Libri di Filippo Tuena
Stranieri alla terra
Filippo Tuena
Libro: Libro in brossura
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2011
pagine: 347
Uno scrittore disamorato e tradito dalla memoria - incarnazione o fantasma di Hemingway - baratta, a colloquio con una donna, parole di Spagna e ricordi di corride. Georges-Hippolyte Géricault naufraga pigramente nella solitudine come la zattera della "Meduse", abbandonata nell'oceano in uno scempio di corpi e consegnata alla storia della pittura da un padre tormentato e mai conosciuto. Il generale "Stonewall" Jackson, ferito mortalmente da fuoco amico nella battaglia che fu il suo capolavoro strategico; il cornettista Bix Beiderbecke, accompagnato da un complice in uno sconnesso e disperato attraversamento delle vie di Manhattan alla volta dell'ospedale Bellevue. E poi il viaggio della memoria di uno scrittore, in motocicletta sulle strade d'Italia per tornare a Roma, alla casa di famiglia, ai corridoi e le tappezzerie, le foto d'infanzia, i genitori, al catalogo amaro degli scomparsi e di quello che resta. Con un'eccentrica tappa conclusiva - vivida allegoria dell' incompiutezza - al complesso fiorentino di San Lorenzo e alla Sagrestia Nuova, esempio magnifico dell'arte di Michelangelo. È sul tema dell'estraneità - e dell'estraniamento -che si gioca questo romanzo atipico, allo stesso tempo mosaico di storie e flusso organico, galleria di ritratti e opera autobiografica, che porta a compimento una lunga riflessione, estesa nel tempo e nello spazio, attorno al mestiere del narrare.
Il diavolo a Milano- Fantasmi di Schumann a Manhattan
Filippo Tuena
Libro: Libro in brossura
editore: Carte Scoperte
anno edizione: 2010
pagine: 108
"Cammina con passo leggero, con andatura lieve. Si direbbe che danzi. Svolazzano come fossero ali i lembi dello spolverino color senape che indossa... Quest'oggi, dopo innumerevoli tentativi, sono quasi riuscito a coglierlo in fallo..." "Nel McDonald's di Wall Street, in un pomeriggio di fine dicembre. Nonostante l'ora di punta il locale è poco affollato; un pianista in camicia bianca suona Schumann..." Due storie fantastiche raccontate attraverso le parole e le fotografie di Filippo Tuena e Stefano Giovannini (Manhattan).
Il giardino dei versi. Ediz. italiana e inglese
Robert Louis Stevenson
Libro: Libro in brossura
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2010
pagine: 206
Robert Louis Stevenson non ci teneva affatto all'etichetta di scrittore per ragazzi: quando pubblicò L'isola del tesoro a puntate, all'inizio degli anni ottanta dell'Ottocento, scelse di firmare con uno pseudonimo proprio per evitare una cosa del genere. Non dispiaceva invece a Stevenson l'idea di firmare poesie per bambini come . avvenne quando pubblicò la raccolta Il giardino dei versi. Uscì nel 1885, dunque in un decennio affollato di sue opere, anche capitali. Abbiamo già ricordato L'isola del tesoro che in volume comparve nel 1883 e gli diede la fama, ma dobbiamo aggiungere ancora almeno due titoli, Lo strano caso del Dr Jekyll e di Mr Hyde (1886) e Il signore di Ballantrae (1889): questo solo per dire che le poesie dell'infanzia appartengono a uno dei periodi più fecondi dello scrittore e sono un significativo, intenzionale omaggio a quell'epoca protetta e felice, luogo privilegiato di giochi e di sogni anche se Robert Louis era stato un bambino cagionevole e d'altra parte per tutta la vita avrebbe sofferto per il mal sottile che gli minava i polmoni. Età di lettura: da 11 anni.
Manualetto pratico a uso dello scrittore ignorante
Filippo Tuena
Libro: Libro in brossura
editore: Mattioli 1885
anno edizione: 2009
pagine: 109
Che cosa succede nell'animo di un rispettabile professionista, di un marito affettuoso, di un padre premuroso quando travolto da un'idea apparentemente felice decide di scrivere un romanzo e cerca di pubblicarlo? Una discesa agl'inferi. Un'autoanalisi ironica sugli esordi, grotteschi e drammatici, di una passione irrefrenabile.
Michelangelo. Gli ultimi anni
Filippo Tuena
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2007
pagine: 48
Un dossier dedicato agli ultimi anni di Michelangelo. In sommario: "Il volto della vecchiaia", "La scala come sogno", "Frammenti di architetture", "Il disegno e la scultura come esperienza quotidiana", "La morte di Michelangelo: i documenti" e "La salma trafugata". Come tutte le monografie della collana "Dossier d'art", una pubblicazione agile, con riproduzioni a colori, completa di un utile quadro cronologico e di una bibliografia.
