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Passigli: LE OCCASIONI

Scene di Londra

Scene di Londra

Virginia Woolf

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2012

pagine: 73

"Londra è un incanto. Esco e passeggio su di un magico tappeto di foglie rossastre, e mi trovo trasportata nella bellezza, senza aver alzato un dito. Le notti sono meravigliose, con i porticati bianchi e gli ampi viali silenziosi. E la gente che entra ed esce, senza fare rumore, in tutte le direzioni, come conigli. Guardo giù per Southampton Row, bagnata come il dorso di una foca o rossa e gialla per il sole, e osservo gli omnibus che vanno e vengono e ascolto i vecchi, folli organetti. Uno di questi giorni scriverò di Londra, come raccoglie la vita delle persone e la porta con sé, senza sforzo alcuno...". Così annotava Virginia Woolf nel suo diario il 26 maggio del 1924, e sette anni più tardi iniziava a pubblicare sulla rivista "Good Housekeeping" una serie di scritti su Londra, la città in cui era nata e dove è vissuta per quasi tutta la sua vita. Queste "Scene di Londra", del resto, testimoniano nel migliore dei modi l'amore della scrittrice per la sua città; un amore peraltro non scevro da quell'acutezza ironica che i lettori di Virginia Woolf hanno imparato a conoscere e ad ammirare nei suoi romanzi. Dai Docks a Oxford Street, dalle dimore dei grandi scrittori alle più famose abbazie e cattedrali, dal centro del potere politico ai personaggi più tipici, Virginia Woolf ci offre in queste pagine il ritratto indimenticabile di una città unica e straordinaria, che non cessa mai di affascinare i suoi innumerevoli visitatori.
8,50 €

A Rainer Maria Rilke nelle sue mani

A Rainer Maria Rilke nelle sue mani

Marina Cvetaeva

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2012

pagine: 96

Questo volume raccoglie tutte le opere di Marina Cvetaeva legate a Rainer Maria Rilke, il poeta prediletto su tutti, che Marina non potè mai incontrare ma che entrò nella sua vita con la potenza di un turbine. Oltre infatti al rapporto epistolare fra i due - e anzi fra i tre, perché è a un altro grande poeta, Boris Pasternak, che si deve la loro amicizia - quell'incontro letterario fece sì che Rilke dedicasse alla Cvetaeva la grande elegia dell'8 giugno 1926, e che Marina, ben oltre la scomparsa del grande poeta praghese avvenuta il 29 dicembre 1926 nel sanatorio svizzero di Val Mont, continuasse a rivolgersi a lui in una serie di opere che sono fra le più intense e importanti nella sua produzione, sia in versi che in prosa. Non opere 'dedicate' a Rilke, ma, come scrive la stessa Cvetaeva, veri e propri "colloqui con Rilke", e ancora di più: "la presonanza e la risonanza - in me della sua morte". Così, da questo punto di vista, i grandi poemi "Tentativo di stanza", "Lettera per l'anno nuovo" e "Poema dell'aria", si illuminano di una luce ulteriore e forse più netta; e con le meno note ma bellissime prose di La tua morte e di "Alcune lettere di Rainer Maria Rilke" vanno a costituire un originale insieme di straordinaria forza espressiva.
16,00 €

Canto remoto. Testo tedesco a fronte

Canto remoto. Testo tedesco a fronte

Rainer Maria Rilke

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2012

pagine: 96

Questa antologia riunisce le poesie e i frammenti poetici di Rilke che hanno al loro centro la musica, a testimonianza di una relazione che se da un lato ha incontrato inizialmente diverse difficoltà ad approfondirsi, è divenuta mano a mano essenziale nell'elaborazione della poetica più matura del grande poeta praghese, fino alla massima sintesi di parola e musica rappresentata, tanto stilisticamente quanto tematicamente, dai "Sonetti a Orfeo". In effetti, a ben vedere le note riserve iniziali di Rilke nei confronti della musica - in una lettera a Lou Salomé del 1903 era arrivato persino ad affermare che la grande arte di Rodin è "il contrario della musica" -, più che esprimere una reale posizione teorica, rappresentavano semmai una sorta di auto-invito a guardare oltre, a non accontentarsi passivamente di ciò che i sensi ci dettano. Da questo punto di vista, il cammino di Rilke verso la musica è del tutto in linea con l'altro grande suo approdo estetico, sul piano dell'arte figurativa, con la scoperta della pittura di Cézanne. Non lasciarsi sedurre dalla superficie delle cose e, allo stesso modo, non lasciarsi sedurre dalla suggestione dei suoni, perché - scrive Rilke - "nelle arti non decide l'apparenza, l'effetto (il cosiddetto 'bello'), ma la causa più profonda e intima, l'essenza sepolta che evoca l'apparenza".
12,50 €

