Libri di Luca Lecis
Sguardi contemporanei. Studi multidisciplinari in onore di Francesco Atzeni
Libro: Libro rilegato
editore: Morlacchi
anno edizione: 2019
pagine: 444
Questo volume raccoglie i saggi che un gruppo di ricercatori ha voluto dedicare a Francesco Atzeni in occasione del suo pensionamento. Sviluppati lungo il sottile filo conduttore della ricerca storica, i contributi affrontano il tema da diverse prospettive disciplinari e scientifiche che vanno dall’archeologia alla storia dell’arte, dall’archivistica alla sociologia dei processi culturali, dalla musica al cinema, dai visual studies alla geografia, toccando l’etnomusicologia, la letteratura e la storia delle diverse epoche dall’antichità al contemporaneo.Francersco Atzeni è ordinario di Storia contemporanea all’Università di Cagliari dove, nell’arco di circa quarant’anni ha accompagnato da protagonista i principali momenti di evoluzione dell’Ateneo cagliaritano e nello specifico del Polo umanistico, diventando dapprima ricercatore di Storia contemporanea, quindi professore associato e ordinario e svolgendo incarichi organizzativo-gestionali a più livelli, da Coordinatore di corso di laurea a Direttore di dipartimento, da Prorettore a componente del Senato accademico fino a membro della commissione per l’Abilitazione scientifica nazionale.
Dalla ricostruzione al piano di rinascita. Politica e società in Sardegna nell’avvio della stagione autonomistica (1949-1959)
Luca Lecis
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 176
Dal «total control» all'indipendenza. L’Austria nel contesto della Guerra fredda (1945-1955)
Luca Lecis
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2016
pagine: 212
Con la Dichiarazione di Mosca (30 ottobre 1943) gli alleati sostennero ufficialmente l’idea dell’Austria prima vittima dell’aggressione hitleriana e annunciarono di voler ricostituire, alla fine della guerra, un’Austria libera e indipendente. Fu questo un passaggio fondamentale perché, da una parte riconobbe al paese danubiano un ruolo peculiare durante il conflitto, garantendoli nel dopoguerra un destino profondamente diverso da quello della Germania, dall'altra rese possibile la rinascita dei partiti e la ricostruzione delle strutture democratiche. Basato su di una pluralità di fonti archivistiche, il volume affronta il decennio dell’occupazione interalleata (1945-1955) ricostruendo i diversi momenti e analizzando le problematiche di natura politica e diplomatica che, a livello nazionale e internazionale, portarono a un prolungamento dell’occupazione, impedendo che la “questione austriaca” potesse essere risolta in tempi più rapidi.
La Democrazia cristiana in Sardegna (1943-1949). Nascita di una classe dirigente
Luca Lecis
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini e Associati
anno edizione: 2013
pagine: 480
La genesi della DC sarda nel 1943 e le successive vicende fino al 1949, anno dell'elezione del primo Consiglio regionale, sono l'oggetto di una ricerca per molti versi innovativa, che si avvale di un'ampia gamma di fonti documentarie. Per la prima volta è analizzato e ricostruito in modo organico questo importante periodo storico, che vede il peculiare svolgersi, in Sardegna, di movimenti e trasformazioni decisive per il nostro Paese. La guerra, la fine del fascismo, l'armistizio, la stessa nascita del Partito cattolico, l'affermarsi dei suoi leader principali, il ruolo di alcuni gruppi di base e delle gerarchie ecclesiastiche sono gli aspetti più significativi e interessanti del volume. Già dall'8 settembre, infatti, i vescovi operano una precisa scelta per la DC, che dichiarano unico partito da loro approvato, al quale chiedono l'adesione di tutti i cattolici. Con i suoi leader Segni e Mannironi, per il profilo nazionale della loro personalità, ma anche Castaldi e altri, la Democrazia cristiana è in prima fila nelle lotte politiche del periodo e soprattutto nella battaglia per l'autonomia dell'isola, ottenendo così un crescente e ampio consenso. Le elezioni politiche del 1946 e del 1948 e quelle regionali del 1949 sanciscono la sua leadership; da essa emergerà una nuova classe dirigente cattolica, alla sua prima esperienza politica, che rimarrà alla guida della regione sarda nei decenni successivi e diverrà la protagonista indiscussa delle battaglie politiche.
Chiesa e società in Sardegna. Trasformazioni economiche e mutamenti sociali dal dopoguerra al postconcilio
Luca Lecis
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2012
pagine: 371
"Il ventennio (1950-1970) di storia della Chiesa e della società civile in Sardegna affrontato in questo volume rappresenta il momento cruciale del Novecento per quella regione agli inizi della sua autonomia nella appena costituita Repubblica, nella tensione verso la sua modernizzazione e nella valorizzazione del suo ricco patrimonio culturale, sociale ed umano. Una vasta storiografia ha già illustrato molti degli aspetti della vita dell'isola in quel periodo, ma il lavoro di Luca Lecis presenta una doppia originalità: anzitutto uno scavo tanto negli archivi di alcuni protagonisti del movimento cattolico, quanto in una vasta documentazione edita in giornali, atti ufficiali, memorialistica sinora poco presa in considerazione; in secondo luogo e soprattutto l'analisi delle vicende ecclesiali compiuta in stretto riferimento a quelle politiche, sociali ed economiche, uscendo in tal modo da una visione prevalentemente interna e contribuendo così ad offrire una lettura integrata del percorso di una comunità civile e della sua Chiesa." (Dall'introduzione di Alberto Monticone)