Marsilio: Saggi
La chiamavamo radiotelevisione. Saggi e interventi dagli anni novanta a oggi
Franco Monteleone
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 292
Uno sguardo mobile e profondo quello di Franco Monteleone, uno sguardo che, in virtù della sua pluridecennale e duplice esperienza di dirigente della RAI e di docente universitario, esplora in questo suo ultimo libro lo scenario italiano dei media contemporanei; ne indaga i sottili meccanismi utilizzati dal potere e quelli indotti dalla creatività; infine ne mette in luce alcuni protagonisti. Il libro offre al lettore una notevole dovizia di argomenti sui quali, tra l'altro, viene assai bene orientato da una suggestiva e attenta prefazione di Enrico Menduni. Si tratta di materiali consistenti, articolati in cinque distinte sezioni nelle quali, con il termine di "radiotelevisione", l'autore intende rinominare l'intero contenuto del libro. Sono testimonianze relative a un arco temporale che va indietro nel tempo, ben oltre la sua t"Storia della radio e della televisione in Italia" ma che, filtrati da una lunga esperienza di insegnamento universitario, acquistano in credibilità e rigore. Vi si trovano ricordi di trasmissioni radiofoniche; ricostruzioni delle grandi produzioni televisive; racconti dell'Italia contemporanea cosi come argomenti di cronaca e di storia del paese. Ritratti di personaggi carismatici della scena mediatica italiana chiudono infine questo volume.
Islam e integrazione in Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 224
Il testo prende vita dall'esperienza del corso "Nuove presenze religiose in Italia". Un percorso di integrazione, promosso dal Forum internazionale democrazia e religioni (FIDR) con il patrocinio del Ministero dell'interno nel triennio 2010-2013: iniziativa di formazione per esponenti dell'associazionismo islamico, tra cui guide religiose, organizzata in Italia. Viene pubblicata, in questo volume, la bozza dello statuto di associazioni religiose che gestiscono moschee e per la prima volta imam e presidenti di comunità islamiche di ogni orientamento affrontano, nel rispondere alle domande degli autori, temi quali il ruolo della donna e il rapporto fra islam e democrazia. Nel testo sono poi approfonditi argomenti quali le moschee e la formazione degli imam, il dialogo interreligioso e i matrimoni misti, le seconde generazioni e la cittadinanza, l'assistenza spirituale nelle carceri.
Il lungo viaggio nel Novecento. Storia, politica e poesia
Mario Luzi, Giorgio Tabanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 330
"Nel ripercorrere la nostra storia e la nostra politica arrivo a un concetto forte, drammatico: l'Italia è un'illusione, un oggetto del desiderio. Abbiamo imparato a nostre spese come sia doloroso essere italiani. Con il Novecento l'uomo è entrato in un tempo di crisi totale. Il poeta è dentro questo caos, che ho chiamato "magma", senza una medicina da proporre, poiché egli stesso è malato della malattia del mondo. La mia poesia appartiene al viaggio dell'uomo alla ricerca di qualcosa che trascende la cronaca e la storia verso una meta sconosciuta, desiderio profondo e indomabile. Se la poesia non avesse avuto da combattere per la luce, contro l'opacità e il buio, non mi avrebbe attratto così. Il male, la pietas, il mistero dell'Incarnazione, la Resurrezione, la vita: questi i miei temi. Da Rilke in poi il poeta è chiamato a umanizzare il mondo; ho interpretato la sua lezione a modo mio." (Mario Luzi). A partire dal racconto in prima persona di Mario Luzi - di cui si celebra il centenario dalla nascita - il volume ripercorre il lungo viaggio umano e poetico attraverso le vicissitudini del Novecento. La poesia di Luzi nasce dal confronto serrato e stringente con gli accadimenti della cronaca. La sua teologia poetica si misura con la storia e con la politica dagli anni del fascismo al crollo della prima Repubblica, fino alla nomina a senatore a vita. Giorgio Tabanelli ha seguito un criterio scientifico di ricostruzione storico-politica, che procede per stagioni ed eventi...
Bisagno. Il fiume nascosto
Renzo Rosso
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 160
"Bisagno è per me storia, gioia, dolore, resistenza". Così Don Gallo affrontò il manoscritto di questo saggio, senza poterne finire la chiosa. Narra la storia idraulica, civile e politica del Bisagno, il fiume che i genovesi hanno condannato all'oblio. Fiorentini e romani, parigini e londinesi sono fieri della nobiltà dei loro grandi fiumi. Genova invece si vergogna del suo misero torrente, tanto da nasconderlo, dalla foce ai monti. Iniziò in sordina, seppellendo alcuni affluenti tra l'Ottocento e l'inizio del Novecento; edificò la foce negli anni trenta, quando era diventata Superba; e, verso la fine degli anni ottanta, fabbricò alla chetichella le piastre davanti alla stadio, a vera gloria del calcio nazionale. Continuando a incanalarlo nel cemento, coprirne gli affluenti e mandarne in malora i terrazzi, con una progressione pervicace quanto ostinata. Pagando un prezzo altissimo in vittime per le ricorrenti alluvioni: l'unica ribellione del fiume alla sua condanna. Dimenticando rapidamente i suoi morti, sempre innocenti. Spesso inconsapevoli. Attraverso la voce di coloro che dialogarono con il Bisagno, dal Giustiniani al Magnasco, da Lord Byron a Fabrizio De André, Edith Wharton e Mary Shelley, Genova si specchia nel suo fiume inquieto, mentre parallela scorre la malinconica vicenda del malgoverno dell'acqua e della difesa del suolo in Italia. Un testo scientifico rigoroso, ricco di argomenti tecnici e un spercorso emotivo e sentimentale... Prefazione di Enrico Pedemonte.
