Libri di Federigo Argentieri
Il proletariato contro la dittatura. Protagonisti e interpreti del 1956 ungherese
Federigo Argentieri
Libro: Libro in brossura
editore: Golem Edizioni
anno edizione: 2021
pagine: 224
Perché Togliatti aveva brindato nel 1956 dopo la repressione sovietica a Budapest, e perché solo dodici anni dopo, in una simile situazione a Praga, il PCI avrebbe "riprovato" l'occupazione? Certo non perché la dinamica dei fatti era stata diversa, ma perché era cambiato il PCI, che con Longo aveva cominciato a prendere le distanze da Mosca
Post-comunismo, terra incognita
Federigo Argentieri
Libro
editore: Edizioni Associate
anno edizione: 1990
pagine: 384
Ungheria 1956. La rivoluzione calunniata
Federigo Argentieri
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2006
pagine: 191
"Perché Togliatti aveva brindato nel 1956 dopo la repressione sovietica a Budapest, e perché solo dodici anni dopo, in una simile situazione a Praga, il PCI avrebbe "riprovato" l'occupazione? Certo non perché la dinamica dei fatti era stata diversa, ma perché era cambiato il PCI, che con Longo aveva cominciato a prendere le distanze da Mosca. Ma l'autonomia, pur progredita sotto Berlinguer, non divenne mai definitiva, soprattutto sul piano intellettuale, al punto che ancora oggi molti storici e qualche politico esitano o rifiutano di prendere atto delle "dure repliche della storia", soprattutto per quanto riguarda Togliatti."
L'Europa centro-orientale e la NATO dopo il 1999. Il nuovo assetto politico strategico dell'Europa
Federigo Argentieri
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2001
pagine: 128
La ricerca è focalizzata sulla situazione venutasi a creare nella zona baltica in seguito all'allargamento della NATO del marzo 1999, che come è noto ha comportato l'ingresso nell'Alleanza della Polonia e lo spostamento dei confini est-ovest verso l'area di Kalingrad-Koningsberg. Sono esaminate le nuove responsabilità di Varsavia in tale contesto, in particolare nel perseguire una politica di "porte aperte" verso i vicini orientali, peraltro ad essa legati da antichi vincoli storici, e inoltre il contributo positivo offerto dalla Polonia al conflitto nel Kosovo della primavera 1999.
L'impostore
Giorgio Perlasca
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1997
pagine: 224
Viene alla luce, postumo, quanto Giorgio Perlasca ha scritto sull'ormai celebre vicenda che l'ha visto protagonista a Budapest, negli ultimi mesi dell'occupazione nazista. Perlasca si inventò diplomatico spagnolo e s'adoperò per porre e mantenere sotto la protezione della Legazione di Spagna alcune migliaia di ebrei che così ebbero salva la vita. Questa avventura Perlasca la raccontò in un Promemoria redatto nel 1946 su richiesta di uno scrittore ungherese. Anni dopo scrisse cinque brevi racconti. Infine si è ritrovata anche una relazione scritta a caldo, nell'ottobre del 1945, e indirizzata al ministro degli Esteri spagnolo.

