Libri di C. Gatti (cur.)
Politics 1956-1976. Nuove identità dell'arte italiana. Catalogo della mostra (Gemonio, 25 novembre 2017-24 marzo 2018; Iseo, 2 marzo-14 aprile 2019)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2018
pagine: 80
A Milano, un altro realismo aveva cominciato a scavare sentieri rupestri sui volti e nei cuori di uomini affranti. Il Realismo esistenziale di Vaglieri, Romagnoni, Ferroni, Ceretti, Bodini, Banchieri, Guerreschi aveva iniziato ad arrotare coltelli da mattatoio per affettare le scene del loro scontento. Dalle macerie del secondo conflitto, uscirono sussurri e grida di una generazione di autori che, raccogliendo i modi di una pittura sociale avviata da Migneco e poi da Brindisi, ne fecero una forma di testimonianza viva e patita. Confluirono nel loro istinto grafico molte influenze: il lascito dell'Espressionismo tedesco o del Realismo messicano, i margini neri, tetri e aguzzi di Sironi e le ricerche parallele dei colleghi francesi del gruppo La Ruche. Ciò che li distingueva da tutti - nei loro squarci di quotidianità disperante, interni rustici, corpi feriti, banchi lividi di macelli, oggetti di una mediocrità spietata - non era tuttavia la semplice adesione sentimentale alle tragedie dell'umanità, ma la profonda comprensione storica di ogni evento. Il loro essere dentro la storia, dentro le miniere, nei campi riarsi della Sicilia, sul fronte di ogni guerra reale o psicologica, fra le vittime di ogni violenza corale o domestica, li poneva in una posizione di analisi privilegiata, facendo delle loro stesse opere un'arma d'accusa, una prova incontrovertibile.
L'elica e la luce. Le futuriste 1912-1944. Catalogo della mostra (Nuoro, 9 marzo-10 giugno 2018)
Libro: Copertina rigida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2018
pagine: 192
Le donne cambiano. Le donne-oggetto [...] illogiche, inconsistenti, irresponsabili [...] avvertono gli uomini che [...] esse stanno per acquistare [...] un metacentro astratto, inconquistabile [...] la coscienza di un libero «Io» immortale che non si dà a nulla e a nessuno Rosa Rosa («L'Italia Futurista», II, 27, 26 agosto 1917). "L'indagine sulla questione femminile nell'ambito dei movimenti dell'avanguardia storica prosegue con questo nuovo e coraggioso progetto espositivo dedicato alle donne futuriste (...). Illustrare quanto le donne siano state una presenza creativa costante all'interno del movimento, soprattutto nella sua fase avanzata, emendandone così il frainteso maschilismo, e dimostrare come queste abbiano di fatto messo in pratica le premesse di interdisciplinarietà della ricostruzione futurista dell'universo, riuscendo a fondere le diverse vocazioni in una visione e in un'attività coerenti, sono stati, sino dall'inizio, gli obiettivi principali del nostro percorso di indagine, avviato più di due anni fa. Un percorso che - grazie alla lungimiranza del Museo MAN, che ha deciso di portare avanti la ricerca nonostante la fine del mio incarico come direttore artistico, e all'impegno di Raffaella Resch e Chiara Gatti, da subito coinvolte nel progetto - ha condotto alla creazione della più ampia mostra mai realizzata su questo argomento, con il maggior maggior numero di figure rappresentate e un'estensione capace di abbracciare l'intero territorio nazionale, che il futurismo aveva conquistato negli anni della sua massima affermazione, tra il 1912 e il 1944. Un progetto che può dirsi certamente frutto di un lavoro collettivo, sviluppato a stretto contatto con i diversi archivi del futurismo, sia pubblici sia privati, con gli eredi delle artiste coinvolte e con i tanti ricercatori che, generosamente, hanno messo a disposizione le proprie conoscenze, su tutti Luigi Cavadini, Massimo Duranti, Matteo Fochessati, Emanuele Panzera, Filippo Piazzoni, Anna Maria Ruta, Maurizio Scudiero, oltre a Giancarlo Carpi ed Enrico Bittoto, che hanno partecipato con uno scritto al catalogo della mostra, insieme a Lea Vergine ed Enrico Crispolti.(...)". (dall'Introduzione di Lorenzo Giusti)
Arte? non mi faccia ridere! La critica d'arte secondo il disegnatore umorista
Libro: Copertina morbida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2017
pagine: 239
