Jaca Book: Di fronte e attr. Bibl. cult. mediev.
La vita coetanea
Raimondo Lullo
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2011
pagine: X-108
Sono poche le personalità capaci, con la loro storia, di suscitare ancora, dopo secoli dalla loro vita, interesse, ammirazione e stupore; capaci di risultare attraenti tanto da essere oggetto di lettura, di studio, di pubblicazioni e di convegni. Quella di Raimondo Lullo (1232 ca. - 1316) è una di queste: giovane dalla vita contraddittoria, convertito, poi mistico, missionario, filosofo, teologo e infaticabile scrittore e annunciatore del Vangelo, in particolare al mondo islamico, attraverso l'ideazione di un metodo dalle connotazioni combinatorie (la sua Arte) e lo studio delle lingue. Nella propria opera letteraria ha saputo coniugare rigore ed efficacia nelle dimostrazioni teologiche, ma anche la lirica dell'amore mistico; considerato il creatore della lingua letteraria catalana, ha prodotto uno dei più bei poemi mistici della letteratura universale (il Libro dell'Amico e dell'Amato) e uno dei primi romanzi autobiografici dal sapore moderno (il Blaquerna). Raimondo ha però corso il rischio, in questi secoli, di essere considerato marginale, o peggio di diventare un "personaggio", piegato e declinato di volta in volta all'interesse di chi lo ha studiato o ne ha fatto la propria "caricatura". A lungo inascoltato dalle corti d'Europa e persino dalle stessi corti pontificie, rischia anche oggi di non essere accolto per quello che è. Questa traduzione intende iniziare a colmare una lacuna e delineare il profilo di una figura che, come la sua, non può essere ridotta a uno stereotipo.
Il processo agli ultimi Catari. Inquisitori, confessori, storie
Elena Bonoldi Gattermayer
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2011
pagine: 336
Sulla scena del tragico conflitto religioso scatenato dalla dottrina catara, fondata su una dualità, respinta da Roma come corrotta, all'inizio del XIV secolo, nell'estremo Sud francese, un piccolo gruppo di uomini e donne coraggiosi testimoniava di villaggio in villaggio in una pericolosa clandestinità la forza della "Eglesia de Deu", come essi la chiamavano. Convinti della validità della propria fede, quei cristiani dissidenti affronteranno processi, prigioni, roghi stabiliti da autorità civili ed ecclesiastiche decise a eliminare definitivamente il credo eretico da tutta l'Occitania. Qual era la loro dottrina, la loro fede, la loro esperienza? Il volume ripercorre, attraverso i testi degli interrogatori, inediti in italiano, la difficile e aspra quotidianità di quegli uomini e quelle donne facendola rivivere attraverso le loro stesse parole, lasciate alla storia in forma di confessioni. Dal materiale emerge, oltre che la profonda fede rivoluzionaria di quegli uomini e quelle donne, pronti a sacrificare se stessi, l'essenza stessa delle loro vite, a qualsiasi strato sociale appartenessero. Essi, pur abitando in una regione sottoposta a Parigi, conservavano con fierezza l'originalità della cultura occitanica, capace di trasformare il diritto romano in funzione del carattere della propria gente, nonché di rappresentare, come poche altre terre nell'Europa di quei tempi, un esempio di convivenza religiosa e di libertà di pensiero all'avanguardia.
«Di luce in luce». Teologia e bellezza nel Paradiso di Dante
Inos Biffi
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2010
pagine: 110
Questo breve saggio di Inos Biffi ha come intento quello di risvegliare o anche creare il gusto per il Paradiso di Dante, nel quale la poesia pura ha raggiunto il suo vertice sublime. La terza cantica della Commedia è ritenuta la più difficile, quasi la più arida, rarefatta com'è di immagini, la più ardua nel linguaggio. E, infatti, essa trasporta in un altro mondo, ultraterreno, privo della visibilità e della sagoma sensibile dei primi due, tutto pervaso e plasmato di luce, nella quale si annidano i beati. Dante stesso avverte che potranno "leggere" il Paradiso soltanto quei pochi che hanno drizzato "il collo/ per tempo al pan de li angeli" (Par., Il, 10-11), che si sono posti alla scuola del Verbo e se ne sono nutriti. Di fatto, sono molti quelli che, non avendo ascoltato quell'avvertimento, hanno fatto naufragio una volta giunti al Paradiso. La prima parte del volumetto inizia alla sua comprensione illustrando il senso della terza cantica nel percorso letterario e spirituale del poeta - che è poi esemplare e ideale di ogni percorso umano -e mettendo in luce il suo carattere teologico. Nel Paradiso il mistero cristiano appare nella sua "forma": Dante con la sua poesia abbellisce la teologia, la rappresenta come canto, nella sua lirica e nella sua estetica. Quindi il Paradiso come una cattedrale di luce.