Levante. Veneti e ottomani nel XVIII secolo
Erica Laniro
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 416
Il libro analizza la presenza e l'attività diplomatica e mercantile veneziana in Levante nella seconda metà del Settecento. Quattro le differenti realtà esaminate, ciascuna a partire dal suo peculiare contesto storico-sociale: Larnaca, piazza dove i mercanti concentrano gli investimenti e le merci; Aleppo, città carovaniera che nel Settecento continua ad attrarre i commerci veneziani; Smirne, dove l'attività francese e greco-ottomana soffoca gli interessi veneziani; Salonicco, che i mercanti locali collegano all'Adriatico via terra, sottraendo una parte considerevole di traffico ai veneziani. Le fonti archivistiche veneziane e ottomane, poste alla base di questo studio, mostrano elementi inediti sui rapporti tra l'amministrazione provinciale ottomana, i consolati e i mercanti veneziani ed evidenziano la costante richiesta di alcuni capi di commercio tradizionalmente forniti da Venezia, come la carta. Il volume si conclude con un glossario dei termini ottomani, delle monete e delle stoffe e una serie di tabelle che sintetizzano l'andamento dei commerci veneziani nelle quattro città.
Il centro-sinistra di Aldo Moro (1958-1968)
Pietro Panzarino
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 228
"La puntuale ricostruzione di Pietro Panzarino si snoda attraverso una serie di vicende apparentemente minori. L'autore segue i discorsi e le scelte di Aldo Moro, ripercorrendo la cronaca politica della cosiddetta Prima Repubblica, dal 1958 al 1968. Il libro di Panzarino costituisce pertanto un'eccezione, in una singolare povertà di saggi storici dedicati alla lunga vicenda dell'Italia repubblicana dal 1948 al 1989. E un'eccezione decisamente positiva, che merita attenzione perché controcorrente rispetto a una 'damnatio memoriae' che rivela anzitutto incapacità di confronto critico con il passato." (dalla presentazione di Agostino Giovagnoli)
Sicurezza e cooperazione negli anni della guerra fredda. Scritti scelti
Vittorio Orilia
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 200
Vittorio Orilia, grazie alla sua attività di giornalista, studioso e politico, è stato un osservatore attento e partecipe della situazione internazionale dopo la fine della seconda guerra mondiale. Attraverso i suoi scritti, articoli, saggi e documenti d'archivio, è quindi possibile ricostruire e analizzare le questioni più importanti che si presentarono in Europa durante i primi trent'anni della guerra fredda, dall'affermazione di due blocchi contrapposti alla ricerca di una stabilizzazione che garantisse la sicurezza comune sul continente durante la Distensione. La sua esperienza in Parlamento come Deputato e la sua militanza nel Partito Comunista durante gli anni Settanta rendono Orilia testimone prezioso dei dilemmi che l'Italia, e soprattutto la sinistra italiana, dovettero affrontare negli anni dello scontro bipolare.
Eredi ingrati. Mondo germanico e tragedia greca tra nascita del II e apocalisse del III Reich (1871-1945)
Fabio Turato
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 536
"Eredi ingrati", nella prima parte, indaga i modi in cui la cultura tedesca ha gestito, dal 1900 al 1945, il prestigioso patrimonio della tragedia greca ereditato dall'età del classicismo romantico. Se "La nascita della tragedia" (1872) del giovane Nietzsche ne sconvolse genesi e destino, forme e significato, toccò a Wilamowitz ricomporne su solide basi filologiche una attendibile immagine storica e a un tempo "riscoprirla", facendola ritornare ai fasti della scena proprio nell'anno che apriva il nuovo secolo e in cui Nietzsche morì. Ispirandosi infatti all'antistoricismo, alla invenzione di un "mito tragico" e al "dionisiaco" irrazionalismo di Nietzsche, una generazione di giovani, duramente provata dalla Grande Guerra, affascinata dai "miti" riscoperti della "razza germanica" e dalla presunta affinità tra mondo germanico e mondo greco, e attratta dalla "rivoluzione reazionaria" del nazionalsocialismo, portò gravi insidie alla identità "ateniese" e alla istituzionale funzione "teatrale" del dramma greco. La seconda parte tratta del "teatro greco" di Max Reinhardt e dei "drammi greci" di Hofmannsthal, che con gli originali ebbero rapporti quantomeno problematici. La terza analizza tre "drammi greci" espressionisti, l'ultimo dei quali, la Medea di Jahnn, fu rappresentato nel 1926. Chiude il lavoro l'esame della Tetralogia degli Atridi di Hauptmann, cupa metafora della "tragica" fine della Germania nazista e del tramonto della "nietzscheana" tragedia greca.