La ballata del carcere di Reading. Testo inglese a fronte

La ballata del carcere di Reading. Testo inglese a fronte

Oscar Wilde

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2011

pagine: 94

Si può forse sostenere che la fortuna letteraria di Oscar Wilde sia indissolubilmente legata al declino della sua fortuna nella vita; se è vero, infatti, che ben prima del processo che lo avrebbe condotto in prigione la fama di Oscar Wilde brillava tanto in Inghilterra quanto in Europa, è pure vero che proprio l'esperienza tragica del carcere lo avrebbe portato a scrivere due delle sue opere più importanti, entrambe legate a quegli anni brutali: la lettera-confessione del De Profundis e questa Ballata del carcere di Reading, che ne costituisce il suo pendant poetico ma che insieme se ne distanzia. Come osserva infatti Federico Mazzocchi nella prefazione, "vi è molto dell'esperienza personale nelle centonove stanze di questa Ballata, eppure mai come in questa poesia potrebbe apparire valido anche il contrario: un'incessante tensione agli universali dell'umano, il senso autentico di una solidarietà tutt'altro che filantropica, ma esperita nell'interiorità". Ed è senz'altro vero quanto sosteneva Richard Ellmann - forse il maggiore dei biografi di Oscar Wilde - a proposito di questa Ballata, e cioè che "una volta letta, non si dimentica più". Tra fama e scandalo, tra arte e vita, si compiva così il destino di una delle più importanti figure della letteratura di fine Ottocento. Completa il presente volume un breve saggio di Hugo von Hofmannsthal.
12,00 €

Il passato è una curiosa creatura

Il passato è una curiosa creatura

Paolo Collo

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2011

pagine: 84

Qual è il segreto del passato, che ce lo rende così viva e al tempo stesso "curiosa", come leggiamo nel titolo di questo libro ricavato da un verso di una bellissima poesia di Emily Dickinson? Questo su segreto è la memoria, che non significa però so tanto la sequenza dei nostri ricordi come più meno passiva eredità dal tempo trascorso, ma significa, soprattutto, il senso del nostro presente. Ed è su questo senso che s'interroga questa breve e intensa opera di Paolo Collo, cui riesce difficile attribuire un genere letterario ben definito: biografia, romanzo, poesia... In realtà, si tratta forse di un libro per così dire "involontario", scaturito da desiderio di riordinare la storia di se stessi attraverso quella della propria famiglia: mettere insieme cocci del tempo, cercare di ricucirli come sole attraverso la scrittura pare possibile. Attraversiamo dunque le diverse tappe di varie esistenze, dalla prima alla seconda guerra mondiale e oltre; e mentre il tempo si svolge, la geografia si apre, mutano i paesaggi: Torino, Parigi, Fregene, Roma... Tutto si compie velocemente, il tempo scorre con la feroce perentorietà di una locomotiva cui si tenta di rimanere agganciati: nascite, morti, amore, lavoro, vacanze, e ospedali dai vetri smerigliati e con panche di ferro. E noi lì a guardare attoniti, riconoscendo nei nostri occhi quegli stessi occhi che avevamo quando siamo venuti al mondo, ancora più spauriti, ancora più increduli.
12,50 €