Quanto lunghi i tuoi secoli. (Archeologia personale)
Filippo Tuena
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Dadò Editore
anno edizione: 2016
pagine: 284
Memoriali sul caso Schumann
Filippo Tuena
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2015
pagine: 252
Il 27 febbraio 1854, in piena crisi artistica ed esistenziale, Robert Schumann esce dalla propria abitazione di Dusseldorf e si butta nelle fredde, nere acque del Reno. Salvo per miracolo, viene affidato alle cure del dottor Richarz e internato nel manicomio di Endenich, dove rimarrà fino alla morte, perseguitato da voci incorporee che lo accusano di non essere l'autore della sua musica e solo occasionalmente visitato da allievi e protetti, fra cui il prodigioso Johannes Brahms. Non rivedrà mai più l'amata moglie Clara e i figli. Intorno a questa follia - e alle enigmatiche Variazioni del fantasma, che Schumann sosteneva gli fossero state dettate dallo spettro di Franz Schubert - Filippo Tuena costruisce un romanzo a incastro, un congegno narrativo che dissimula la finzione e sfrutta sei punti di vista diversi - da un'anziana amica di Robert e Clara a Ludwig Schumann, affetto dallo stesso male del padre - per sondare il mistero che ancora circonda gli ultimi anni di Schumann e i suoi rapporti con la moglie e con Brahms, l'allievo dal volto angelico arrivato nella vita della coppia sei mesi prima del tentato suicidio e destinato a giocare un ruolo centrale non solo nella vita del Maestro, ma anche nella storia della musica. L'autore utilizza lettere, stralci di diari, partiture per raccontare una storia di arte e pazzia che ha i toni foschi di un romanzo gotico.
Com'è trascorsa la notte. Il sogno
Filippo Tuena
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2017
pagine: 232
Una notte trepida e incantata, interminabile, una notte animata da fate e folletti, da innamorati resi ciechi dai volubili capricci della passione, da attori che sfuggono al loro copione. È il "Sogno di una notte di mezza estate", che Filippo Tuena rievoca esplorandone le profondità più nascoste, impadronendosi del testo shakespeariano e lasciandosene possedere, per dare vita a un romanzo che è, insieme, un atto d'amore nei confronti della letteratura. E di una donna misteriosa, sfuggente come una "princesse lointaine" della tradizione cortese, a cui uno scrittore senza nome rivolge un lungo canto, convocando i personaggi di William Shakespeare - Ermia e Lisandro, Teseo e Ippolita, Titania e Oberon, Bottom con la sua testa d'asino e il beffardo Puck - perché intessano una volta di più le loro trame e, così facendo, lo aiutino a riconquistare l'amata. Paradigmi di una fenomenologia dell'amore sensuale, effimero, gioioso o incomunicabile, destinato alla sconfitta eppure irreprimibile, questi personaggi diventano - in Com'è trascorsa la notte - emblemi di una condizione universale, trasfigurata, nelle ultime pagine, in visioni del cosmo in cui corpi celesti e corpi umani sembrano soggetti alle stesse forze di attrazione e ripulsa. L'esito è una sinfonia di riprese, contrappunti e variazioni, il cui inestricabile fil rouge è il magico distillato di viola del pensiero che, versato sulle palpebre degli addormentati dal folletto Puck, fa cadere chiunque nell'incantesimo d'amore, o funge da narcotico per lenire l'amarezza che sorge insostenibile quando ci si rende conto che il domani sarà doloroso e l'amato perduto per sempre. Seguendo la scia di questo distillato portentoso, Filippo Tuena compone un romanzo immaginifico in cui saggio e narrazione si fondono in un'armonia gioiosa e perturbante, intima e fiabesca. E trascina il lettore, pagina dopo pagina, a un finale inatteso e spiazzante, in cui amore e morte giungono a coincidere in un ultimo atto, in un ultimo attimo di sogno.
Michelangelo
Filippo Tuena
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 600
Michelangelo è un corpo a corpo letterario lungo trent'anni con la biografia, le creazioni e l’immaginario del Buonarroti. Un’opera fatta di opere: il risultato del confronto tra uno scrittore e l’ossessione artistica della sua vita. Riuscire a contenere con le parole una figura come Michelangelo, guizzante e statuaria, luminosa e sfuggente, è di per sé un progetto impossibile: non può riuscirci la bianchezza levigata del saggio e nemmeno la plasticità rutilante del romanzo; né possono restituirla le lapidarie testimonianze degli archivi. Per raccontare Michelangelo l’unica possibilità è dare forma a un libro «michelangiolesco», composto di pagine elaborate e appunti, di documenti e finzione, di manoscritti catalogati e dialoghi inventati. Qualcosa che abbia in sé la risolutezza del Giudizio universale e i lineamenti accennati dei Prigioni. In questo lavoro monumentale Filippo Tuena concretizza tale ambizione, accostando il romanzo sugli ultimi anni dell’artista all'ipotesi sulla sua anoressia, le sue lettere commentate al contrasto tra le sue parole e il silenzio del contemporaneo Raffaello, il racconto del grande fallimento del cantiere della Sagrestia Nuova nella Basilica di San Lorenzo alla riflessione sulle «opere rotte» – le statue sfigurate o andate in pezzi e quelle non finite come la Pietà Rondanini. Quello in cui ci guida Tuena è un peregrinare flaneuristico e personale dentro e attorno al mito di Michelangelo, che da più di cinquecento anni continua ad affascinare e intossicare il mondo di estasi e tormento, brama e genio, sogno e peccato. Un’opera titanica, che ci conduce a contemplare l’immensa ombra di Michelangelo da un luogo al di fuori del tempo e dello spazio: il punto in cui le mani di creatore e creatura si toccano e in cui le cose finiscono senza mai davvero finire.