"La raccolta di vignette in questo volume vuole attirare l'attenzione su quel disegno umoristico italiano, nato e fiorito nel secondo dopoguerra, che ha contribuito in modo originale e spassionato al dibattito sull'arte antica, moderna e contemporanea, così come ha saputo stigmatizzare molteplici aspetti dell'umano vivere: con semplicità e tirandone fuori sane risate. È un umorismo che punta a mettere in evidenza il lato divertente delle cose, senza essere polemico, irrispettoso o un pretesto per dare risalto a un'opinione personale, e contemporaneamente coglie, attraverso la comicità della situazioni quel punto di vista capace di farci sorridere e riflettere insieme, mostrandoci le cose da un'angolazione diversa, svelando inaspettati scorci di possibili verità. Il mondo dell'arte viene garbatamente irriso in tutti i suoi aspetti, dal passato al presente. Nessuno è escluso. Ci sono l'artista di successo e quello incompreso il gallerista e il critico, il collezionista e il committente, l'intenditore e il semplice curioso. Troviamo impiegati dei musei, falsari, critici, modelle, casalinghe, bambini, donne delle pulizie, imbianchini e persino animali. Il mondo dell'arte diventa un palcoscenico per inscenare la commedia dell'esistenza, dove ognuno di noi può facilmente immedesimarsi, almeno in una delle tante situazioni. (...)" (Botter Francesco)
Essere e tessere 100 fili artista. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2016
pagine: 144
Il tessuto come forma d'arte. Dall'antichità ai giorni nostri. Una lunga e affascinante storia di stoffa, cucita e ricucita da artisti di ogni epoca e geografia, sedotti da un mestiere affidato alla sapienza delle mani e dal filo come metafora di unione, appartenenza, vitalità. La storia raccontata nel volume si snoda intorno a ottanta opere della collezione della famiglia Canclini - storica attività tessile, nata nel 1925 nel distretto comasco - che spaziano dai frammenti di tessuti antichi ai capi di regioni lontane fino alle opere di artisti moderni e contemporanei: secoli di artigianato, accostati alla creatività di artisti unici e di fama internazionale, quali Alighiero Boetti, César, Christo, Christian Boltansky, Maria Lai, Jannis Kounellis, Jorge Eielson, Hermann Nitsch, Lucy+Jorge Orta e Yayoi Kusama. Il volume accoglie i contributi di Chiara Gatti e Germana Fossati.
Carlo Ramous. Storia di una collezione. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2016
pagine: 230
Carlo Ramous (Milano, 1926-2003) è stato un progettista di volumi aerei, un costruttore di forme pure, uno scultore capace di plasmare la materia l'argilla, il legno, l'acciaio fino a renderla leggera, immateriale; una sfida alla gravità e, insieme, una ricerca di armonia fra il corpo della scultura e la città che lo accoglie. Questo volume racconta una storia fatta di corpi e di spazio, che si dipana lungo cinquant'anni di lavoro, dalle prime forme arcaiche, fragili come reperti archeologici, alle sculture monumentali per grandi interventi di decoro urbano. Il catalogo, che presenta le opere suddivise in capitoli cronologici, è introdotto da un testo critico di Chiara Gatti, e completato da apparati biobibliografici.
L'armonia della forma. Angelo Bozzola e il movimento arte concreta (1948-1958). Catalogo della mostra (Legnano, 28 novembre 2015-21 febbraio 2016)
Libro: Copertina morbida
editore: Nomos Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 152
Jean-Marie Barotte. Nerocenere. Catalogo della mostra (Milano, 23 gennaio-23 febbraio 2014). Ediz. italiana e francese
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2014
pagine: 72
Sul palco o in pittura, per Jean-Marie Barotte (Milano, 1954) l'espressione è soltanto una questione di equilibri, di ritmi, di chiaroscuri, giochi calcolati di presenze e assenze. E lo spazio dell'immagine, proprio come quello dell'azione, è uno spazio aperto, da attraversare con un tratto, un verso, prima di andarsene via. In questo modo, quasi fossero pagine di un copione, si possono leggere le sue opere percorse da segni, apparizioni, tracce che la mano scava nella fuliggine con pettini di fortuna, rami sottili che lasciano impronte di cortecce, rivoli di cera. La materia è cangiante. Il nero non è mai sordo. Ma vibra di luci nuove, lunari.
