Libri di D. Puccini
Per una tomba senza nome
Juan Carlos Onetti
Libro: Copertina rigida
editore: Sur
anno edizione: 2016
pagine: 116
"Per una tomba senza nome" prosegue la saga di Santa Maria, il luogo mitico e immaginario creato da Onetti. La voce narrante è quella di Diaz Grey, il medico locale, che tutto osserva e racconta. Jorge Malabia, unico partecipante a un misero funerale, riferisce a Grey la storia di Rita (la donna che ha fatto seppellire) e del suo inseparabile capro, fatta di raggiri, trucchi per ottenere infinite elemosine, squallide frequentazioni maschili. Quando finalmente la vicenda sembra chiarirsi, Jorge pone in dubbio la veridicità della storia che lui stesso ha raccontato. Rita è davvero Rita o tutt'altra persona? La narrazione ricomincia, non sappiamo più a quale versione credere, mentre ci lasciamo turbare dall'impossibilità di conoscere una verità univoca, e affascinare da una scrittura avvolgente. Prefazione di Antonio Pascale.
Stanze-Orfeo-Rime
Angelo Poliziano
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2004
pagine: 480
Letterato sensibile e squisito, insigne umanista e filologo, Poliziano è tra i maggiori poeti italiani del Quattrocento. Le sue liriche – invocazioni amorose, elogi di potenti e amici, canti funebri, invettive, celebrazioni, odi, suppliche – compongono un universo fantastico, intensamente vitale eppure lontano dalla dimensione quotidiana. Nelle Stanze per la giostra, che celebrano la vittoria di Giuliano de' Medici in un torneo, come nella Fabula di Orfeo e nelle Rime rivivono l'Olimpo pagano e i racconti mitologici del mondo antico. La fantasia trasfiguratrice del poeta disegna un mondo idealizzato che trasforma la realtà in bellezza e mito, un mondo pervaso da un lirismo intenso e talora inquieto ma anche da un acuto senso della fugacità del tempo. Sublimato nella favola, al riparo dal dramma, si consuma nella poesia di Poliziano lo scontro tra gli ideali umanistici – amore e gloria, virtù e bellezza, fama e poesia – e le forze che governano il reale: la Fortuna, il Fato, la Morte.
Orlando furioso
Ludovico Ariosto
Libro: Copertina rigida
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2016
pagine: 1241
"L'Orlando furioso", il primo capolavoro della letteratura italiana scritto in italiano anziché in volgare - per merito dell'accurata revisione linguistica a cui l'Ariosto lo sottopose - rappresenta, con la sua straordinaria lunghezza di quasi quarantamila versi, un miracolo di equilibrio tra favola e realtà, tra la magica leggerezza della poesia e la sorridente ironia che ne svela la finzione. Il poema viene qui presentato in edizione integrale e con un ampio commento di Davide Puccini eh consente la piena comprensione dei molteplici aspetti d cui scaturisce la sua affascinante armonia.
Gli addii
Juan Carlos Onetti
Libro
editore: Sur
anno edizione: 2012
pagine: 131
Protagonista del romanzo è un uomo di mezz'età, un tempo grande stella del basket, che si trasferisce in un paesino di montagna per sottoporsi alle cure per la tubercolosi nell'ospedale locale. La voce narrante è affidata al droghiere del posto, il cui negozio è crocevia delle vite e dei segreti del paese. L'arrivo dell'uomo, il suo esilio volontario e misterioso in una villa lussuosa, l'avvicendarsi di due donne, stravolgono la cittadina e la sua calma polverosa. L'edizione è arricchita da un corposo saggio inedito di Mario Benedetti sulla narrativa di Onetti.
Orlando furioso. Volume 2
Ludovico Ariosto
Libro
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2008
pagine: 608
Orlando furioso. Volume 1
Ludovico Ariosto
Libro
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2008
pagine: 640
La vita è sogno. Testo spagnolo a fronte
Pedro Calderón de la Barca
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2008
pagine: 249
Autentico capolavoro del teatro barocco, l'opera mette in scena il conflitto tra libertà e destino, vita e sogno (un sogno presunto, insinuato da altri), verità e ingannevole apparenza. "Sogno" infatti non è emblema solo d'una condizione sfuggente e precaria, ma anche d'uno strato di finzione e di menzogna, di paralisi parziale della volontà, di un'angoscia esistenziale "il delitto d'esser nato" - che consiste nel non poter imporre agli altri il proprio essere e il proprio esistere.
Il Trecentonovelle
Franco Sacchetti
Libro: Copertina morbida
editore: UTET
anno edizione: 2008
pagine: 721
La più importante opera narrativa del XIV secolo dopo il "Decameron", il "Trecentonovelle", unisce alla gioiosa naturalezza dei dialoghi e agli effetti comici e bizzarri considerazioni morali e meditazioni più serie. Qualcosa in più di una risata legata a un motto di spirito, talvolta sguaiato e popolaresco, si accompagna alle piccole vicende ambientate a Firenze o nei luoghi d'Italia che il Sacchetti conobbe nel corso delle sue peregrinazioni. In un divertente mondo popolato di buffoni, giullari, artisti, monaci, imbroglioni, gentiluomini fiorentini, gli inganni inattesi, le zuffe e i parapiglia si fondono alle riflessioni sull'ingiustizia, sulla corruzione dei tempi, sulla fortuna, sui vizi e le virtù umani.
Orlando furioso
Ludovico Ariosto
Libro: Copertina morbida
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2007
pagine: 1248
Il primo capolavoro della letteratura italiana scritto in italiano anziché in volgare rappresenta un esempio di equilibrio fra favola e realtà, tra la leggerezza della poesia e l'ironia che ne svela la finzione.
Il Trecentonovelle
Franco Sacchetti
Libro: Copertina rigida
editore: UTET
anno edizione: 2004
pagine: 748
La più importante opera narrativa del XIV secolo dopo il "Decameron", il "Trecentonovelle", unisce alla gioiosa naturalezza dei dialoghi e agli effetti comici e bizzarri considerazioni morali e meditazioni più serie. Qualcosa in più di una risata legata a un motto di spirito, talvolta sguaiato e popolaresco, si accompagna alle piccole vicende ambientate a Firenze o nei luoghi d'Italia che il Sacchetti conobbe nel corso delle sue peregrinazioni. In un divertente mondo popolato di buffoni, giullari, artisti, monaci, imbroglioni, gentiluomini fiorentini, gli inganni inattesi, le zuffe e i parapiglia si fondono alle riflessioni sull'ingiustizia, sulla corruzione dei tempi, sulla fortuna, sui vizi e le virtù umani.

