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Mimesis: Filosofie

Animali, uomini e oltre. A partire da «La bestia e il sovrano» di Jacques Derrida
16,00 €

L'etica oltre lo Stato. Filosofia e politica in Giovanni Gentile
28,00 €

L'opera e la terra. La questione dell'arte nel pensiero di Heidegger
26,00 €

Ostilità. Il mosaico del conflitto

Ostilità. Il mosaico del conflitto

Bruno Accarino

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2011

pagine: 161

L'ostilità è un indicatore di fenomeni e di eventi che non appartengono solo alla condizione estrema della guerra e che con quest'ultima intrattengono anzi un rapporto spesso remoto. Eppure le immagini del nemico, anche quando non sono appariscenti, non cessano di determinare le forme di convivenza sociale e le architetture istituzionali. In quanto tale ( l'ostilità contiene sempre la possibilità dell'eccesso: può concretizzarsi come annientamento, come sterminio, come volontà di cancellazione del nemico. Ma questa minaccia permanente di sconfinamento può essere frenata da controtendenze che sembrano ripristinare una perduta armonia o almeno una tregua non evanescente. Da un lato vanno accantonate le illusioni della "integrazione attraverso il conflitto", cioè le illusioni che riducono il conflitto ad uno stimolo incruento e perfino benefico, quasi ad un esperimento ludico: sarebbe così accreditata l'idea che la coesistenza sia, all'interno dei collettivi umani, un dato scontato e accessibile e non - come di fatto è - assolutamente improbabile. Dall'altro lato è necessario monitorare i punti in cui situazioni di ostilità che non trovano piena espressione in un conflitto aperto e leale rischiano di travolgere ogni equilibrio. Accarino convoca un autore classico (Kant) e alcuni protagonisti del pensiero politico-sociale del Novecento (da Georg Simmel a Niklas Luhmann, da René Girard a Michel Serres).
16,00 €

In altre parole

In altre parole

Augusto Ponzio

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2011

pagine: 215

L'altra parola e l'ascolto - Vivendo la parola - Parola e irreversibilità del rapporto io-altro -Due astrazioni fuorvianti l'individuo parlante e la sua lingua - L'altra parola di ciascuno -La parola tra silenzio e tacere L'ascolto parla - Dalla linguistica del silenzio alla linguistica del tacere Linguistica del silenzio e silenzio della comunicazione - Ascolto libero come incontro di parole che non sono né da "prendere" da parte di chi parla, né da "afferrare" da parte di chi ascolta - Libertà della parola dai luoghi in cui parlare è costretto a esibire la propria identità, cioè dai luoghi del silenzio - Disimpegno e responsabilità della parola letteraria - Lettura e traduzione - L'estraneità della propria lingua - Parola letteraria e traduzione - L'afasia come peculiarità della parola - La parola come sintomatica della sua equivocità - La parola in Bachtin e Freud - Ciascuno e la parola - Peirce e Freud -Il discorso scappatoia del soggetto anoressico-bulimico e l'illusione dell'autosufficienza ritrovata - Identità del parlante e comunità di lavoro - Consenso e alterità della parola -Il "lavoro immateriale" ovvero la parola valorizzante - Parola di migrante Democrazia come ascolto dell'altra parola - Il viaggio della parola Peculiarità e trascendenza -Lo spazio della parola - Parola e scrittura fuori soggetto.
18,00 €

Jules Verne o il racconto in difetto

Jules Verne o il racconto in difetto

Pierre Macherey

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2011

pagine: 108

La narrativa di Jules Verne ha da sempre affascinato e conquistato il cuore di intere generazioni di lettori. Romanzi come "Viaggio al centro della Terra", "Il giro del mondo in ottanta giorni", "Ventimila leghe sotto i mari", "Michele Strogoff" fanno parte dell'immaginario culturale mondiale. Nonostante ciò, sull'universo verniano grava da sempre un antico pregiudizio: è letteratura per l'infanzia. Il saggio di Pierre Macherey, pubblicato per la prima volta in italiano, fa giustizia di questo torto. Attraverso inediti strumenti di analisi marxista, l'autore ci guida nel mondo narrativo di Verne e ce ne mostra tutta la complessità. Scopriremo che in realtà, in questi romanzi per ragazzi, viene messo in forma il senso stesso della modernità, come è venuta a definirsi a partire dalla seconda metà dell'Ottocento. Al centro della lettura di Macherey, allora, troveremo il complesso rapporto tra natura, uomo e industria.
12,00 €

