Libri di Stefano Zamagni
Pensare la sanità. Terapie per la sanità malata
Luca Antonini, Stefano Zamagni
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2025
pagine: 176
Le tempeste, prima di scatenarsi, sono sempre annunciate da una pluralità di segni premonitori che, se letti per tempo, consentono di scongiurare il naufragio. Il volume, facendo luce sui tanti segni che il governo della sanità dell’ultimo decennio ha trascurato, sostiene l’urgenza di un cambio di paradigma per tornare a “pensare” in chiave umanistica l’impianto concettuale del nostro SSN. In questa prospettiva, indica quindi una serie di “terapie” prioritarie, che non richiederebbero tempi biblici per essere realizzate e che, se condivise, potrebbero salvare la sanità italiana dal rischio di rimanere vittima di una tempesta perfetta.
Complessità e libertà nei sistemi sanitari. Al crepuscolo del mondo post-moderno
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini e Associati
anno edizione: 2026
pagine: 256
I sistemi sanitari vivono grandi difficoltà a livello globale e non solo in Italia. La loro complessità li accomuna indipendentemente dai modelli organizzativi e tuttavia non è quasi mai messa a tema tra gli attori della sanità, professionisti o manager, curanti o pazienti. Scrive Zamagni nella prefazione: «Il tema affrontato è duplice. Per un verso, la presa d’atto che quello sanitario è un sistema complesso e non già complicato. Per l’altro verso, la esplicitazione delle conseguenze di ordine pratico, soprattutto di tipo organizzativo, che discendono da una tale presa d’atto». Attraverso contributi di professionisti e studiosi – non necessariamente sanitari – il testo cerca di delineare le caratteristiche della complessità, affrontandone le implicazioni nei sistemi di tutela della salute, con particolare sottolineatura degli atteggiamenti culturali riduzionisti e delle ricadute organizzative che ne ostacolano un affronto adeguato. L’inefficienza e il malumore diffuso sono esito e testimonianza di questa riduzione. Questo libro è rivolto a chiunque lavori in ambito sanitario perché la complessità, come una matrioska o come un frattale, si ripete in modo autosimilare in ogni dimensione: tocca la relazione di cura, l’atteggiamento epistemologico nelle conoscenze biologiche, l’affronto organizzativo delle problematiche e il management, a ogni livello. Contributi di: Jean-Philippe Assal, Elio Borgonovi, Alberto Felice De Toni, Fulvio Forino, Alessandro Giuliani, Maurizio Musolino.
Dizionario di economia civile
Libro: Libro in brossura
editore: Città Nuova
anno edizione: 2009
pagine: 104
Attraverso tre direttrici - voci teoriche, esperienze e personaggi (studiosi, operatori e imprenditori) - il Dizionario intende dare "voce" alla dimensione civile dell'economia. Partendo dalla convinzione che il mercato, l'impresa e l'economico sono in sé luoghi anche di gratuità e fraternità, l'economia civile propone un umanesimo a più dimensioni, in cui il mercato non è combattuto, ma vissuto come luogo aperto anche ai principi di reciprocità e di solidarietà e perciò capace di costruire la città. Una scienza e prassi economica che fanno posto al principio del dono dentro (non a latere) la teoria economica.
Innovations and economic changes
L. Magnusson, Bertram Schefold, Stefano Zamagni
Libro
editore: Congedo
anno edizione: 1996
pagine: 88
Corso di microeconomia. Una impostazione moderna
Flavio Delbono, Stefano Zamagni
Libro
editore: CLUEB
anno edizione: 1996
pagine: XII-548
Il volume, rivolto agli studenti del primo anno dei corsi di Economia, è diviso in quattro parti. La prima parte è di carattere introduttivo. La seconda è dedicata alle economie di mercato perfetto, mentre la terza descrive le economie di mercato imperfetto. L'ultima parte riguarda infine le istituzioni economiche e i comportamenti non auto-interessati. Chiude il libro una sezione di esercizi con le relative soluzioni.
Microeconomia
Flavio Delbono, Stefano Zamagni
Libro
editore: Il Mulino
anno edizione: 1999
pagine: 800
Democrazia e globalizzazione
Stefano Zamagni, Mario Toso, Vincenzo Pace
Libro
editore: Ist. Rezzara
anno edizione: 2006
pagine: 176
L'economia del bene comune
Stefano Zamagni
Libro
editore: Città Nuova
anno edizione: 2007
pagine: 240
È possibile umanizzare l'economia? È possibile coniugare mercato e bene comune? E se sì, quale via percorrere? Tale domanda, oggi ricorrente in economia, guida la ricerca dell'autore. Ciò che caratterizza il bene comune è il fatto che in esso l'interesse di ogni individuo si realizza assieme a quello degli altri, non già contro (come accade nel bene privato) né a prescindere dall'interesse degli altri (come nel bene pubblico). Partendo da questa analisi Zamagni individua nel principio di reciprocità - per cui "io ti do liberamente qualcosa affinché tu possa a tua volta dare, secondo le tue capacità, ad altri o eventualmente a me" - la chiave di volta di un nuovo sistema economico, basato sulla cultura della fraternità, capace di porre al centro e come fine dell'attività produttiva l'uomo, ed essere garanzia di una convivenza armoniosa e capace di futuro.
La cooperazione
Stefano Zamagni, Vera Zamagni
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2008
pagine: 138
Dalle prime iniziative solidaristiche del '700 ai grandi gruppi cooperativi del mondo contemporaneo: storia, caratteristiche, diffusione di una forma di impresa che opera nel mercato, ma persegue fini mutualistici. I punti di forza e di debolezza rispetto all'impresa capitalistica, la governance, le vicende italiane.
Promozione cooperativa e civilizzazione del mercato
Stefano Zamagni
Libro
editore: Ecra
anno edizione: 2009
pagine: 28
Un'analisi sulle caratteristiche delle Banche di Credito Cooperativo operanti all'interno di un'economia di mercato, anche alla luce della riforma del diritto societario.
Avarizia. La passione dell'avere. I 7 vizi capitali
Stefano Zamagni
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2009
pagine: 143
Indossando di volta in volta i panni dell'avidità, della cupidigia, dell'usura, della concupiscenza, della taccagneria o della grettezza, la struttura camaleontica dell'avarizia è tale che essa può addirittura assumere le sembianze della virtù. È il vizio più "economico" dei sette ed è un economista ad indagare le ragioni per le quali nel corso del tempo, a partire dalla tarda antichità esso sia andato soggetto ad una pluralità di slittamenti semantici, secondo un'alternanza che non trova riscontro in nessuno degli altri vizi capitali. Da radice di tutti i mali e quindi primo dei vizi, l'avarizia diverrà seconda alla superbia durante l'alto medioevo, per ritornare al primo posto all'epoca della Rivoluzione commerciale, e divenire nell'Umanesimo civile - con un altro mutamento di prospettiva - impulso alla prosperità e quasi una virtù. Nell'ultimo quarto di secolo, l'avarizia è tornata ad essere vizio ed è quello che più di ogni altro è cresciuto in maniera spettacolare. L'avaro di oggi è posseduto dalle cose, accumula e conserva ma non usa, possiede ma non condivide. La sua infelicità è un fallimento della volontà o della ragione?

