Saghe
Domani, domani
Francesca Giannone
Libro: Libro in brossura
editore: Superpocket
anno edizione: 2025
pagine: 384
Salento, 1959. Lorenzo e Agnese hanno perso tutto. E lo capiscono quando, con gli occhi tristi che si porta dietro da una vita, il padre annuncia di aver venduto il saponificio di famiglia, un'eredità che lui ha vissuto come una condanna. Per Lorenzo e Agnese, invece, quella fabbrica che il nonno ha creato dal nulla, che profuma di talco, di essenze floreali e di oli vegetali, e che occupa ogni loro pensiero, era la certezza di un presente sereno e la promessa di un futuro da tracciare insieme, uniti. Quindi l'idea di rimanere lì come semplici operai sotto un nuovo, arrogante padrone è devastante per entrambi. Lorenzo, orgoglioso e impulsivo, se ne va sbattendo la porta, col cuore colmo di rabbia e con un solo obiettivo: trovare i soldi necessari per riprendersi quello che è suo. Ma Agnese non lo segue: tanto risoluta se si tratta di formulare saponi quanto insicura quando le tocca abitare il mondo al di fuori del saponificio, dichiara: «Io resto dov'è casa mia». È una crepa profonda, apparentemente insanabile, quella che si apre tra fratello e sorella e li spingerà su strade opposte e imprevedibili. Perché vogliono la stessa cosa, Lorenzo e Agnese, almeno finché l'amore non li porterà di nuovo a un bivio. Ognuno dei due farà una scelta, tracciando un altro domani...
Il mio nome è Emilia del Valle
Isabel Allende
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 320
Emilia del Valle Walsh nasce a San Francisco nel 1866. Sua madre, Molly Walsh, è una suora irlandese sedotta da un aristocratico cileno. Emilia cresce nel cuore di un umile quartiere messicano, diventando una giovane donna brillante e indipendente che sfida le norme sociali per perseguire la sua passione per la scrittura. Da giovanissima, inizia a scrivere romanzi d’avventura sotto lo pseudonimo di Brandon J. Price, ma la sua carriera decolla quando diventa editorialista al San Francisco Examiner. Emilia convince il suo editore a mandarla in Cile per coprire una guerra civile con interessi economici e politici statunitensi. Così, nel 1891, si ritrova a Santiago, una città sull’orlo del baratro. Ospite della (già nota ai lettori) mitica Paulina del Valle, vive gli scontri in prima linea, s’innamora e riprende contatto con il padre biologico in punto di morte. Emilia dovrebbe tornare a San Francisco, anche per coronare il suo amore, ma decide prima di voler vedere una piccola proprietà terriera, l’unica eredità lasciatale dal padre, nei pressi del lago Pirihueico, in una zona disabitata di inviolata bellezza naturalistica. Una storia di amore e guerra, di scoperta e redenzione, raccontata da una giovane donna coraggiosa che affronta sfide monumentali, sopravvive e si reinventa.
Quello che so di te
Nadia Terranova
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2025
pagine: 272
C'è una donna in questa storia che, di fronte alla figlia appena nata, ha una sola certezza: da ora non potrà mai più permettersi di impazzire. La follia nella sua famiglia non è solo un pensiero astratto ma ha un nome, e quel nome è Venera. Una bisnonna che ha sempre avuto un posto speciale nei suoi sogni. Ma chi era Venera? Qual è stato l'evento che l'ha portata a varcare la soglia del Mandalari, il manicomio di Messina, in un giorno di marzo? Per scoprirlo, è fondamentale interrogare la Mitologia Familiare, che però forse mente, forse sbaglia, trasfigura ogni episodio con dettagli inattendibili. Questa non è solo una storia di donne, ma anche di uomini. Di padri che hanno spalle larghe e braccia lunghe, buone per lanciare granate in guerra. Di padri che possono spaventarsi, fuggire, perdersi. Per raccontare le donne e gli uomini di questa famiglia, le loro cadute e il loro ostinato coraggio, non resta altro che accettare la sfida: non basta sognare il passato, bisogna andarselo a prendere. Ritornare a Messina, ritornare fra le mura dove Venera è stata internata e cercare un varco fra le memorie (o le bugie?) tramandate, fra l'invenzione e la realtà, fra i responsi della psichiatria e quelli dei racconti familiari. Nadia Terranova ci consegna con queste pagine il suo romanzo più personale e più intenso, che ci interroga sul potere della memoria, individuale e collettiva, e sulla nostra capacità di attraversarla per immaginare chi siamo.
