Scienze, geografia, ambiente
Questione di futuro. Guida per famiglie eco-logiche!
Linda Maggiori
Libro: Libro in brossura
editore: San Paolo Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 272
Cosa significa essere cittadini consapevoli, consumare meno e meglio, evitare sprechi alimentari, spostarsi senza inquinare, accogliere e condividere? Significa soprattutto pensare al futuro, alle nostre famiglie, all'ambiente, al pianeta. Non si tratta di tematiche lontane, di azioni impossibili e nessuno dei nostri comportamenti è un fatto privato: dobbiamo lavorare insieme – cittadini e istituzioni – per dare un futuro alla nostra società.
Le ragazze salveranno il mondo. Da Rachel Carson a Greta Thunberg: un secolo di lotta per la difesa dell’ambiente
Annalisa Corrado
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2020
pagine: 112
Non è un caso che siano le donne a scandire, con la loro determinazione, la grande lotta del movimento ecologista e a offrire un punto di vista diverso, che forza le gabbie concettuali in cui ci siamo mossi per troppo tempo. Malgrado il potere crescente degli spacciatori di egoismo, malgrado i negazionisti, ancorati a un passato che ha già saccheggiato presente e futuro, sembra che stia scorrendo sotto traccia, inarrestabile, un’energia nuova: una consapevolezza verticale, finalmente, che mette nelle mani di ciascuno la responsabilità di riprendere le redini del mondo, “prima del diluvio”. Questo libro parla della fiaccola che brilla nelle mani di Greta e di alcune delle donne che l’hanno tenuta accesa fino ad ora, impedendo a forze apparentemente invincibili di spegnerla. Si parte da Rachel Carson, la donna che sconfisse le multinazionali del DDT, passando per la premio Nobel Wangari Maathai, l’instancabile attivismo di Jane Fonda, fino alla mobilitazione generata da Alexandria Ocasio-Cortez e Greta Thunberg, in un’alleanza intergenerazionale tra donne che non smettono di combattere per difendere il pianeta.
Il tempo della terra. Come pensare da geologo può aiutare a salvare il mondo
Marcia Bjornerud
Libro: Libro in brossura
editore: Hoepli
anno edizione: 2020
pagine: VI-186
Pochi di noi riescono a farsi un’idea dei lunghissimi periodi di tempo che hanno segnato la lunga storia del nostro pianeta e questa visione così ristretta è alla base di molti problemi ambientali. Un intervallo di nove giorni, che è il tempo che una goccia d’acqua trascorre di solito nell’atmosfera terrestre, è un concetto che possiamo facilmente capire. Ma periodi di centinaia di anni - il tempo di sopravvivenza di una molecola di anidride carbonica nell’atmosfera - si avvicinano ai limiti della nostra comprensione. Le nostre vite di tutti i giorni sono modellate da processi troppo frenetici, al punto che le nostre attuali abitudini avranno, per contro, conseguenze che sopravviveranno per molte generazioni dopo di noi. Il tempo della Terra rivela come conoscere i ritmi del profondo passato del pianeta e la stessa comprensione del tempo tipica dei geologi ci possano aiutare ad avere una visione globale, indispensabile per sperare in un futuro più sostenibile. Marcia Bjornerud svela come i geologi abbiano mappato il passato del pianeta, determinando la velocità dei processi che modellano le terre emerse, come la costruzione o l’erosione delle montagne, per confrontarli con i ritmi meno stabili degli oceani e dell’atmosfera. Questi ritmi sovrapposti nei cambiamenti del sistema Terra - alcuni veloci, altri lenti - richiedono una visione del mondo che Bjornerud chiama timefulness (pienezza del tempo). Questo libro presenta un nuovo modo di pensare al nostro posto nel tempo, permettendoci di prendere decisioni su scala multigenerazionale. La durata della vita della Terra può sembrare insondabile se comparata alla brevità dell’esistenza umana, ma questa visione del tempo nega le nostre radici profonde nella storia della Terra - e la portata delle nostre azioni sul pianeta.
Meteorologia
Bruce Buckley, Edward Hopkins, Richard Whitaker
Libro
editore: Touring
anno edizione: 2006
pagine: 303
Geologia applicata. Volume Vol. 1
Laura Scesi, Monica Papini, Paola Gattinoni
Libro: Libro in brossura
editore: CEA
anno edizione: 2006
pagine: 448
Le bugie delle mappe. Gli otto miti della geografia che capovolgono la storia
Paul Richardson
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 240
Da secoli ci siamo abituati all’idea che la geografia sia l’unica chiave per comprendere l’ascesa e la caduta delle civiltà, l’ordine mondiale e il futuro della geopolitica. Tutto si fonda su un gigantesco equivoco: la mappa non riproduce il mondo com’è, ma come pensiamo che sia. Continenti, confini, nazioni si limitano a riflettere paure, pregiudizi, ideologie. In un’affascinante indagine attraverso lo spazio e il tempo, Paul Richardson smaschera tutte le favole che l’Occidente si racconta da sempre, mettendo in crisi anche «dogmi» del presente: il Pil come misura unica del benessere di una nazione, il mito della sovranità statale, l’imporsi della Cina come grande potenza, l’imperialismo della Russia, l’Africa come terra che ha bisogno di essere salvata. Perché solo liberandoci delle false credenze possiamo fronteggiare le ingiustizie, le divisioni e le catastrofi ambientali che rappresentano le vere sfide di oggi.