La voce della Sibilla
Filippo Tuena
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2022
pagine: 272
Parigi, 1910. Un ragazzo cammina solitario nel Quartiere Latino: ha un marcato accento americano, nella giacca gli appunti delle lezioni alla Sorbona e dentro il cuore una grande timidezza; davanti a lui si spalanca una città luminosa, sconfinata come lo sono i desideri a vent’anni e indecifrabile come il futuro che lo aspetta. Quel ragazzo si chiama Tom e in quel momento non sa che di lì a poco scoppierà una guerra senza precedenti, che i suoi passi lo porteranno a Londra a scrivere poesie e che in Inghilterra lo aspetta un altro ragazzo, poco più grande di lui, che diventerà il suo migliore amico e il «miglior fabbro» dei suoi versi; non sa, soprattutto, che da tutto questo nascerà The Waste Land, il più visionario poema del XX secolo. Filippo Tuena si immerge nell’esistenza fragile e insicura di T.S. Eliot e nel suo incontro con Ezra Pound per raccontare i misteriosi e intricati percorsi che conducono alla creazione di un capolavoro. “La voce della Sibilla” è la storia di un’amicizia e di due giovinezze: una narrazione su quell’età della vita in cui ogni ambizione sembra possibile e in cui le relazioni sono intessute di ferocia e assoluto, di scelte cruciali e delusioni che non crediamo di poter superare. Tuena riesce a restituire il volto più umano della società letteraria di un’epoca inimitabile, i drammi e i mutamenti che la «generazione perduta» ha attraversato nel passaggio dalla Prima guerra mondiale agli anni venti per poi piombare nell’incubo del fascismo e del Secondo conflitto: attorno alla fiamma e al genio di Eliot e Pound si rincorrono così Virginia Woolf e James Joyce, Henri Bergson e Gertrude Stein, gli amici caduti al fronte e la morte del padre Henry Ware Eliot, in una danza magica di corpi e parole. “La voce della Sibilla” è un’opera che piega i confini di biografia e finzione per restituirci il ritratto di uno scrittore in costante lotta con se stesso, introverso e sprezzante, colmo di angoscia e di poesia. La storia di un ragazzo come tanti e dell’incontro che ha cambiato la sua vita e, assieme, la letteratura del Novecento.
Valzer con mia madre da ragazza
Filippo Tuena
Libro: Libro in brossura
editore: Oligo
anno edizione: 2025
pagine: 64
In queste pagine intime e private, Filippo Tuena richiama ricordi e memorie, non suoi, ma della giovinezza della madre, convocata dalle nebbie del tempo a presentare un vero e proprio monologo dalla penombra della terza fila di un teatro in rovina, ultimo erede del rinascimentale teatro della memoria di Giulio Camillo, come Chiara Fenoglio mette in evidenza nella prefazione. Anni lontani, tra Roma e l’Istria, Trieste, Fiume e Abbazia, nel delicatissimo contesto del confine orientale italiano tra le due guerre mondiali, alla ricerca di un’identità personale da preservare e tramandare.
Tutti i sognatori
Filippo Tuena
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2024
pagine: 352
Roma, 1943. I Bellingardi, famiglia borghese di origine elvetica, conducono una vita ancora “normale”, non toccata dalle tragedie del conflitto mondiale. Ma con l’occupazione tedesca nel mese di settembre, appare subito evidente che ormai tutti gli abitanti della città, anche quelli tutelati dalla neutralità svizzera, sono gettati nella Storia. Che si scelga o meno di prendere posizione, che si tenti semplicemente di sfuggire all’orrore o ci si comprometta, e che lo si faccia da temerari o lasciandosi trascinare dalla corrente, Roma “città aperta” non risparmia nessuno. Neppure Maria, la figlia dei Bellingardi, e Luca, stretto collaboratore del padre e giovane antiquario abituato a far fortuna sulle disgrazie altrui, spinto alla presa di coscienza e all’azione partigiana. Ma di fronte alla piega crudele degli eventi, fino allo spaventoso eccidio nazifascista delle Fosse Ardeatine, Maria troverà la forza di tenere vicino a sé l’uomo che ama, in un sogno più vero del vero. Tutti i sognatori, tra le opere più amate di Filippo Tuena, viene ripubblicato in un’edizione leggermente rivista dall’autore, corredata da un nuovo apparato fotografico e con l’aggiunta in appendice di due racconti ambientati nella stessa Roma del romanzo.

