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Libri di Encarnación Sánchez García

Don Chisciotte. Tra Napoli, Caserta e il Quirinale: i cartoni e gli arazzi

Don Chisciotte. Tra Napoli, Caserta e il Quirinale: i cartoni e gli arazzi

Libro: Libro in brossura

editore: Editori Paparo

anno edizione: 2022

pagine: 120

La consolatoria profezia di Sancio Panza a proposito della futura celebrazione nelle arti figurative delle gesta di Don Chisciotte della Mancia, annunciata nell’ultima tappa del ritorno a casa del protagonista del romanzo di Miguel de Cervantes (pubblicato a Madrid tra il 1605 e il 1615), si sarebbe compiuta già nella seconda metà del Seicento e sarebbe stata confermata con creazioni di straordinario valore lungo il Settecento. Proprio in quel secolo Napoli seppe inserirsi con originalità nell’elaborazione del mito dell’“ingenioso hidalgo”, grazie alla serie di arazzi commissionata dal re Carlo di Borbone alla manifattura napoletana per arredare la Reggia di Caserta. Tessuti tra il 1758 e il 1779 seguendo i modelli dei trentotto cartoni preparatori, gli arazzi furono trasferiti dopo il 1870 nel Palazzo del Quirinale, residenza dei Savoia nella nuova capitale del Regno d’Italia, mentre i cartoni restarono a Napoli e sono oggi conservati nel Palazzo Reale.
25,00

A new world. Emperor Charles V and the beginnings of globalisation

A new world. Emperor Charles V and the beginnings of globalisation

Libro: Libro in brossura

editore: Tab edizioni

anno edizione: 2021

pagine: 408

46,00

Maria Lorenza Longo. Una donna e tanti carismi

Maria Lorenza Longo. Una donna e tanti carismi

Libro: Copertina morbida

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2023

pagine: 316

30,00

In onore di Pallade. La Propalladia di Torres Naharro per Ferrante D’Avalos e Vittoria Colonna

In onore di Pallade. La Propalladia di Torres Naharro per Ferrante D’Avalos e Vittoria Colonna

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2021

pagine: 382

Uscita dai torchi di Ioam Pasqueto de Sallo nel marzo del 1517 e dedicata a una delle più celebri ed eroiche figure dell'Italia dei primi decenni del Cinquecento, Ferdinando Francesco d'Avalos, II marchese di Pescara, la Propalladia è un insieme di opere teatrali e poetiche di Bartolomé de Torres Naharro e vanta il primato di essere stato il primo libro a stampa pubblicato a Napoli in lingua spagnola. Insigne monumento del teatro profano del Rinascimento europeo, il volume rappresenta una testimonianza tangibile delle sensibilità letterarie e performative della nobiltà ispano-napoletana del primo Cinquecento così come del dinamico e fruttifero plurilinguismo che, in continuità con l'epoca aragonese, caratterizza la Napoli spagnola di Carlo, il futuro imperatore. La Propalladia, nella lunga e feconda stagione dell'editoria partenopea in lingua castigliana durante i due secoli in cui il Regno di Napoli formò parte della Corona di Spagna (1503-1707), è, indiscutibilmente, uno dei capolavori della serie (oltre 200 opere di diversi generi e consistenza fino ad ora identificati), sia per la novità e forza delle commedie che la costituiscono, sia per la straordinaria ricchezza e creatività espressiva che caratterizza la lingua del poeta di Extremadura. Abbracciando prospettive scientifiche plurali, i saggi che costituiscono il volume In onore di Pallade perlustrano, con sguardi incrociati, da una parte, il nuovo contesto politico-culturale, artistico ed editoriale partenopeo che generò la Propalladia, (quello dell'avvento del regno di Carlo) dall'altra, aspetti della poetica di Torres Naharro in rapporto con la tradizione lirica e teatrale del primo Rinascimento ispanico; altri contributi gettano nuova luce sulle relazioni tra il poeta e i suoi mecenati tra Roma e Napoli, sulla complessa tradizione testuale della Propalladia, sui suoi legami con gli ambienti dell'umanesimo partenopeo, romano e parigino del primo Cinquecento, sui suoi rapporti con la musica. Le illustrazioni che corredano il presente volume appoggiano le varie ricerche, mostrando la forza propulsiva dei primi decenni del Cinquecento partenopeo, il ruolo politico-culturale internazionale di Napoli, lo splendore della nobiltà protagonista di questa prima stagione della Napoli carolina (Ferdinando Francesco d'Avalos, sua moglie Vittoria Colonna, il viceré Raimundo Cardona, i feudatari Fabrizio Colonna e Belisario Acquaviva).
40,00

