Passigli: LE OCCASIONI
Il ballo di Sceaux
Honoré de Balzac
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2008
pagine: 93
Apparso per la prima volta nel 1830, "Il ballo di Sceaux" appartiene alla produzione giovanile di Balzac, e possiede l'impareggiabile freschezza di altri suoi racconti dell'epoca, prime importanti tessere del gigantesco mosaico della Commedia umana. "Il ballo di Sceaux o Il pari di Francia", così recita il suo titolo per esteso, ma potrebbe forse chiamarsi piuttosto "come non sposare un pari di Francia", perchè proprio questo è in realtà il motivo conduttore di questo racconto: una storia d'amore e vanità.
L'arte di persuadere
Blaise Pascal
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2008
pagine: 76
"Odio le parole enfatiche": questa l'ultima frase de "L'arte di persuadere", che si conclude con una lacuna dovuta a un copista o allo stesso Pascal, ma che comunque suona come un'adesione al pensiero di Montaigne, il grande critico dell'amor proprio e della vanità delle cose mondane. Ma là dove lo scettico Montaigne si ferma dopo aver fatto tabula rasa, l'apologeta cristiano, che non può essere indifferente al risultato di una disputa, deve fare un passo avanti, sostenere che, stabilite le buone regole del ragionamento, sia possibile convincere e convertire l'interlocutore. Scritto verso il 1660, "L'arte di persuadere" si riallaccia alla polemica fra giansenisti e gesuiti, importante disputa teologica che stava molto a cuore a Pascal; ma è al tempo stesso una sorta di essenziale e limpido "discours de la méthode" di Pascal stesso, che troviamo poi applicato nell'altro testo qui riunito, la prima delle famose "Lettere provinciali" scritte in quello stesso periodo.
Il povero musicante
Franz Grillparzer
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2008
pagine: 155
A distanza di dieci anni (1828-1838) Franz Grillparzer scrisse due racconti che restano come gli unici esempi narrativi di uno dei maggiori drammaturghi dell'Ottocento, "Il povero musicante" e "II convento presso Sendomir". "Il convento presso Sendomir" è un racconto di impianto romantico, la storia di una passione travolgente che porta il protagonista a punire delitto con delitto e a vivere per espiare la propria colpa. Ma si deve soprattutto all'altro racconto, "II povero musicante", di spunto più chiaramente autobiografico, la grande fortuna di Grillparzer anche presso i lettori di narrativa, tanto che la vicenda del suonatore che vive mendicando qualche fiorino in cambio di un po' di musica grattata con fatica dal suo violino è divenuta ben presto una delle storie più amate dai lettori tedeschi, anche ai nostri giorni.
Mattino di primavera e altre poesie. Testo inglese a fronte
D. H. Lawrence
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2008
pagine: 126
"Mattino di primavera e altre poesie" offre al lettore l'occasione di riscoprire questo autore nei suoi momenti migliori, decisivi. In questa antologia di suoi versi, il lettore potrà conoscere la vastità della sua ispirazione, in cui amore, natura e mito si fondono in una continua fiducia nella potenza creante della parola. Lawrence è un poeta chiaro, esplicito, fresco, facile da leggersi, al primo livello, e nello stesso tempo capace di trasmettere sempre vitalità, mistero, domande sull'assoluto.
Cronaca della vita che passa
Fernando Pessoa
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 2008
pagine: 128
Il titolo del libro è tratto dal titolo di una rubrica (appunto "Cronaca della vita che passa") tenuta da Fernando Pessoa nell'aprile del 1915 per "O Jornal". Sono pagine che trattano, in corsivi brevi e veloci che ci permettono così di conoscere l'aspetto più squisitamente giornalistico del poeta portoghese, di politica, di vita quotidiana, di carattere dei portoghesi, di letteratura, di filosofia e con il consueto piglio, sempre polemico, sempre corrosivo, ma arguto e sottile, di Pessoa. A queste "cronache", fanno seguito i suoi due articoli scritti in occasione della misteriosa visita e della presunta scomparsa (1930) del sedicente mago Aleister Crowley: il "mostro di perversità", il "vile degenerato", il "peggior uomo dell'Inghilterra", colui il quale si era ribattezzato "la Bestia 666". E per rileggere questo curioso interesse di Pessoa per il mago inglese vengono riportate anche le quattro lettere da lui scritte a Crowley e infine gli Appunti del capo della polizia generale E. De Bono al Capo del Governo Sua Eccellenza Benito Mussolini sul cittadino inglese Edward Alexander Crowley. Appunti che costeranno alla cosiddetta Bestia 666 l'espulsione da nostro Paese in quanto persona non grata.
L'allievo di Tartini
Ernst T. A. Hoffmann
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2008
pagine: 128
Lasciate le mie ali al loro posto
Federico García Lorca
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 2008
pagine: 176
Cristianesimo e democrazia
Jacques Maritain
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2007
pagine: 96
Poesie d'amore. Testo tedesco a fronte
Rainer Maria Rilke
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2007
pagine: 67
Come ricorda Sabrina Mori Carmignani nella prefazione a questo volume, a un giovane poeta che nel 1903 gli chiedeva consigli sui propri versi, Rilke risponde senza traccia d'esitazione: "Non scriva poesie d'amore", e questo monito non può non essere letto anche e soprattutto in direzione dello stesso Rilke. Il quale, in realtà, aveva sì scritto 'poesie d'amore', e in particolar modo negli anni giovanili (fra l'altro un'intera raccolta dedicata a Lou Andreas-Salomé dal titolo In tuo onore), ma aveva anche avvertito piuttosto precocemente il limite di un'ispirazione inserita entro l'esperienza vissuta in prima persona. E non è certo un caso che poi molte delle liriche dedicate a Lou non siano state da lui pubblicate. Per questa ragione, selezionare e raccogliere un'antologia di liriche amorose nell'ambito della pur vasta opera rilkiana impone il difficile confronto con un orizzonte tematico aperto. Come spesso avviene nell'opera dei poeti più grandi ogni singolo componimento rappresenta una sorta di tutto compiuto; e in Rilke questo accade in maniera ancor più evidente, poiché tutta la sua straordinaria evoluzione di poeta, pur nella molteplice complessità della sua voce, tende a un assoluto rigore espressivo, a una sorta di 'congiunzione' dei temi, che ne rivela - si pensi ai Sonetti a Orfeo e al canto estremo delle Elegie Duinesi - la natura profondamente poematica.
Cinque lettere dall'Egitto
Gustave Flaubert
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2007
pagine: 107
Tra il 1849 e il 1851 Gustave Flaubert compì quel viaggio in Oriente a lungo vagheggiato nelle sue opere giovanili. A organizzare il viaggio fu un suo grande amico, il ricco e intraprendente Maxime Du Camp. Un altro suo grande amico, Louis Bouilhet, restato invece in Normandia, fu il destinatario di queste sue splendide lettere. Il formicolio delle città piene di scene grottesche, gli amori crudamente raccontati in misere capanne lungo il Nilo, sullo sfondo di palme e rovine, le tante "malinconie del viaggio": ecco cosa racconta Flaubert in queste lettere dall'Egitto. Partito con il cuore gonfio di delusione per le critiche degli stessi suoi amici a "La tentazione di sant'Antonio", Flaubert piano piano scopre se stesso durante il viaggio, per diventare al ritorno, nella pratica ascetica della scrittura di "Madame Bovary", una sorta di eremita, come quel suo sant'Antonio la cui terra aveva finalmente visto in Egitto.

