Servizi sociali, assistenza sociale e criminologia
Il colloquio nel servizio sociale
Alfred Kadushin
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 1980
pagine: 304
Lineamenti di criminologia minorile
Francesco Introna
Libro
editore: CEDAM
anno edizione: 1979
pagine: 212
Rapporto sulla mafia: da costume locale a problemi dello sviluppo nazionale
Franco Ferrarotti
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 1978
pagine: 304
La beneficenza pubblica presso i romani
M. Naudet
Libro
editore: Forni
anno edizione: 1977
pagine: 68
La incompiuta seconda centuria dei «Miscellanea» di Angelo Polizano
Vittore Branca
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 1962
pagine: 52
C'era una volta la lotta alla mafia
Attilio Bolzoni, Saverio Lodato
Libro
editore: Garzanti
In questo libro gli autori ripercorrono la vita e la carriera di Bernardo Provenzano, amico di infanzia di Totò Riina e Luciano Liggio, latitante da 35 anni, considerato l'attuale capo di Cosa Nostra, e soprattutto "il ragioniere" in grado di dialogare con le Istituzioni. Rileggono le versioni ufficiali della cattura di Totò Riina, un episodio che presenta ancora oggi molti lati oscuri. Spiegano il significato del silenzio delle armi a Palermo: la più potente organizzazione criminale del mondo è tutt'altro che smantellata, boss e "soldati" si sono convertiti al buonismo solo perchè in una delicatissima fase di transizione questa sembrava la scelta migliore.
La mafia finanziaria
Umberto Santino
Libro: Libro in brossura
editore: Di Girolamo
pagine: 240
Lo scritto che apre il volume, pubblicato nel 1986, voleva essere un contributo a una ridefinizione dell’analisi del crimine organizzato, legandolo a un contesto che mostrava segni di mutamento, non adeguatamente colti e studiati. Alla finanziarizzazione dell’economia si affiancava quella delle mafie, con la lievitazione dell’accumulazione illegale e un ruolo crescente nel mercato mondiale. Eravamo entrati in una fase nuova della criminalità organizzata: fenomeni che prima potevano essere considerati “vie criminali al capitalismo” delle aree periferiche e di settori marginali, erano diventati o si avviavano a diventare “vie criminali del capitalismo e della società contemporanea”. Ma gli anni ’80 e ’90 erano anche quelli della grande violenza mafiosa, dalla guerra di mafia ai delitti politico-mafiosi e alle stragi, ma pure del maxiprocesso, con le condanne di capi e gregari di Cosa nostra, dell’attuazione della legge antimafia con i sequestri e le confische dei beni e della mobilitazione della società civile. Un periodo decisivo, che ha lasciato problemi aperti come l’individuazione dei mandanti esterni dei grandi delitti e il ricorso alle “trattative” che, invece che porre fine allo stragismo mafioso, lo avrebbero incentivato.

