Fotografia e fotografi
Enrico Gori. Pittore, attore di teatro, fotografo, direttore di cinema in Assisi
Maria Enrica Monaco Gorni
Libro
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2025
pagine: 144
Vendo casa. Ediz. italiana e inglese
Stefano Vigni
Libro: Libro rilegato
editore: Seipersei
anno edizione: 2025
pagine: 352
Nell’ideale personale di una donna o di un uomo, la vendita di una proprietà di famiglia può coincidere con un cambiamento. Quando si vende una casa si deve immaginare di avere a che fare anche con il bagaglio emotivo che quelle mura potrebbero aver trattenuto nel breve, medio o lungo periodo che si è trascorso al riparo tra di loro. "Vendo casa" porta con sé una naturale malinconia, un ricordo indelebile. "Vendo casa" ci porta in una nuova dimensione. Dal saggio critico di Denis Curti: “La macchina fotografica di Stefano isola un momento di eterna leggerezza vitale. E ciò che ne deriva risulta fortemente coraggioso, poiché capace di rendere concreta l’energia affettiva contenuta in un momento di transizione. I fotogrammi che appartengono a questo percorso compongono un atlante dei sentimenti umani sul quale ciascuno può riscoprire il senso delle sue relazioni intime e spaziali. [...] Certe fotografie hanno il potere di scavare nel profondo, sembrano addirittura capaci di travolgere qualsiasi cosa si ponga di traverso”.
Enchanting nature
Sandy Skoglund
Libro: Libro rilegato
editore: Damiani
anno edizione: 2025
pagine: 64
'Enchanting Nature' è pubblicato in occasione dell'omonima mostra presentata al McNay Art Museum di San Antonio, Texas (USA), dall'11 settembre al 1° febbraio 2026. Il volume, attraverso testi e immagini, amplia la prospettiva sul lavoro artistico di Sandy Skoglund come scultrice, artista di installazioni e fotografa. Lo scontro tra cultura e natura è eterno, una lotta continua che riflette alcune delle grandi questioni dell'umanità. Il conflitto tra il mondo artificiale e l'ambiente naturale, e i paradossi che questo genera, rappresentano un nucleo centrale nell'opera dell'artista. Questo dialogo si cela dietro una facciata di colori intensi e forme ricche, cifra distintiva delle immagini oniriche e visionarie di Skoglund.
Mix & match. Fashion photography meets contemporary art
Nicola Erni, Birgit Filzmaier
Libro
editore: Phaidon
anno edizione: 2025
pagine: 368
Blink postfotografico. Teorie, pratiche e derive delle immagini ibride
Libro
editore: Postmedia Books
anno edizione: 2025
pagine: 224
Pino Musi. Polyphonia
Libro: Libro rilegato
editore: Dario Cimorelli Editore
anno edizione: 2025
pagine: 84
Il volume si presenta come un raffinato libro d’artista che documenta e approfondisce l’universo visivo di Pino Musi (Salerno, 1958), un autore fuori dalle convenzioni. Musi, fotografo solo in apparenza, attraversa con il suo sguardo le geometrie della realtà e ne restituisce composizioni di rara astrazione, dove lo spazio si fa ritmo, tensione, struttura. Realizzato nell’ambito del programma Interferenze, il progetto prende forma nel dialogo silenzioso e intenso con un’opera di Dadamaino (Rilievo, 1973), e si arricchisce del riferimento musicale a Morton Feldman, le cui griglie sonore evocano negli scatti di Musi pieni e vuoti, silenzi e risonanze inattese. Il volume è testimonianza preziosa di un percorso artistico in cui l’immagine diventa scrittura, la fotografia si fa architettura mentale e il gesto visivo si accorda a un pensiero musicale. Un’opera intensa, poetica e rigorosa, che rinnova la vocazione della Fondazione all’incontro tra linguaggi e alla creazione di legami duraturi con gli artisti.
Quarantaquattro gatti. Omaggio fotografico in forma di canzoncina
Libro: Libro in brossura
editore: Henry Beyle
anno edizione: 2025
pagine: 126
Ispirata dai celebri versi del brano presentato allo Zecchino d'oro nel 1968, una raccolta di quarantaquattro scatti di altrettanti gatti realizzati da Ferdinando Scianna nel corso di sessant'anni di lavoro, di viaggi e camera oscura. Un «omaggio fotografico in forma di canzoncina» all'animale più amato, accompagnato da un breve testo di Leonardo Sciascia, dedicato alla memoria di un ardimentoso gatto di campagna che, tra alterne vicende, desiderava farsi cane.