Cinque mesi di prefettura in Sicilia

Cinque mesi di prefettura in Sicilia

Enrico Falconcini

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2011

pagine: 125

Prefatore attento e partecipe, Andrea Camilleri afferma che "questo libro ha il suo rilevante valore storico non solo per capire le condizioni della Sicilia nel periodo immediatamente successivo all'Unità, ma anche come patetica e involontariamente umoristica testimonianza della vana lotta di uno sventurato contro un destino avverso... contro una jella di rara implacabilità". Diario sospeso tra storia patria e incredibili e beffarde vicende personali, "Cinque mesi di prefettura in Sicilia" narra l'esperienza di Enrico Falconcini che, nominato prefetto di Agrigento appena due anni dopo lo sbarco dei Mille, venne esautorato dall'incarico nel breve giro di cinque mesi, vittima di mutamenti di linea politica del governo nazionale. Anche la situazione di Agrigento non fece sconti al povero Falconcini che, sbarcato a Porto Empedocle il 13 agosto 1862 per prendere possesso del suo incarico, fu salutato da un improvviso terremoto. In più, la sera stessa, Agrigento fu circondata dall'esercito, e numerosi soldati disertarono per unirsi ai volontari garibaldini. Le cose, poi, andarono di male in peggio, anche dal punto di vista personale. Questa autodifesa del prefetto Falconcini coniuga dunque in modo perfetto accadimenti pubblici e privati in una storia 'romanzesca' e irresistibile che illumina il nostro Risorgimento e le condizioni del Meridione dopo l'Unità più di molti celebri saggi.
10,00 €

Lettere a Speranza von Schwartz

Lettere a Speranza von Schwartz

Giuseppe Garibaldi

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2011

pagine: 142

"Speranza mia", "Speranza amatissima". Così Garibaldi si rivolge a Marie Espérance von Schwartz, la donna che tra slanci, crisi e riavvicinamenti gli fu vicina per diciotto anni dopo la morte di Anita. In un rapporto complesso, che alterna amore, sincera amicizia e reciproco interesse, sullo sfondo dell'Europa delle rivoluzioni nazionali, emerge - documentato dal più ampio epistolario garibaldino conosciuto - un ritratto profondo del Garibaldi della maturità, con il suo carico di generosità e di illusioni, ma anche di stanchezze e disincanti. Ed al suo fianco, il ritratto affascinante di un personaggio femminile di grande personalità, emblematico del cosmopolitismo della cultura europea del tempo e, nella sua professione di giornalista, tra i primi esempi di indipendenza femminile. Tutti aspetti messi in luce dalla prefazione di Natalia Aspesi.
12,50 €

Un viaggio elettorale

Un viaggio elettorale

Francesco De Sanctis

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2011

pagine: 205

Pochi libri possono celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia meglio del "Viaggio elettorale" di Francesco De Sanctis, arricchito da un'ampia introduzione del grande storico Denis Mack Smith, perché, per citare lo stesso Mack Smith, "De Sanctis si occupò della realtà politica e sociale non meno che di letteratura, e la sua penetrante diagnosi degli anni attorno al 1870 è, ancor oggi, di notevole interesse e utilità pratica". Tornato nelle sue terre d'origine dopo più di quarant'anni, in occasione delle elezioni del 1875, De Sanctis stilò questo straordinario, puntuale documento sulle condizioni di vita della società meridionale dell'epoca, il mondo dei proprietari terrieri, dei borghesi 'galantuomini', delle masse contadine, delle alleanze e degli intrighi di un periodo della politica italiana noto appunto come il periodo del 'trasformismo'. Mack Smith dunque analizza la figura del grande critico letterario mettendone in rilievo la straordinaria modernità, l'attualità della sua visione politica e, soprattutto, mostrando come al fondo della sua insoddisfazione politica fossero problemi che, oggi come allora, sono ben lontani dall'essere risolti. Insomma, una storia italiana che è molto più attuale di quanto indichi il calendario.
14,50 €

Scienza e pace

Scienza e pace

Umberto Veronesi, Alessandro Cecchi Paone

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2011

pagine: 117

Questo volume, a firma congiunta di Umberto Veronesi e Alessandro Cecchi Paone, è una riflessione sul tema della pace a partire da contenuti, linguaggi e obiettivi nuovi che propongono l'adozione del metodo elaborato dalla scienza per rifondare la base teorica del pacifismo: è dunque la scienza che può dimostrare di poter portare soluzioni a situazioni da sempre causa di guerra e, con l'aiuto delle scienze sociali, comprovare non solo la nobiltà, ma anche la piena convenienza economica del pacifismo. Science for Peace è un progetto nato su iniziativa di Umberto Veronesi che si pone come obiettivo la nascita di un grande movimento alla cui guida impegnare il mondo della scienza. All'appello di Umberto Veronesi hanno risposto molti Premi Nobel e personalità della cultura internazionale. Il successo dei due primi incontri internazionali svoltisi a Milano nel 2009 e nel 2010, alla presenza di scienziati e cittadini comuni giunti da ogni parte del mondo, ha dimostrato la passione e l'interesse per un grande progetto di pace fondato sull'autorità della scienza.
14,50 €