Storia di una scrittrice medievale. Cristina da Pizzano
Régine Pernoud
Libro
editore: Jaca Book
anno edizione: 2010
pagine: 216
Di origine italiana, Christine vive in Francia, nella seconda metà del XIV secolo, dove il padre è astronomo-astrologo e medico alla corte di Carlo V. La sua esistenza è colpita da prove e difficoltà: vedova a venticinque anni, con a carico tre figli oltre alla madre e i fratelli, caduta in disgrazia a corte, deve affrontare diversi ostacoli per affermare le sue capacità di scrittrice. I suoi conflitti personali, filtrati da una sensibilità poetica e da una non comune acutezza, divengono lo spaccato di un'epoca cerniera (la fine del '300 e l'inizio del '400) e danno voce ai problemi del tempo, dal suo punto di vista di donna.
Pregare nel Medioevo
Giovanni Di Fécamp
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2010
pagine: 147
Come rivela il titolo stesso in due delle sue redazioni, l'opera principale di Giovanni di Fécamp appartiene al genere letterario della Confessio, di cui sono un illustre antecedente le "Confessioni" di sant'Agostino, nelle quali non si trattava tanto di rivelare le proprie colpe, quanto invece di "confessare Dio" lodandolo e rendendogli grazie. Giovanni fuori dal contesto autobiografico si propone di confessare i misteri stessi della rivelazione, abbandonandosi a lunghe contemplazioni ammirative, celebrando la trascendenza di Dio, la mediazione di Cristo, rendendo grazie alla bontà e alla "soavità" del Creatore-Salvatore, esprimendo il suo ardente desiderio di visione anche con le "lacrime". La maggiore originalità dell'opera di Giovanni è rappresentata dal celebrare la trasformazione interiore che Cristo opera nell'anima che gli si abbandona. Il Signore non solo perdona, ma guarisce; non solo è un esempio, ma anche un aiuto che conferisce purezza al cuore e pacificazione a tutto l'essere. E nell'umanità di Cristo che Giovanni di Fécamp contempla la bellezza di Dio. Ci sono in questo cristocentrismo accenti che già annunciano san Bernardo. Tali elevazioni, che a partire da Cristo inseriscono nel mistero stesso di Dio, tradiscono nel loro autore e vogliono favorire nel lettore un'autentica esperienza mistica, fondata sulla lettura e la meditazione della Scrittura e sfociante nel silenzio dell'adorazione.
Guida del pellegrino di Santiago. Libro 5º del Codex Calixtinus sec. XII
Libro
editore: Jaca Book
anno edizione: 2010
pagine: 160
Historia novorum in Anglia
Eadmero di Canterbury
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2009
pagine: 767
Cassiodoro il Grande. Roma, i barbari e il monachesimo
Franco Cardini
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2009
pagine: 171
Un grande protagonista della storia cristiana, italica e mediterranea tra antichità e Medioevo; un fondatore della cultura medievale e uno dei "padri storici", insieme con Benedetto da Norcia, del monachesimo occidentale; un "classico" della letteratura latina di un'età difficile e complessa. Calabrese di Squillace, di origine forse siriaca, Flavio Magno Aurelio Cassiodoro Senatore (490 ca.-583 ca.) ha attraversato con la sua lunga vita l'intero secolo VI. Politico e funzionario alla corte di Teodorico, profondamente impegnato nel lavoro di pubblico amministratore, Cassiodoro fu amareggiato, ma non si lasciò travolgere dal fallimento dell'esperienza di governo gota e dalle tristi vicende della guerra che seguì e che siamo abituati a chiamare "greco-gotica". La sua esperienza di governo e la sua saggezza di consigliere dei potenti sono conservate nella celebre raccolta che lo ha immortalato, le Variae, edita nel 537. Poco purtroppo della sua restante attività di scrittore ci è stato direttamente tramandato: ma anche da quel che ce ne resta emerge vivida l'immagine di un protagonista della cultura del suo tempo. Le sue opere furono una guida indispensabile per il lavoro delle generazioni successive di monaci e di studiosi. Il centro monastico da lui fondato, il Vivarium presso la natia Squillace, resta, insieme con Montecassino, faro e modello della cultura dalla quale è sorto il Medioevo latino, quindi l'Europa.