Tatà
Valérie Perrin
Libro: Libro in brossura
editore: E/O
anno edizione: 2024
pagine: 608
«Colette è rimorta, parola che non esiste da nessuna parte. Non esiste il termine rimorire». Colette era una donna senza storia, almeno così crede la nipote fino a quando una telefonata della gendarmeria non la informa del suo decesso. Il fatto è che Colette, la sua unica zia (Tata, zietta in francese), giace sepolta al cimitero già da tre anni… Romanzo raffinato, in cui si intrecciano destini e trame palpitanti, con il quale Valérie Perrin, straordinaria narratrice delle nostre vite, firma il suo grande ritorno. Agnès non crede alle sue orecchie quando viene a sapere del decesso della zia. Non è possibile, la zia Colette è morta tre anni prima, riposa al cimitero di Gueugnon, c’è il suo nome sulla lapide... In quanto parente più prossima tocca ad Agnès andare a riconoscere il cadavere, e non c’è dubbio, si tratta proprio della zia Colette. Ma allora chi c’è nella sua tomba? E perché per tre anni Colette ha fatto credere a tutti di essere morta? È l’inizio di un’indagine a ritroso nel tempo. Grazie a vecchi amici, testimonianze inaspettate e una misteriosa valigia piena di audiocassette, Agnès ricostruisce la storia di una famiglia, la sua, in cui il destino dei componenti è legato in maniera indissolubile a un circo degli orrori, all’unica sopravvissuta di una famiglia ebrea deportata e sterminata dai nazisti, alle vicende di un celebre pianista e a quelle di un assassino senza scrupoli, alle subdole manovre di un insospettabile pedofilo e al tifo sfegatato per la locale squadra di calcio, il FC Gueugnon. Sulla scia di "Cambiare l’acqua ai fiori" e "Tre", Valérie Perrin ci trascina in un intreccio di storie, personaggi e colpi di scena raccontati nel suo stile fatto di ironia, delicatezza e profondità.
Le figlie di Shandong
Eve J. Chung
Libro: Libro in brossura
editore: Corbaccio
anno edizione: 2024
pagine: 396
Nel 1948 la guerra civile infuria in Cina, ma nella regione rurale dello Shandong la ricca famiglia Ang sembra più preoccupata dell'assenza di un erede maschio. Hai è la maggiore di quattro figlie e trascorre il suo tempo badando alle sorelline. La seconda, di un anno più giovane di Hai, sa come nascondersi per evitare di venire coinvolta nelle faccende domestiche, e la loro madre – vessata dalla famiglia perché «incapace» di dare al marito l'agognato figlio – compie i suoi piccoli atti di ribellione in cucina. Quando l'esercito comunista si avvicina alla loro cittadina, il resto della famiglia si trasferisce nel sud del paese, abbandonando madre e figlie, altrettante bocche inutili da sfamare. Non potendosela prendere con un maschio Ang, i soldati dell'armata rivoluzionaria individuano in Hai la rappresentante della classe di proprietari terrieri da punire per la loro ricchezza. E la ragazza sopravvive a stento alla loro brutalità. Comprendendo che il peggio deve ancora venire, le donne della famiglia decidono di fuggire dalla loro regione. Senza mezzi, senza cibo, senza denaro, ma forti e fiduciose, falsificano i loro permessi di viaggio e si mettono in cammino per raggiungere la famiglia che le ha abbandonate. Dalla campagna alla brulicante città di Qingdao, fino alla colonia britannica di Hong Kong e infine a Taiwan, saranno testimoni dei cambiamenti drastici di un grande Paese e delle difficoltà estreme patite da un popolo preso nella morsa della rivoluzione. Ma con la perdita della loro casa e la nuova vita che devono affrontare, Hai con la madre e le sorelle sperimenteranno anche una nuova libertà, quella di prendere in mano le redini del proprio destino, di sciogliere i lacci imposti al loro genere e di costruire la loro nuova storia.