Elogio della musica del Chisciotte

Elogio della musica del Chisciotte

Encarnación Sánchez García

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2017

pagine: 43

"Per celebrare il IV centenario della morte di Miguel de Cervantes, l'Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli ha dedicato il settimo concerto della sua stagione concertistica 2016/2017 a “I viaggi musicali di Don Chisciotte” (Teatrino di Corte di Palazzo Reale, 16 novembre 2016) con il seguente programma: chansons e arie di Jacques Ibert, Marcel Delannoy, Maurice Ravel, Giovanni Paisiello, Jules Massenet, Manuel de Falla, Wilhelm Kienzl, interpretate dal baritono Enrico Marrucci e dal pianista Gianni Gambardella. Il giorno 15 novembre l'Università degli Studi di Napoli L'Orientale e l'Instituto Cervantes, in collaborazione con l'Associazione Alessandro Scarlatti, hanno organizzato una conferenza intitolata Don Chisciotte in musica, con interventi di Sánchez García Encarnación (“La musica del Chisciotte”) e di Enrico Marrucci (“La musica sul Chisciotte”). Le pagine che seguono sono l'ultima stesura del mio intervento."
3,90

Rinascimento meridionale. Napoli e il viceré Pedro de Toledo (1532-1553)

Rinascimento meridionale. Napoli e il viceré Pedro de Toledo (1532-1553)

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2016

pagine: XIV-815

"Ministro di cui predicherà sempre la fama la gravità de' costumi, l'accortezza ne' negozj, lo zelo della giustizia, la giocondità del discorso, e tutte l'altre parti, che l'adornavano, e che l'avrebbono renduto gratissimo a' sudditi, se avesse saputo moderare l'austerità del suo genio, la pertinacia negli odj, il desiderio della vendetta, e l'amor delle donne, più di quello che convenivasi alla soma degli anni, e dell'officio, che amministrava". Centocinquanta anni dopo la sua uscita di scena, così concludeva Parrino, nel suo "Teatro eroico, e politico dei governi de' viceré del Regno di Napoli", il medaglione che dedicava al viceré don Pedro de Toledo. È a questo uomo controverso, al suo modo d'intendere il governo e l'esistenza, alla visione del mondo sua e di quelli che vissero intorno a lui, ai risultati delle loro azioni dispersi dal tempo e all'eredità materiale e immateriale che da tutti loro abbiamo ricevuto, che è dedicato questo libro. I saggi qui raccolti sono attenti alle dinamiche di convergenza e divergenza che il nuovo corso politico del Regno inaugurato da don Pedro produce dentro e fuori i suoi confini e si soffermano sulle linee di rinnovamento che tale corso provoca in campo linguistico, letterario, artistico, urbanistico e militare. È infatti in questi ambiti che si manifestano con particolare chiarezza gli effetti della presenza di don Pedro de Toledo a Napoli e della nuova collocazione del Regno nel grandioso scenario della politica europea dell'imperatore Carlo V.
50,00

Lingua spagnola e cultura ispanica a Napoli fra Rinascimento e barocco: testimonianze a stampa

Lingua spagnola e cultura ispanica a Napoli fra Rinascimento e barocco: testimonianze a stampa