Umano digitale. L'Italia al bivio
Maria Cristina Ferradini
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2014
pagine: 128
Che cosa sarebbero stati gli anni quaranta, cinquanta, sessanta senza i trasporti, e quindi senza treni, autostrade, aerei, ferrovie? Ci sarebbe stato lo stesso il boom economico o piuttosto avremmo assistito a uno sviluppo immobile, localizzato, stretto dentro precisi confini territoriali? Oggi i nuovi trasporti sono le reti, e viaggiano a una velocità impensabile rispetto al giorno in cui Martin Cooper fece la prima telefonata cellulare al mondo. Che cosa è cambiato da allora? Come sono cambiati la relazione sociale, il territorio e soprattutto l'uomo, in questi quarant'anni digitali? Imprese, istituzioni, scuola hanno colto la portata del cambiamento o piuttosto lo subiscono o peggio ne rimangono impermeabili? Con linguaggio chiaro e immediato, l'autrice, attraversando i tempi e modi della rivoluzione digitale, offre spunti per una lettura nuova dei tempi moderni, e contribuisce a una riflessione sul paese Italia e sulle leve strategiche sulle quali fondare il nostro futuro.
Un mercato del rischio. Assicurare e farsi assicurare nella Firenze rinascimentale
Giovanni Ceccarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2013
pagine: 320
Tra Medioevo e prima Età moderna l'incertezza che si lega a ogni attività umana smette di essere considerata una semplice minaccia e si trasforma in opportunità economica. Indagando sulle assicurazioni marittime nella Firenze rinascimentale, il libro vuole raccontare un momento chiave di tale percorso. È la storia di una comunità che risponde alle insidie di corsari e tempeste organizzando uno dei primi mercati specializzati nella gestione del rischio. Ne emerge un mercato "chiuso" che pare lontano dalla modernità. Il clima di relazioni fiduciarie che ne scaturisce rappresenta tuttavia il prerequisito che consente a questo coeso network di raccogliere la sfida dell'incertezza e porre le premesse del moderno capitalismo finanziario.
Chi ci salverà dall'idea di salvezza? Saggi scelti
Virgilio Dagnino
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2013
pagine: 224
Questi scritti scelti di Virgilio Dagnino sono un primo incontro con uno dei maggiori protagonisti del socialismo italiano della seconda metà del Novecento, la cui lettura rappresenta un momento di riscoperta e di memoria non solo per chi già conosca Dagnino come pensatore, spesso profetico e di grande attualità, ma per chiunque ne voglia apprezzare la storia di capitano d'industria, esponente della Resistenza, giornalista ed economista. Il pensiero di Dagnino, sempre documentato e ispirato da un lucido approccio antidogmatico, conquista rinnovata attualità e contemporaneità in un momento storico in cui le nuove tecnocrazie sembrano assumere una crescente influenza nella vita e nella società. Ristampare oggi quanto scritto da Dagnino a distanza di trent'anni, arricchito dai saggi introduttivi del curatore Gabriele Locatelli, di Giuseppe Marcenaro e di Giovanni Fava, riporta alla luce un punto di vista mai banale e mai rassegnato alle seduzioni di salvezze finali: religiose o laiche che esse siano.
Il federalismo contro la crisi. Perché la riforma federale ci salverà
G. Angelo Bellati, Roberto Crosta
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2013
pagine: 160
Il Paese sta attraversando una profonda crisi che va al di là della mera congiuntura economica. Siamo di fronte a cambiamenti di natura epocale nei quali è in gioco la sostenibilità del sistema finanziario, economico e sociale italiano, ma anche dell'Europa stessa. La progressiva erosione dei conti pubblici italiani, unitamente alle pressioni dei mercati finanziari e delle istituzioni europee e internazionali, hanno condotto all'approvazione di una serie di manovre correttive di particolare rilevanza. Tali provvedimenti sono accomunati da un inesorabile "ri-accentramento" delle risorse pubbliche e dallo stop al processo federalista. In un'Italia alle prese con debito, deficit, spread, disoccupazione, fallimenti e suicidi per ragioni economiche, la prima priorità sembra diventata la non attuazione della Riforma del Titolo V e, quindi, del federalismo fiscale. Questo libro intende dimostrare che il federalismo ha il merito di sviluppare l'efficienza e la qualità nell'amministrazione della cosa pubblica, favorendo la competitività del sistema locale e, quindi, del sistema europeo nel suo insieme.

