L'assassinio della leader pakistana Benazir Bhutto è solo l'inizio della discesa nel caos. Sull'orlo del precipizio è ormai un'intera regione dell'Asia, che dal confine indiano si estende fino all'Afghanistan, all'Iraq e alle piccole repubbliche centroasiatiche nate dalla dissoluzione dell'impero sovietico: un'area decisiva dal punto di vista strategico ed economico, eppure ancora sostanzialmente celata allo sguardo occidentale. L'intervento americano successivo all'11 settembre avrebbe dovuto riportare ordine nella regione. Invece gli Stati Uniti si sono limitati a rovesciare il regime talebano in Afghanistan senza preoccuparsi di mettere in opera una vera azione di ricostruzione nazionale, capace di far emergere una società civile in grado di offrire corpo e anima a un reale progetto democratico. Oggi questo errore gravissimo si riverbera sull'intera area centroasiatica, con particolare evidenza in Iraq e nella polveriera pakistana.
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Caos Asia. Il fallimento occidentale nella polveriera del mondo
| Titolo | Caos Asia. Il fallimento occidentale nella polveriera del mondo |
| Autore | Ahmed Rashid |
| Traduttore | B. Amato |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Politica e governo |
| Collana | Serie bianca |
| Editore | Feltrinelli |
| Formato |
|
| Pagine | 528 |
| Pubblicazione | 11/2008 |
| ISBN | 9788807171574 |
25,00 €
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