Libri di G. Carpi
Popism. Catalogo della mostra (Taormina, 22 aprile-2 luglio 2016). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Lantana Editore
anno edizione: 2016
pagine: 86
La mostra "Popism" dedicata ai 50 anni della Pop Art ed esposta a Palazzo Corvaja di Taormina.
Futurismo romano. Balla, Depero, Prampolini, Dottori
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 96
La manifestazione "Futurismo Romano. Balla, Depero Prampolini, Dottori" si inserisce all'interno delle celebrazioni collegate al Centenario del Futurismo e ne studia in particolare la corrente direttamente riconducibile a Giacomo Balla (1871-1958), uno dei suoi padri fondatori, analizzandone l'ascendente e gli insegnamenti esercitati sull'ambiente del futurismo romano. Nel presente catalogo, a cura di Giancarlo Carpi, si analizzano le principali relazioni, le influenze e gli scambi formali nella produzione dei quattro artisti dal 1914 agli anni Trenta. Fra i dipinti selezionati spiccano, recentemente ricomparsi, "Motociclista" (1914) di Gerardo Dottori e "Danza di Chiofissi" (1918-1919) firmato Fortunato Depero. La presenza proprio del quadro di Dottori aggiunge un tassello scientificamente significativo alla storia di questo artista. Il quadro dedicato a Marinetti, importante per datazione, per l'insolita qualità materica della pittura, per il soggetto, atipico nell'iconografia di Dottori, torna ad essere esposto dopo più di quarant'anni. Oltre il percorso dedicato alle arti visive, sono documentate le linee di ricerca in dialogo tra codice verbale e codice visivo. Entro queste linee ha anche spazio un raffronto con la produzione del futurismo russo.
Universum versus. Saggi di teoria del verso e di teoria della letteratura
Maksim I. Sapir
Libro: Libro in brossura
editore: Pensa Multimedia
anno edizione: 2013
pagine: 372
Frutto più cospicuo di un'attività teorica e storico-letteraria eccezionalmente poliedrica, le riflessioni di Maksim Il'i Sapir (1962-2006) sulla natura del discorso in versi e sul rapporto fra metro e ritmo che in esso si instaura sono il coronamento di dibattiti condotti in Russia nel corso di un secolo e oltre. Sapir si riallaccia infatti alle teorie sul verso di impianto induttivo e metafisico-simbolista (Andrej Belyj) e a quelle - basate sulla deduzione - dei formalisti (Jurij Tynjanov, Boris Jarcho, Roman Jakobson, Boris Toma]evskij et cetera), e ne supera le aporie tramite un'analisi "fenomenologica" dello specificum versale come modalità particolare del linguaggio, ossia prendendo in esame esempi "di confine" fra verso e prosa, in cui tale specificum - eliminato il quale la poesia si trasforma in prosa - è più facilmente isolabile e definibile.
Gabriels and the italian cute nymphet. Catalogo della mostra (Roma, 9 novembre 2012-16 gennaio 2013). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Mazzotta
anno edizione: 2012
pagine: 160
Questo volume documenta la mostra che il Museo di Canonica di Roma dedica all'opera dello scultore italiano Gabriels (Paolo Gabrielli), il cui lavoro è messo in relazione con alcune opere di Pietro Canonica presenti nella collezione del museo. I due artisti dialogano su suggestioni date dall'accostamento di immagini legate al pathos della Ninfa, e della sua progressiva caduta e degradazione nel mondo moderno e contemporaneo, fino alla attuale incarnazione nella merce, il giocattolo cute Ninfa moderna (étant Dunny). Le opere di Gabriels si ricollegano alla dimensione del cute di Takashi Murakami e di Yoshitomo Nara, come pure a certe forme di Pop Surrealism americano e di Superflat nipponico. Tuttavia riaffermano una tradizione culturale propriamente europea. Alla necessità della riproduzione seriale si oppone in esse la gratuità della proliferazione allegorica. Passando attraverso la categoria estetica della cuteness i "giocattoli per malinconici" di Gabriels mettono in scena singolari immagini dialettiche (nel senso di Benjamin): piccole illuminazioni rispetto al mondo dei sogno dei feticci industriali, preziosi soprassalti, improvvisi risvegli di auratica ironia dall'interno della fantasmagoria della merce.