Dialogue mystique avec le docteur Faust
Cirkus Vogler
Libro: Libro con legatura in pelle o di pregio
editore: Anticamente Presente Editore
anno edizione: 2025
pagine: 120
Un rituale, un viaggio intimo, violento, erotico, perduto. Un corpo che cerca un altro corpo, una voce che prega il vuoto, un desiderio che muta e travolge. Tre atti come tre stanze chiuse, piene di simboli, di visioni che bruciano, che inciampano, che resistono. Il primo atto è una soglia. Qui inizia la trasformazione. Le maschere diventano pelle, il volto si dissolve. Tutto è in bianco e nero, scavato, severo. Il gesto si fa marionetta, il corpo si distanzia da sé. È la preparazione, l'invocazione. Il buio è il primo spazio del desiderio. Il secondo atto è un incendio. I colori esplodono, la carne si offre, la messa in scena si fa erotica e viscerale. È il momento della febbre, della visione deformata. Qui il desiderio si fa eccesso, rito e spettacolo, illusione e fame. Il corpo non recita: è. Il terzo atto è la fine che non consola. È il ritorno al nero, alla maschera che ormai è diventata silenzio. Il desiderio non si placa, si distacca, si consuma in assenza. C'è una grazia tragica in questo ritorno, come un'eco che non si può spegnere. La distanza è il nuovo volto. Una dedica muta, come se l'arte fosse l'unico modo per non smettere di chiamare. Anche se nessuno risponde.
India dei villaggi 1980-2025
Gianni Berengo Gardin, Lorenzo Zelaschi
Libro: Libro rilegato
editore: Contrasto
anno edizione: 2025
pagine: 192
“India dei villaggi 1980-2025” è un viaggio fotografico nell’anima dell’India: Lorenzo Zelaschi dialoga con lo sguardo di Gianni Berengo Gardin in un nuovo volume che a poche settimane dalla scomparsa del maestro, diventa omaggio, memoria e continuità. Il volume riprende il suo titolo dal celeberrimo libro del maestro della fotografia Gianni Berengo Gardin, edito nel 1980, con testi dello scrittore Antonio Monroy, profondo conoscitore dell’India. L’opera prendeva spunto dalla nota frase del Mahatma Gandhi: “Voialtri avete visto Delhi. Delhi non è India. Andate nei villaggi: quella è India, lì vive l’anima dell’India”. Berengo Gardin scelse di recarsi nei villaggi della regione del Madhya Pradesh, disposti intorno alla città di Indore. Semplici centri rurali a netta maggioranza indù, che vivevano del prodotto della terra e mantenevano antiche tradizioni. Le sue immagini, con la sensibilità partecipe e lo straordinario bianco e nero che hanno contraddistinto tutta la sua carriera, riprendono i cicli stagionali – inverno, estate e monsone – che ritmano il lavoro nei campi e la vita comunitaria dei villaggi. A distanza di quasi mezzo secolo, il giovane fotografo e storyteller Lorenzo Zelaschi, con la collaborazione e il confronto di Berengo Gardin, ha deciso di visitare oggi quegli stessi luoghi, di ripercorrere quelle strade, per rilevare, documentare e testimoniare i cambiamenti provocati dal forte sviluppo economico indiano (l’area di Indore è un importante polo industriale e tecnologico, soprattutto nel settore della produzione di software). Nelle fotografie di entrambi gli autori, particolare attenzione è dedicata alle case, alla vita familiare del le caste dei coltivatori e degli artigiani, come anche all’ambiente collettivo negli spazi comuni e nelle istituzioni locali. Vi sono le fiere, i mercati e i festival religiosi, come anche accenni ai rapporti tra i villaggi e le comunità tribali dei dintorni; i centri sacri e di culto sparsi nella regione e lungo il fiume, e infine come tecnica e tecnologia hanno cambiato le abitudini di vita. Le oltre 120 immagini del volume, a distanza di 45 anni, dialogano tra loro illuminando correlazioni e differenze tra ieri e oggi, in un contesto socioculturale e religioso unico e millenario. Il progetto, nato da un lungo confronto tra generazioni, assume oggi un valore ancora più significativo, diventando una testimonianza condivisa e una celebrazione del contributo culturale e visivo di Gianni Berengo Gardin.
Omnia alia sunt. La verità della finzione. Ediz. italiana e inglese
Fabio Bix
Libro: Cartonato
editore: Magonza
anno edizione: 2025
pagine: 192
Omnia alia sunt è un’opera che attraversa le soglie dell’apparenza per interrogare il reale. A partire da un gesto semplice ma radicale – modellare un fazzoletto di carta e fissarne la forma in uno scatto fotografico – Fabio Bix mette in discussione il concetto stesso di scultura, svincolandolo dal peso della materia e ancorandolo al campo sensibile dell’intuizione. Ma ciò che è minato alla base è il concetto stesso di verità e di (percezione della) realtà. Il volume raccoglie le tappe di un itinerario artistico che si dispiega tra le principali città del – "nostro" – mondo, dando vita a una topografia alternativa, in cui il fragile si fa icona e l’effimero assume densità simbolica. Le immagini prodotte non sono documenti, ma apparizioni: trasfigurazioni urbane che aprono a una percezione altra del quotidiano. Accompagnato dagli interventi di Maria Vittoria Baravelli, Massimo Minini e dello stesso Fabio Bix, il progetto si sviluppa come una riflessione plurivocale sulla possibilità di generare senso attraverso l’invisibile, il precario, il marginale. In questo orizzonte, la fotografia diviene non solo "medium", ma dispositivo critico: non cattura ciò che è, bensì rende visibile ciò che potrebbe essere. O, specularmente, mette in crisi ciò che crediamo essere la realtà. Come? tramite "la verità della finzione", appunto. L’arte, qui, non si pone come affermazione, ma come domanda. e ogni opera come soglia tra una realtà data e una realtà da immaginare.

