Libri di Margherita Lecco
Amadas e Ydoine. Romanzo del XIII secolo-Amadas et Ydoine. roman du XIII siècle. Ediz italiana e francese
Libro
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2025
pagine: 136
Lai du trot, Lai de l'espervier. Testi e tradizioni narrative
Margherita Lecco
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2018
pagine: 144
"I due Lais (canti) qui editi e tradotti, il Lai du Trot e il Lai de l'Espervier, appartengono alla più feconda stagione di composizione di questo genere letterario della letteratura medievale d’oïl, quella che intercorre tra la fine del XII secolo e l’inizio del XIII, quando, sul modello dei Lais di Maria di Francia, un alto numero di questi racconti venne redatto nelle zone della Francia settentrionale (specie in zona piccarda) e forse dell’Inghilterra meridionale governata dai Normanni (e dunque di lingua francese). A fronte della maggior parte di questi, Trot e Espervier si distinguono per il ricorso a un particolare tipo di tradizione culturale-letteraria. Se infatti la gran parte dei Lais rifonde solo di rado narrazioni "dotte" (per lo più provenienti dalle Metamorfosi ovidiane, Lai de Narcisus et Dané, Lai de Pyramus et Tisbé, Lai d’Orphey), (...)".
Roman de Fauvel
Chaillou De Pestain, Gervais Du Bus
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1998
pagine: 398
Nella Francia di Filippo il Bello e del processo contro i Templari, un gruppo di autori, appartenenti alla Cancelleria Reale parigina, elabora una personificazione del male e della tirannide, affidandola ad una figura di cavallo, Fauvel. Originata da obiettivi precisi (difendere la stabilità e l'integrità del regno di Francia e del suo assetto sociale ripartito idealmente nei «tre stati» canonici), l'invenzione rinvia contemporaneamente a termini generali, che, su uno sfondo universale, vedono Fauvel in lotta contro Fortuna, figlia di Dio. Entrano allora in conflitto due diversi modelli del mondo: una concezione intitolata al «bene», che raccorda intorno agli elementi di una sfera culturale chiusa, si oppone ad una concezione del «male», che funziona nei suoi riguardi come «antimodello», aperto e distruttivo della sua chiusura. Di notevole interesse risulta tuttavia il modo con cui viene costruito questo «antimodello», che trova il proprio centro e motore in Fauvel: attivando cioè una serie di emblemi, ripresi dalla cultura «dotta» dell'epoca, come da quella folclorica e popolare (tali l'uso del colore o il ricorso a maschere malefiche e irridenti), che fanno del Fauvel uno dei testi più singolari della letteratura allegorica medievale.
Saggi sul romanzo del XIII secolo
Margherita Lecco
Libro
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2003
pagine: 128
Saggi sul romanzo del XIII secolo
Margherita Lecco
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2007
pagine: 196
Racconto tradizionale e formalizzazione letteraria nel romanzo del XIII secolo
Margherita Lecco
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2008
pagine: 104
Testi, strutture, immagini in tre manoscritti del XIV secolo
Margherita Lecco
Libro: Libro in brossura
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 2009
pagine: 126
Nei manoscritti medievali, le miniature costituiscono un'amplificazione del testo: in taluni casi, esse apportano un'integrazione al senso del testo e ne prospettano ulteriori, e non espliciti, significati. Nei saggi che qui si presentano, l'integrazione testo-immagine concerne quattro opere (Tournoi de Chauvency, ChansonnierDouce 308, Roman de Fauvel, Dit de Fauvain) composte tra Francia nord-orientale e Belgio (Hainaut) tra la fine del XIII secolo e l'inizio del XIV, opere custodite in tre manoscritti della metà del XIV secolo (Oxford, Bodleian Library MS Douce 308; Parigi, Bibliothèque Nationale MS fr.146 e MS fr. 571). Manufatti di grande splendore artistico, arricchiti, oltre che dal corredo iconografico, da notazioni musicali, i tre manoscritti determinano, nella struttura imposta dalla pagina e dalla distribuzione della scrittura, un sovrappiù del messaggio veicolato da ciascuno dei testi, affidandolo alle immagini, in misura più o meno elevata a propria volta condizionate dall'impostazione del testo.
Caradoc e il serpente. Il livre de Caradoc nella première continuation perceval
Margherita Lecco
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2010
pagine: 124
"Nella letteratura d'oïl, il nome e la figura di Caradoc Briebras, Caradoc "dal braccio corto", appaiono per la prima volta, in maniera sistematica, nel Lai du Cor, breve composizione in anglo-normanno, che reca il nome di un autore, non conosciuto da altri testi o menzioni, Robert Biket (...)".
L'avventura cercata. Studi sulla narrativa medievale
Margherita Lecco
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2010
pagine: 192
I saggi raccolti nel presente volume esaminano alcuni aspetti della narrativa medievale (XII-XV secolo), narrativa di area per lo più francese, con l'eccezione di due casi, concernenti la letteratura provenzale e la letteratura italiana. Nella narrativa medievale si fondono elementi di varia provenienza, armonizzati e regolati da una poetica rigorosa, che si attualizza mediante la selezione di registri (per quanto più limitati che in altri generi) e una stilizzazione distribuita sui piani della conjointure, dell'espressività, della descrizione, dell'organizzazione dell'avventura, fondamento dell'etica cavalleresca.
Storia di Havelock e di altri eroi. Antologia del romanzo anglo-normanno
Margherita Lecco
Libro
editore: De Ferrari
anno edizione: 2011
pagine: 144
Si ritiene spesso che il romanzo medievale abbia avuto origine sul territorio francese, con le vicende della Tavola Rotonda. Nasce invece da autori di lingua anglo-normanna (linguisticamente francesi, ma trapiantati in Inghilterra dopo il 1066) che abitano il territorio inglese e che ne indagano il passato: di questi, gli esemplari più noti sono quelli: della "materia" di Tebe e di Troia e delle leggende celtiche (romanzi di "Tristano e Isotta"). C'è poi un terzo filone di "materia d'Inghilterra", che tratta di eroi di origine, in parte insulare e in parte danese, che inventa nuove regole di struttura e di espressione retorica.
Storia della letteratura anglo-normanna. XII-XIV secolo
Margherita Lecco
Libro
editore: LED Edizioni Universitarie
anno edizione: 2011
Nell'ottobre 1066, Guglielmo, duca della Normandia francese, sbarca in Inghilterra, sconfiggendo il re anglo-sassone Harold e salendo sul trono inglese nel giorno di Natale di quello stesso anno. Per almeno centocinquanta anni, il dominio normanno determina le sorti inglesi, nella politica, nella legge, nell'amministrazione, ed anche sul piano linguistico (imponendo il proprio francese), e sul piano culturale e letterario, dando vita ad una letteratura di grande ed innovativa tradizione. Da qui viene alla lingua inglese un patrimonio linguistico e lessicale di straordinaria ricchezza e varietà. Ma vengono anche storia e romanzo, racconti fantastici e redazioni di viaggi oltremondani, che sono sovente all'origine di narrazioni vive nei secoli dell'età moderna, e miti ancora oggi saldi, come quello di re Artù e della Tavola Rotonda.