Vite di Anselmo d'Aosta. Testo latino a fronte
Eadmero di Canterbury, Giovanni di Salisbury
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2009
pagine: XXVII-528
Il volume raccoglie le due più autorevoli biografie medievali di Anselmo d'Aosta. La "Vita Anselmi" redatta da Eadmero, a parte lo stesso epistolario, è la fonte più ampia e sicura per la conoscenza della biografia anselmiana. Eadmero si presenta come "compagno di esilio" dell'arcivescovo, professandosi indegno di tale esilio e di tale compagnia. Anselmo a sua volta lo chiamerà "figlio carissimo, bastone della mia vecchiaia". L'autore ha potuto stendere il suo racconto o per aver ascoltato le effusive rievocazioni di Anselmo stesso e le testimonianze di persone affidabili, o per aver fatto constatazioni di persona nell'assidua comunione di vita. Vi troviamo il monaco amante della riflessione lucida e sottile, l'educatore illuminato e profondamente amato, il vescovo retto e tribolato, tenace difensore della "libertà della Chiesa", il pastore premuroso e umile del popolo di Dio, talora accompagnato da segni miracolosi straordinari. Autore della seconda "Vita di sant'Anselmo" è il colto e raffinato Giovanni di Salisbury, il quale la redige su invito di Thomas Becket. La sua fonte sono i volumi della Vita di Eadmero, non mancano tuttavia nella sua narrazione dati o parole anselmiani nuovi, che egli potè raccogliere a Canterbury: Anselmo si pone nella linea della figliolanza degli apostoli e dei profeti, quale successore della loro fede ed erede della loro virtù e delle loro opere: egli è "un uomo apostolico", un vero "seguace degli apostoli".
Donne moderne nel Medioevo. Il movimento delle beghine: Hadewijch di Anversa, Mectilde di Magdeburgo, Margherita Porete
Dufranse Dieudonné
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2009
pagine: 171
Al declinare del mondo feudale, tra il XII e il XIV secolo, nelle Fiandre e in altre parti d'Europa, assistiamo a un fenomeno di straordinaria modernità unito a una grande profondità religiosa. Delle donne laiche, in questo già precorritrici dei tempi, si fanno carico di opere di carità e di assistenza in una società sempre più divisa a causa degli sviluppi cittadini tra abbienti e nuovi poveri. Si tratta delle beghine, e tra esse spiccano personalità di forte spessore. Il fatto che il termine "beghine" abbia oggi preso un carattere quasi simbolo di un pietismo superstizioso fa parte di quelle sovversioni di significato che la storia conosce. L'evento delle beghine pertiene anzitutto alla storia della Chiesa, a una interpretazione del cristianesimo come vocazione a sovvenire agli altri per amore del Cristo fattosi uomo e sacrificatosi per l'uomo. Spiritualità moderna che prepara figure come san Vincenzo de' Paoli con secoli di anticipo. Ma anche evento storico che mostra la crisi di un mondo che, modernizzandosi, si prepara, in nome dei nuovi lavori della vita cittadina, a lasciare indietro chi non è fortunato. Le figure di Hadewijch di Anversa, Mectilde di Magdeburgo e Margherita Porete non fanno solo parte della storia della mistica, ma sono a un tempo segno di una radicale critica sociale.
Francesco e il sultano
Gwenolé Jeusset
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2008
pagine: 219
Nel 1219, san Francesco d'Assisi incontra il sultano d'Egitto a Damietta, sulle rive del delta del Nilo, nel pieno della follia omicida della quinta crociata. Incontro pacifico e benaugurante, che ha acquisito tutto il suo senso da vent'anni a questa parte, dopo il grande incontro interreligioso ad Assisi nel 1986. Gwenolé Jeusset analizza le diverse tradizioni letterarie e figurative relative a questo incontro, le ambiguità che rivelano riguardo alla "missione" cristiana e la loro eco nel mondo francescano, mostrando come questo straordinario faccia a faccia fra il Poverello e il nipote del Saladino sia oggi da comprendere come un evento chiave, che ci deve permettere di reinventare una convivenza tra le religioni.
Vita di Matilde di Canossa. Testo latino a fronte
Donizone
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2008
pagine: 295
Matilde di Canossa è personaggio che ha esercitato grande fascino nei secoli, ma che in particolare, negli ultimi anni, ha attratto e continua ad attrarre l'attenzione di un pubblico anche non specialista. Se possiamo conoscere e far rivivere ancor oggi, nei libri di storia, come in tante manifestazioni popolari, artistiche o folkloriche, il mito di Matilde, lo dobbiamo soprattutto al poeta Donizone, che nel suo poema ci ha descritto i momenti salienti della vita sua e dei suoi antenati, e insieme le tappe fondamentali di quel dissidio, tra impero e papato, che è stato alla base della nascita dell'Europa medievale. La Vita Mathildis, giunta a noi proprio nel codice con le note miniature elaborato da Donizone nel monastero di Canossa nel 1115, ora conservato nella Biblioteca Vaticana, viene qui edita sia nel testo latino che in una traduzione poetica, verso per verso.