Le rose. Testo francese a fronte

Le rose. Testo francese a fronte

Rainer Maria Rilke

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2010

pagine: 128

"Uno stupire, un cedere, un essere travolti", così definiva Rilke la sua attrazione di scrittore per la lingua francese, il sentire estetico che in lui, poeta di lingua tedesca, ma anche fine traduttore di poesie francesi, non poteva non spingere verso la creazione personale. Del resto, la Francia lo aveva accolto a più riprese durante diversi periodi del suo girovagare europeo. E se la Russia per Rilke rappresenta l''altrove' cui deve "quello che sono divenuto", la Francia è la Parigi di Malte Laurids Brigge e di Rodin, la Provenza di Cézanne, la lingua di Louise Labe, di Mallarmé, di Verhaeren, di Valéry - tutti tradotti da Rilke -, e insieme la lingua del suo 'eremo' svizzero di Muzot e del sanatorio di Valmont, dove il 29 dicembre del 1926 si compirà il suo destino terreno. Non stupirà dunque che fra le ultime composizioni del grande poeta praghese compaiano ben tre cicli di poesie francesi, fra i quali "Les Roses", composto di ventiquattro poesie tutte dedicate al tema della rosa, e scritto in un brevissimo arco di tempo, dal 7 al 16 dicembre 1924, con l'unica eccezione di due poesie aggiunte nello stesso anno della morte. La raccolta venne pubblicata pochi giorni dopo la scomparsa di Rilke, nel gennaio del 1927, dall'olandese Alexandre Alphonse Marius Stols. Il volume, in tiratura numerata, era corredato da un breve scritto di Paul Valéry, riportato in questa edizione.
9,90 €

L'uomo che corruppe Hadleyburg

L'uomo che corruppe Hadleyburg

Mark Twain

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2010

pagine: 95

Ha scritto Italo Calvino che se il denaro rappresenta per Balzac una forza motrice della storia e per Dickens una pietra di paragone dei sentimenti, "in Mark Twain il denaro è gioco di specchi, vertigine del vuoto"; e di tale gioco e vertigine la testimonianza più emblematica viene offerta da questo racconto, apparso per la prima volta nel 1899, vero e proprio apologo che ha per protagonista un'intera cittadinanza, famosa per la sua sbandierata onestà, che si vede messa alla prova da un lascito di quarantamila dollari che paiono piovuti dal cielo, o meglio da un donatore sconosciuto per un destinatario altrettanto sconosciuto e da scovare. Sarà una beffa maligna, ma che servirà a svelare il terreno fecondo di ipocrisia su cui è cresciuta la nomea puritana della città di Hadleyburg. Ad uno ad uno tutti i notabili del luogo infatti si lasciano tentare, e per di più accusandosi l'un l'altro o tacitando la propria coscienza in veri e propri esercizi di oblio volontario. La tanto decantata onestà non era che una tenue, precaria e fittizia rispettabilità sociale, quella sì difesa strenuamente; e come sempre nella grande arte umoristica di Mark Twain, il comico era già nelle cose, bastava soltanto iniziare a guardarle...
8,50 €

Le avventure di John Nicholson. Una storia di Natale

Le avventure di John Nicholson. Una storia di Natale

Robert Louis Stevenson

Libro: Copertina morbida

editore: Passigli

anno edizione: 2010

pagine: 123

Pubblicato nel 1887, e dunque soltanto un anno dopo "Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde" . con "L'isola del tesoro" forse il più famoso dei suoi capolavori . "Le avventure di John Nicholson" è un racconto piuttosto eccentrico nella produzione di Stevenson. Benché considerata dal suo stesso autore alla stregua di un mero espediente per far soldi, questa narrazione presenta non pochi motivi di interesse per il lettore, non tanto per la sua 'happy end' caratteristica della storia natalizia, quanto semmai - come scrive Piero Pignata . "per la beffarda ma non astiosa satira della società scozzese che, chiusa nel suo rigido moralismo e nell'osservanza delle convenzioni, si muove tra assolute certezze ottenendo però spesso risultati opposti a quelli che si prefigge". In questo, Stevenson sembra indulgere, qui più che altrove, nella tentazione autobiografica, ben presente anche nella visione nostalgica di Edimburgo che lo accomuna al suo protagonista, e che per la verità non lo abbandonerà mai; basti pensare a quanto scriverà ormai definitivamente lontano dalla terra natale: "Non esistono stelle degne di essere amate quanto i lampioni di Edimburgo".
10,00 €

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