La città collaterale. Dall'invenzione della Costa Smeralda a quella di Olbia
Ettore Donadoni, Davide Simoni, Valentina Rossella Zucca
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2026
pagine: 176
«Olbia è una città di mezzo: ambisce ad essere riferimento della Gallura e agisce come nodo collaterale tra dinamiche locali e reti globali. Ripercorrendo il suo sviluppo ciclico, oscillante tra crisi e rinascite, si presenta come un potenziale cantiere per adottare uno sguardo critico sulle trasformazioni urbane contemporanee, in cui logiche di implosione ed esplosione ridisegnano continuamente i rapporti tra le forme e le relazioni di città e territorio. L'urbanizzazione non può più essere interpretata come semplice crescita di unità urbane autonome, ma come processo planetario e diffuso, che attraversa aree di agglomerazione e paesaggi periferici. Olbia in questo senso è emblematica: un paesaggio operazionale in cui il turismo si intreccia con logistica e produzione, in cui l'immaginario della Costa Smeralda si traduce in infrastrutture, servizi e connessioni transcalari». L'invenzione della Costa Smeralda ha ridisegnato la Sardegna nord-orientale, producendo una nuova dimensione territoriale: Olbia, città collaterale della Gallura. Cresciuta a servizio dell'esplosione urbana, è divenuta un centro che travalica la propria scala istituzionale. Non è capoluogo di provincia, né città metropolitana, eppure vive processi di crescita accelerata, pressioni globali e fragilità socio-ecologiche. La sua condizione intermedia si manifesta nel ruolo di nodo infrastrutturale strategico, dove porto e aeroporto convivono nello spazio urbano e definiscono una geografia unica nell'isola, sospesa tra turismo, produzione e desiderio. Punto di intersezione tra mercati transcalari e immaginari di sviluppo esogeni, ha conosciuto nel suo percorso due momenti di forte accelerazione: l'urbanizzazione del litorale, frutto dell'Operazione Costa Smeralda, e l'insediamento industriale e infrastrutturale, legato al Piano di rinascita. Un connubio di forze tra privato e pubblico che ha segnato profondamente la città, in equilibrio ambiguo tra funzione logistica e aspirazione alla leadership territoriale. Superando i confini urbani, Olbia assume un ruolo di retrobottega dell'abitare intermittente sulla costa e di vetrina dell'abitare disperso nell'entroterra agropastorale. Verso il mare si vede lo scintillio turistico smeraldino che si propaga lungo il litorale, verso l'interno emerge un'imprenditorialità ibrida: gli stazzi reinventano il binomio produzione-residenza con economie orientate all'eccellenza vitivinicola e ricettiva, mentre i piccoli centri lungo le grandi infrastrutture si inseriscono in una rete globale di economie alternative ed eventi artistici. Dalla sua condizione intermedia, tra metropoli e cerniera a supporto della Gallura, derivano dunque possibilità e insieme fragilità: crescita demografica ma carenze abitative, espansione turistica ma pressione ecologica, centralità economica ma redditi contenuti. È questo intreccio di contraddizioni che fa di Olbia un laboratorio di urbanità dell'Italia di mezzo, una città che nasce, muore e rinasce ciclicamente reinventando sé stessa in rapporto alle relazioni con il globale e alle risorse territoriali.
Basta essere umani. Guida pratica per non estinguerci
Susanna Di Vincenzo
Libro: Libro in brossura
editore: All Around
anno edizione: 2025
pagine: 196
Attraverso una narrazione ricca di dati e pratica, l’autrice esplora il legame tra crisi climatica, relazioni umane e benessere interiore, offrendo strumenti concreti per promuovere un nuovo umanesimo ecologico e collettivo. Il testo non si limita alla denuncia dei problemi, ma propone un percorso di consapevolezza e azione. Ogni capitolo è arricchito di esercizi pratici, domande stimolo e riflessioni applicabili alla quotidianità per riconnettersi con sé stessi, gli altri e la natura. L'ecosofia tridimensionale – ambientale, sociale e mentale – emerge come una soluzione per costruire un futuro sostenibile.
La rigenerazione sostenibile del paesaggio culturale come leva di sviluppo comunitario e territoriale nelle aree interne: una guida strategica
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 80
Questa Guida, sviluppata nell’ambito della ricerca REACT dell’Università di Firenze, affronta il tema della rigenerazione sostenibile del paesaggio culturale come leva di sviluppo comunitario e territoriale nelle aree interne. Assumendo come riferimento il concetto di paesaggio culturale definito dall’UNESCO, la Guida propone un approccio integrato e multidisciplinare che mette in relazione patrimonio, comunità e sviluppo locale. Basata sull’esperienza sul campo maturata nel territorio del Casentino, area-laboratorio della ricerca REACT, la Guida offre strumenti teorici, metodologici e operativi per sostenere processi di innovazione territoriale e governance collaborativa, capaci di generare valore condiviso e contrastare la marginalizzazione economica, sociale e demografica che caratterizza molte aree interne italiane. Consapevole della necessità di partire dalle specificità di ciascun territorio e di porre al centro gli attori locali, la Guida non propone un modello unico di rigenerazione, ma contribuisce alla costruzione di un impianto teorico e metodologico coerente e replicabile per supportare i processi attraverso cui ogni comunità può elaborare la propria strategia di sviluppo sostenibile.

