Ambientato nella Francia della Restaurazione e della monarchia di Luigi Filippo, "Il conte di Montecristo" (1844) è la storia di un'ingiustizia subita, riscattata da una vendetta portata alle sue estreme conseguenze. È anche una storia di onnipotenza: Edmond Dantès, vittima innocente dell'invidia dei suoi calunniatori, li distrugge sul loro stesso terreno, li annienta utilizzando gli stessi strumenti grazie ai quali sono diventati ricchi e potenti. Come un eroe senza tempo, riassume nella sua vendetta bene e male, si confronta con i limiti stessi della condizione umana, superandola: la vittoria è giusta ma amara, la vera liberazione è sempre oltre, altrove. "Il conte di Montecristo" è il romanzo più completo di Dumas, una sorta di testo vivente in cui si intrecciano e coesistono il contesto storico, le vicende individuali, la realtà e l'immaginazione. Introduzione, traduzione e note di Lanfranco Binni.
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Il conte di Montecristo
| Titolo | Il conte di Montecristo |
| Autore | Alexandre Dumas |
| Traduttore | Lanfranco Binni |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | I grandi libri |
| Editore | Garzanti |
| Formato |
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| Pagine | 1360 |
| Pubblicazione | 05/2011 |
| Numero edizione | 6 |
| ISBN | 9788811379676 |