Disagio adolescenziale e dispersione formativa dei giovani in obbligo formativo
Libro: Copertina morbida
editore: Kappa
anno edizione: 2009
pagine: 160
Il mio nome è cavallo. Immagini tra Oriente ed Occidente. Catalogo della mostra (Milano, 5 luglio-25 settembre 2016). Ediz. italiana e francese
Libro: Copertina morbida
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2016
pagine: 143
La mostra "Il mio nome è cavallo" è ispirata al libro "Il mio nome è rosso" di Orhan Pamuk e affronta il tema della convivenza fra culture e popoli diversi. Ambientato ad Istanbul alla fine del XVI secolo, il romanzo di Pamuk narra della storia d'amore tra Nero e la vedova §ekùre, del libro commissionato dal sultano ottomano Murad III (r. 1574-1595) per farne dono al doge veneziano, dei miniatori che facevano uso delle tecniche occidentali della prospettiva e del ritratto, dei tormenti e delle paure che guidarono la mano del loro assassino, del sacrificio di Nero per scoprire - per mezzo del disegno di un cavallo - chi egli fosse tra i vari maestri della scuola; tratta quindi del conflitto, che continua ancora oggi nel mondo islamico, tra modernità e tradizione. Il percorso della mostra, sullo sfondo di un panorama aperto, da Venezia alla Turchia, usa anch'esso l'immagine al centro dell'intreccio di Pamuk, il cavallo, per dimostrare quanto sia grande e profonda la relazione che lega Oriente e Occidente, parti integranti di una stessa unità. La mostra Il mio nome è cavallo rilega tra loro alcune pagine di senso, così come sono scritte nella materia e nella forma degli antichi oggetti esposti, e ricorda la capacità dei disegni e delle stampe di penetrare, con la loro forza, anche là dove agli uomini era impedito (e spesso lo è ancora) l'accesso, portando agli uni le idee e le scoperte degli altri e compartecipando alla costruzione di quel sapere millenario che ha concorso a definire l'idea di umanità.
Alberto Giacometti e l'arcaico. A un passo dal tempo. Catalogo della mostra (Nuoro, 24 ottobre 2014-25 gennaio 2015). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2014
pagine: 148
Il volume è dedicato al grande artista svizzero Alberto Giacometti (1901-1966), di cui si intende evidenziare un aspetto suggestivo della sua opera. "Tutta l'arte del passato, di tutte le epoche, di tutte le civiltà, apparve davanti a me. Tutto era simultaneo, come se lo spazio avesse preso il posto del tempo". Da questa confessione straordinaria nasce l'idea di indagare il grande fascino che la statuaria d'epoca antica, egizia ed etrusca, greca, sumera o africana, esercitò agli occhi del maestro del Novecento. Le celebri sculture sottili e longilinee di figure in cammino, scavate nella materia come reperti archeologici, sono avvicinate a reperti reali usciti dai migliori musei italiani d'arte antica . dalle statuette egizie alle figure etrusche, dai bronzetti nuragici a capolavori dell'art nègre - con l'intento di restituire ai capolavori del maestro la loro dimensione d'eternità, che ancora oggi colpisce. Un viaggio affascinante nel tempo e nello spazio, per una migliore comprensione dell'opera del grande artista del Novecento.
Da Bacon ai Beatles. Nuove immagini in Europa negli anni del rock
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2011
pagine: 128
Pubblicato in occasione dell'importante mostra milanese, "Da Bacon ai Beatles" indaga le tendenze della figurazione in ambito italiano ed europeo negli anni in cui si assisteva a una reazione alla cosiddetta dittatura dell'astrazione, con l'arte informale in testa, e all'affermarsi in America del fenomeno della pop art, sbarcato a Venezia per la Biennale del '64. In Italia e in Europa, tuttavia, l'interesse per l'immagine ha assunto, rispetto al verbo pop, una connotazione autonoma, specifica e peculiare, tesa verso una ricerca formale articolata e una riflessione sociale più profonda, che sostituisse alla logica massmediatica le ragioni dell'esistenza umana. Idealmente compreso tra un antefatto storico legato ai primi studi sulla figura compiuti da Giacometti e il 1968, data di rottura che inaugura un ciclo socio-culturale completamente nuovo, il volume analizza le ricerche degli autori che spartirono con i maestri storici, da Giacometti a Bacon, ma anche Dubuffet, Appel o César, un'analoga attenzione per la stratificazione ottica della realtà: quegli strati che si sommano e sovrappongono, in cui si accavallano visioni, luoghi, oggetti, corpi, in un'ottica quotidiana, ma con esiti antinaturalistici che talvolta arrivano a lambire i limiti dell'astrazione.
Grafica oggi. Viaggio nell'Italia dell'incisione. Catalogo della mostra (Torino, 21 aprile-21 maggio 2011)
Floriano De Santi, C. Gatti
Libro: Copertina morbida
editore: Editoriale Giorgio Mondadori
anno edizione: 2011
pagine: 147
Il volume è il catalogo della mostra di Torino "Grafica oggi nell'Italia dell'incisione" che si tiene alla Bibiloteca Nazionale Universitaria dal 21 aprile al 21 maggio 2011.