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2014

pagine: XII-482

Le opere edite in lingua spagnola a Napoli fra Rinascimento e Barocco sono la testimonianza più illustre sul bilinguismo diffuso in certe aree sociali lungo i due secoli in cui il Regno formò parte della Corona di Spagna (1503-1707). Infatti, essendo la produzione regnicola a stampa destinata in buona parte a un mercato interno, il corpus in castigliano (oltre 300 edizioni localizzate finora) costituisce una indicazione preziosa sull'esistenza di un pubblico autoctono interessato alla fruizione letteraria in quella lingua. Ma le stampe napoletane ispaniche trovavano diffusione anche in altri territori di lingua castigliana, favorendo così l'integrazione del Regno di Napoli nel complesso organismo politico della Monarchia Cattolica. Il volume accoglie saggi su alcune delle principali opere in lingua spagnola stampate a Napoli nel Cinquecento (il teatro di Bartolomé Torres Naharro, 1517, la storiografia di Pedro de Salazar, 1552) e nel Seicento (il "Pusilipo" e la "Espana defendida" di Suarez de Figueroa, il trattato "Los incendios" di Francisco de Alegria dedicato all'eruzione del Vesuvio del 1631, le opere di Antonio Perez Navarrete edite a Trani, la poesia epitalamica gongorina di Salcedo Coronel, la "Historia" di Araujo sulla conquista turca di Otranto, il poema epico "El Macabeo" del medico ebreo Miguel de Silveira).
50,00

Cultura della guerra e arti della pace. Il III duca di Osuna in Sicilia e a Napoli (1610-1620)

Cultura della guerra e arti della pace. Il III duca di Osuna in Sicilia e a Napoli (1610-1620)

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2012

pagine: XXXIV-740

I 36 saggi raccolti nel volume sono il contributo che un gruppo di studiosi europei ha offerto in risposta all'appello lanciato dalle Università di Napoli "L'Orientale" e dall'Università di Palermo per celebrare il centenario dell'arrivo in Italia di Pedro Téllez Girón, III duca di Osuna, nominato Viceré di Sicilia nel settembre del 1610. Molti dei lavori, che seguono metodologie diverse e affrontano problemi storico-culturali di ampiezza europea, indagano aspetti della traiettoria personale e politica di Téllez Girón, del ruolo storico e culturale da lui svolto e del mito storico-letterario a cui ha dato luogo, mentre altri illuminano momenti della storia e delle arti siciliane e napoletane dei primi decenni del Seicento. I saggi dedicati all'azione politica del Viceré Osuna in Sicilia (1611-1616) e nel Regno di Napoli (1616-1620) mettono in risalto la costante preoccupazione di elaborare in termini di propaganda sia il suo esercizio del potere come prò rex, sia la lotta contro gli avversari (il Turco, Venezia, Savoia), ma anche una speciale considerazione della giustizia, che impone ritmi rapidi nell'applicazione delle pene mentre contempla la misericordia quale correttivo di quelle, come mostra l'attenzione a Campanella.
50,00

La città di frontiera

La città di frontiera

Rosa Romojaro

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2010

pagine: 107

"Il volume che il lettore ha fra le mani, è il medesimo che consacrò definitivamente Rosa Romojaro negli ambienti poetici della Spagna democratica, fra gli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso. Si tratta di un canzoniere dedicato al rapporto di un soggetto con una frontiera vista come segno della perdita di identità, come confine di un territorio che è temporale piuttosto che spaziale. Un soggetto poetico dedito alla gestione della propria vocazione scrittoria e preda di una solitudine che trova un alveo confortante soltanto nella "forma", modellatrice della sua avventura umana: in ultima analisi, soltanto nel rigore delle forme strofiche. La presenza di un soggetto "personale" è fondamentale in tutta la raccolta: è il perno intorno al quale ruota la struttura del libro, il dato che assicura una rarefatta epicità a questa poesia". (dalla postfazione di Encarnación Sánchez García)
10,00

Imprenta y cultura en la Napoles virreinal
18,00

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