Bonne à tout faire. Da Chianale a Parigi. Testimonianze di emigrazione femminile all'inizio degli anni Cinquanta
Nanni Gianaria
Libro: Libro rilegato
editore: Fusta Editore
anno edizione: 2024
pagine: 144
Tre sorelle di Chianale, l’ultimo villaggio della Valle Varaita che lambisce i 1800 metri di quota prima del confine con la Francia, a metà degli anni ’50 si trasferiscono a Parigi, dove trovano lavoro con la qualifica di “Bonne à tout faire” nelle famiglie dell’alta borghesia. La loro straordinaria esperienza parigina non fa dimenticare il lontano villaggio natio, dove ritornano ogni estate. Grazie alle lettere inviate dallo zio, emerge una descrizione realistica e curiosa della vita valligiana alla fine degli anni ’60. Questa è la storia della loro famiglia e nel medesimo tempo la storia di Chianale che in quegli anni sta vivendo un inesorabile spopolamento... Due mondi distanti e caratterizzati da eventi completamente diversi: Parigi sta attraversando la crisi della Guerra d’Algeria, con un forte rischio di guerra civile; Chianale vive il suo consueto ciclo stagionale, sempre uguale, con inverni ricchi di neve che isolano la comunità per diversi giorni e le estati del dopoguerra dove alle tradizionali attività agricole si affiancano le prime presenze turistiche.
La luce nella masseria
Roberto Moliterni, Saverio D'Ercole
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 228
Matera, all'inizio degli anni Sessanta, cammina in equilibrio instabile fra due mondi, quello del passato, legato alla terra, che resiste identico da decenni, e quello del futuro, e di un'Italia ben più grande e lontana, che arriva dentro le case grazie al soffio di un vento nuovo profumato di miracolo: la televisione. I Rondinone sono contadini da generazioni, e intorno alla masseria di famiglia si giocano da sempre le loro esistenze. Mentre Pinuccio, il piccolo di casa, scopre la scatola magica della televisione, che comincia a diffondersi anche in quella città del Sud isolata dal resto del Paese, dove il tempo sembra immobile, il progresso e le avversità arrivano invece a scompaginare la vita della famiglia. Saranno proprio gli occhi di Pinuccio a raccontarci lo smarrimento di nonno Eustachio di fronte al futuro che incombe, i sacrifici di sua madre, le aspirazioni di sua sorella, e le tentazioni dei suoi zii di andare a lavorare in fabbrica o di emigrare, così come il desiderio dei suoi cugini di restare tutti uniti in masseria. E soprattutto il sogno di un amore puro di Imma e le speranze di Vincenzo, il suo zio preferito, costretto prima di tutti a capire che l'unico modo per non cambiare è accettare di farlo. Sarà grazie a lui e alla passione di Pinuccio per la televisione che la famiglia Rondinone troverà un nuovo equilibrio. La storia che ha ispirato l'omonimo film per festeggiare i settant'anni della nascita della RAI non è solo un racconto sul potere salvifico degli affetti, ma anche un tuffo in quegli anni in bianco e nero che colorano la nostra memoria.
Il segreto della casa
Giovanna Simonetti
Libro
editore: Biblioteca dell'Immagine
anno edizione: 2023
pagine: 400
Un grande romanzo famigliare. Tra le mura della Sardegna e della Carnia. La ristrutturazione della casa di famiglia del marito, porta Cristina - giovane architetto originaria della Carnia - in un piccolo paese della Sardegna, dove per anni, ogni estate ha trascorso le vacanze. Questa volta però è sola, suo marito non potrà mediare i rapporti familiari e guidarla nella complessa rete di regole che governano la vita quotidiana, e Cristina dovrà non solo realizzare un compito apparentemente impossibile, ma anche muoversi in un contesto culturale complesso, per certi aspetti diverso ma per altri simile, a quello della terra della sua infanzia. Le settimane trascorse in Sardegna rappresenteranno non solo un momento di conoscenza della storia della casa e dei suoi abitanti, ma anche un'occasione per rievocare ricordi ed esperienze dimenticate dell'infanzia trascorsa in Carnia; la storia della sua terra di origine, offrirà a Cristina lo spunto per riflettere sul significato delle proprie scelte, affrontando i drammi e le insicurezze incontrati nel suo percorso di giovane adulta; sarà anche un'occasione per approfondire il rapporto con la suocera, e in particolare con le cognate, ognuna delle quali svelerà particolari inediti della propria vita. Assieme a loro Cristina riporterà alla luce, pezzo dopo pezzo, una storia drammatica, misteriosa, quasi dimenticata e svelerà il segreto della casa.
