seppur con i pochi mezzi a loro disposizione, da parte delle organizzazioni operaie tedesche. Contro di esse, il nazismo svilupperà diverse e articolate strategie di tipo "entrista" per separare gli interessi di classe, dividere le coscienze e in definitiva lacerare il tessuto operaio.
Poetate. La poesia è rivoluzionaria. Scritti, lezioni e interviste
Amiri Baraka
Libro: Libro in brossura
editore: ShaKe
anno edizione: 2018
pagine: 144
Amiri Baraka è considerato uno dei massimi poeti americani del Novecento. Autore di più di quaranta libri tra saggi, poesia, teatro, storia della musica e della critica, Baraka è stato un attivista rivoluzionario e per questo anche un'icona importante della rivolta afroamericana. Influenzato dai grandi musicisti jazz (da Ornette Coleman a John Coltrane, fino a Sun Ra) ha assorbito dal loro incedere ritmico il passo di una poesia musicalmente strutturata. Baraka è stato un grande poeta rivoluzionario, un grande bardo, saggio ma non neutrale, che pur di esprimere le ragioni della vita ha sempre scelto di schierarsi politicamente. Contro l'arroganza del sistema e la brutalità del potere, assumendo posizioni scomode, acide, talvolta urtanti. In questo libro, Baraka discute la sua visione, argomenta, ci prospetta le sue ragioni, ci tallona criticamente per stimolare la nostra risposta attiva. Queste sue lezioni sul perché di una poesia rivoluzionaria ci conducono per mano al cuore delle ragioni della rivolta. Perché fare poesia significa anche assumere su di sé il dolore del mondo. Per poi trasformarlo.
Introduzione alla critica dell'economia politica
Karl Marx
Libro: Libro in brossura
editore: ShaKe
anno edizione: 2018
pagine: 155
Vera e propria porta d'ingresso ai "Grundrisse", l'"Introduzione" del 1857 è uno dei testi più studiati e commentati di Karl Marx. Inedita per oltre mezzo secolo, venne riscoperta da Karl Kautsky, e da lui pubblicata per la prima volta nel 1903, aprendo finalmente il primo squarcio sulla produzione di Marx degli anni cinquanta, gli anni di preparazione alla sua opera maggiore, "Il capitale". In questa Introduzione, scritta sulla spinta della grande crisi finanziaria del 1857, Marx si spende a ragionare anche su tutta una serie di questione di carattere metodologico, che avrebbero imposto agli studiosi questo testo come il suo vero e proprio Discorso sul metodo. I temi qui toccati da Marx hanno una centralità teorica notevole: il suo rapporto con Hegel, la fondamentale dialettica dell'astratto e del concreto, l'essere produttivo come essere sociale, le questioni di metodo dell'economia politica. L'Introduzione di Marx è corredata dai testi di commento di Sergio Bologna, Eval'd Vasil'evic ll'enkov, Franz Mehring, Raf Valvola Scelsi.