Mitopie tecnopolitiche. Stato-nazione, impero e globalizzazione
14,00 €

Lezioni sulla destinazione del dotto (1811)-La dottrina della scienza, esposta nel suo profilo generale (1810)

Lezioni sulla destinazione del dotto (1811)-La dottrina della scienza, esposta nel suo profilo generale (1810)

J. Gottlieb Fichte

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2011

pagine: 230

Le "Lezioni sulla destinazione del dotto" rappresentano la versione della "Sittenlehre für Gelehrte" tenuta da Fichte nel 1811 presso l'Università di Berlino. Inquadrate al livello dell'elaborazione dottrinale raggiunta nel biennio precedente, le conferenze si arricchiscono con la descrizione della figura dell'artista, tracciata con ideale riferimento all'incontro tra il filosofo e Beethoven. La "Dottrina della Scienza, esposta nel suo profilo generale" riporta il contenuto della "Schlußvorlesung" del corso concluso nell'inverno 1810 nella stessa università. Essa rappresenta un contributo prezioso, nell'intero itinerario produttivo fichtiano: è la presentazione, in sintesi, dell'intera "Dottina della Scienza", nel "Mittelpunkt" speculativo a cavallo tra gli anni 1809 e 1811. Il volume ricostruisce integralmente le due opere a livello testuale, identificando un tessuto teoretico comune, nel quadro di un reciproco intreccio, fondativo e tematico.
22,00 €

Ti temo vicina, ti amo lontana. Nietzsche, il femminile e le donne

Ti temo vicina, ti amo lontana. Nietzsche, il femminile e le donne

Federica Negri

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2011

pagine: 148

La spaccatura tra il pensiero e il femminile avviene all'origine della storia dell'Occidente e permea interamente la nostra vicenda culturale, con ricadute estremamente gravi e critiche. Rintracciare il senso del "femminile" in Nietzsche significa innanzitutto scontrarsi con una serie di incrostazioni interpretative che da lungo tempo ne occultano il senso, così come molte altre "maschere" apposte dallo stesso filosofo. La misoginia che avvelena molti pensieri nietzschiani è un dato oggettivo e innegabile, che tuttavia non deve impedire di cogliere il sottile ragionamento sotterraneo che pervade l'intero suo pensiero e che propone il femminile e la donna come elementi assolutamente positivi, forse addirittura come utopia fondativa di una nuova "vita filosofica". Questo non significa assolutamente trasformare il pensatore tedesco in un femminista ante litteram, significa piuttosto, dopo aver distinto con la dovuta attenzione le molte "donne" che si aggirano nella sua filosofia, chiedersi finalmente quale sia il loro reale significato. La convinzione è che la comprensione del peso filosofico di questo problema sia indispensabile per illuminare la filosofia di Nietzsche su alcuni dei punti più problematici del suo percorso, dall'Übermensch all'eterno ritorno, dal nichilismo alla volontà di potenza, passando attraverso il grande mistero del dionisiaco. Postfazione di Bruna Giacomini.
14,00 €

Domandare con Gadamer. Cinquant'anni di verità e metodo

Domandare con Gadamer. Cinquant'anni di verità e metodo

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2011

pagine: 222

20,00 €

Giacomo Leopardi. La concezione dell'umano, tra utopia e disincanto

Giacomo Leopardi. La concezione dell'umano, tra utopia e disincanto

Gaspare Polizzi

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2011

pagine: 226

L'autore si misura con il motivo più significativo della concezione leopardiana della natura umana, ovvero con l'affermazione, definitiva nelle "Operette morali" del 1824, dell'infelicità diffusa in tutta l'umanità, in ogni tempo e luogo, seguendo un filo conduttore che va dall'utopia al disincanto, dal mito alla degenerazione della concezione del genere umano, e che si riassume nel motto "meglio non esser nati". Secondo Leopardi l'umanità è passata da una mitica età dell'oro a un'epoca di imbarbarimento sociale, di mediocrità e miseria. Polizzi segue da vicino l'itinerario che conduce Leopardi, dal 1822 al 1824, alla sua concezione dell'infelicità della natura umana, connettendo insieme la rete delle letture e delle riflessioni, e lo studio delle "Operette morali"; e ci riporta il pensiero filosofico del grande poeta, e la sua aspirazione al rinnovamento morale.
24,00 €

La scienza e l'idea di ragione. Scienza, filosofia e religione da Galileo ai buchi neri e oltre
36,00 €

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