Mattia Caputo (una storia familiare)
Massimiliano Mauthe
Libro: Libro in brossura
editore: EBS Print
anno edizione: 2025
pagine: 130
Mattia Caputo è un viaggio nelle ombre e nelle luci dell'anima umana, una saga che attraversa generazioni segnate da misteri e redenzioni. Oreste, padre di Mattia, fugge da un passato oscuro, abbracciando una nuova vita che lo porta lontano. Ma i segreti non possono essere sepolti, riaffiorano nelle vicende di Mattia, un ragazzo cresciuto tra ombre e luce. La sua vita, intrecciata al destino di chi lo ha preceduto, ci accompagna in un racconto che sfida i limiti della giustizia, dell'amore e della speranza. Un romanzo che ci ricorda come il passato non si può cancellare, ma si può trasformare in un nuovo inizio."
Le lune di miele. Una stagione in Versilia
Sandra Raffaelli
Libro: Libro in brossura
editore: Scatole Parlanti
anno edizione: 2025
pagine: 166
Il secondo dopoguerra segnò un momento di grande cambiamento in Italia: il boom economico permise a tante famiglie lussi e sogni un tempo impensabili, come le vacanze al mare che tanto bene facevano ai bambini. Siamo sulla costa toscana, in Versilia, negli anni Cinquanta, e un caleidoscopio di personaggi buffi e intriganti anima questa storia a metà tra il realistico e il fantastico di un mondo che forse oggi a molti potrebbe davvero sembrare surreale. Un affresco della prima metà del secolo fra saga familiare e commedia all’italiana in cui vizi e virtù mostrano quanto sia ricca la varietà umana e quanto a volte sia tortuosa la strada verso la ricerca di un’identità.
Il segreto dei Pecs. Una saga tra Oriente e Occidente
Oscar Sabellico
Libro: Libro in brossura
editore: Il Seme Bianco
anno edizione: 2025
pagine: 321
Tra le ombre di Napoli e le nebbie di Budapest, l’avvocato in crisi Eugenio de Perzis scopre di essere l’ultimo erede della casata Pecs, aristocrazia austro-ungarica spazzata via da guerre e dittature. Una zia sconosciuta gli lascia un baule, un memoriale di famiglia e lo stelo di una menorah spezzata: per ricomporla dovrà seguire le tracce del conte Ferenc Jozsef, che durante l’occupazione nazista nascose il candelabro affidandone i frammenti a tre chiese e a parroci disposti a rischiare la vita. In una Budapest segnata da memorie ferite e nuovi fanatismi, tra archivi, caveau e minacce neonaziste, Eugenio inseguirà quell’antica luce scoprendo che la vera eredità non è l’oro, ma la responsabilità della memoria.
L'abito invernale
Marzia Salvini
Libro: Libro in brossura
editore: Kimerik
anno edizione: 2025
pagine: 1274
Un libro poderoso in due tomi di quasi 1300 pagine in tutto. Tomo 1: Ambientato negli USA, su tre piani temporali, 1942-1996-2015, L'abito invernale è la saga di due famiglie, i Maladian e i Deauville, i cui capostipiti, il sarto André Maladian e il pianista Jacques Deauville, vedranno nascere l'amore tra i due rispettivi nipoti: Carole, aspirante attrice teatrale, e Simon, promettente pianista. E nel 1996, André cucirà un abito per Carole, come quello che nel 1942, quando era ancora in Francia, egli avrebbe dovuto realizzare per la fidanzata. Ciò non avvenne mai, perché dopo che la sua famiglia fu deportata ad Auschwitz, egli dovette fuggire negli Stati Uniti, lasciando la donna amata, la quale, quasi a presagire che non l'avrebbe indossato, gli disse: non importa, vorrà dire che sarà il mio abito invernale. Tinto con il Pastel, noto come l'oro blu, che fece la ricchezza della Francia del Sud, e che i Maladian coltivavano ancora per tradizione, l'abito diventa l'emblema di un amore, e il suo blu quello della libertà. Libertà che ogni personaggio non possiede veramente appieno, ma a cui tutti anelano, nonostante gli ostacoli della vita. Tomo 2: La storia di un secolo, di un gruppo di amici, di donne e dei loro sogni racchiusa in un cofanetto, un volume che custodisce emozioni, speranze infrante e paure da affrontare. Lo spaccato della società, e dell'essere umano, che ha attraversato un'epoca negli Stati Uniti, ecco cosa ci presenta Marzia Salvini nel suo L'abito invernale. Non è solo un romanzo quello che avete tra le mani, ma il racconto di anime, ciascuna delle quali si offre a chi legge come specchio, interlocutore, riflesso del proprio sé. Marzia Salvini, nella sua opera, dà prova della sua sensibilità nel cogliere le sfaccettature dello spirito umano, sensibilità che, afferma lei stessa tra le righe, è la madre di tutte le arti.

