Libri di Lanfranco Binni
Il potere è di tutti. Il «libretto rosso» di Aldo Capitini
Lanfranco Binni
Libro
editore: IL PONTE EDITORE
anno edizione: 2026
pagine: 168
I canti di Maldoror-Poesie-Lettere. Con testo francese a fronte
Isidore Lautréamont Ducasse
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2011
pagine: 560
"I canti di Maldoror", tumultuosi e trasgressivi, investono il lettore e lo guidano a forza attraverso i recessi oscuri e le fibre segrete della coscienza. In spregio a ogni pregiudizio morale, Maldoror si erge nella sua demoniaca maestà di arcangelo nero, si rivolta contro il proprio Creatore, lo fa a pezzi, lo getta nel ridicolo. La sorte dell'uomo appare priva di ogni possibilità di riscatto, persa in uno scenario apocalittico... ma un fioco barlume di speranza ancora resiste... Completano il volume le poesie, che permettono di tracciare un ritratto a tutto tondo dell'autore, e le epistole, unici documenti a raccogliere gli scampoli di una biografia altrimenti inesistente.
Il conte di Montecristo
Alexandre Dumas
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2011
pagine: 1360
Ambientato nella Francia della Restaurazione e della monarchia di Luigi Filippo, "Il conte di Montecristo" (1844) è la storia di un'ingiustizia subita, riscattata da una vendetta portata alle sue estreme conseguenze. È anche una storia di onnipotenza: Edmond Dantès, vittima innocente dell'invidia dei suoi calunniatori, li distrugge sul loro stesso terreno, li annienta utilizzando gli stessi strumenti grazie ai quali sono diventati ricchi e potenti. Come un eroe senza tempo, riassume nella sua vendetta bene e male, si confronta con i limiti stessi della condizione umana, superandola: la vittoria è giusta ma amara, la vera liberazione è sempre oltre, altrove. "Il conte di Montecristo" è il romanzo più completo di Dumas, una sorta di testo vivente in cui si intrecciano e coesistono il contesto storico, le vicende individuali, la realtà e l'immaginazione. Introduzione, traduzione e note di Lanfranco Binni.
La monaca
Denis Diderot
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2008
pagine: 256
Figlia adulterina d'una famiglia aristocratica, Suzanne è costretta a farsi monaca. La sua incrollabile volontà di ribellione e infine la fuga non sortiscono però liberazione: la sventurata è perseguitata e torturata dalla riprovazione della società: la società delle famiglie fondate sul patrimonio, dei conventi fondati sulla violenta complicità tra guardiane e recluse, della religione a garanzia della frustrazione dei bisogni vitali. Sostenuto da un'analisi psicologica audace e penetrante, è considerato uno dei migliori racconti di Diderot, focoso, misurato e ravvivato da una profonda umanità.
Il ventre di Parigi
Émile Zola
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2007
pagine: 320
I famosi mercati generali parigini, Les Halles, sono il grande protagonista del romanzo, pubblicato nel 1873 e terzo del ciclo dei Rougon-Macquart: «Un gigantesco ventre di metallo, inchiavardato, saldato, fatto di legno, vetro e ferro». Questa moderna “natura morta”, traboccante di cibo, satura di odori penetranti, livida di contrasti violenti tra opulenza e miseria, fa da cornice alle vicende di due fratelli. Florent è un ex rivoluzionario rientrato clandestinamente a Parigi dopo aver scontato la prigionia alla Cayenne per i suoi trascorsi giacobini: dall'Impero ha avuto solo deportazione e fame. Quenu è un agiato charcutier delle Halles: l'Impero ha reso possibile la sua scalata sociale e gli ha aperto le porte della piccola borghesia mercantile. Gli astratti furori del giovane idealista sono destinati alla sconfitta nello scontro con il torpore ipocrita e soddisfatto di chi è dedito solo alla ricerca e alla difesa del proprio benessere. Mentre celebra la potenza e il trionfo dell'Impero, "Il ventre di Parigi" denuncia l'egoismo e la viltà della borghesia francese ai tempi di Napoleone III, corrotta da due vizi antichi: il denaro e l'arrivismo.
La pelle di zigrino
Honoré de Balzac
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2006
pagine: 352
È meglio conformarsi a una società ispirata ai valori dell'egoismo oppure esistere in solitudine, in rapporto diretto con l'energia cosmica e la morte? È meglio sopravvivere senza passioni, senza pensieri, senza piaceri, o vivere intensamente, esaurendo le proprie forze? La tragica storia di Raphaël, giovane di belle speranze che affida a un misterioso talismano il riscatto della propria discesa nel baratro della dissoluzione, non dà risposte. "La pelle di zigrino", pubblicato nel 1831, è un romanzo nero, amaro, disperante. Nel percorso creativo di Balzac è un nodo fondamentale – anche per i riferimenti autobiografici in esso contenuti – sia dal punto di vista letterario che esistenziale. Introduzione di Lanfranco Binni.
Racconti fantastici
Théophile Gautier
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2006
pagine: 400
Per Gautier il fantastico è evasione dalla prigione della realtà verso una dimensione magica in cui sono abolite le frontiere tra naturale e soprannaturale, un mondo liberato dalle leggi che governano il tempo e lo spazio dei mortali e nel quale è possibile incontrare la bellezza, soddisfare la voluttà, sconfiggere la morte. Ma alla fuga segue un immancabile, talvolta tragico ritorno all'ordine. È questo lo schema narrativo comune a tutti i racconti fantastici dello scrittore francese, di cui il volume propone un'ampia selezione: da La cafetière (1831) a La morte amoureuse (1836), da Le pied de momie (1840) ad Arria Marcella (1852), tipici di una fase segnata dai deliri dell'hascisc e dall'esotismo archeologico, sino adAvatar (1856) e Iettatura (1856), in cui prevalgono suggestioni gotiche e spiritistiche. Ed è proprio tale schema a conferire a questi racconti quel tono di disincanto, malinconia, parodia che li distingue dalle fiabe surreali dell'amato Hoffmann, di cui Gautier fu appassionato divulgatore nella cultura francese. Il volume comprende: La caffettiera, Onuphrius, Onfale, La morta innamorata, La pipa d'oppio, Il piede di mummia, Due attori per una parte, Il club dei mangiatori di hascisc, Arria Marcella, Avatar, Iettatura. Introduzione e note di Lanfranco Binni.
La protesta di Walter Binni. Una biografia
Lanfranco Binni
Libro: Libro in brossura
editore: IL PONTE EDITORE
anno edizione: 2013
pagine: 299
Il percorso biografico di un protagonista della critica letteraria del Novecento, nel suo intreccio indissolubile con l'impegno politico dagli anni trenta alla fine del secolo, per restituirne i punti di vista, i giudizi , le esperienze, anche attraverso scritti autobiografici inediti. Il titolo del volume è intenzionalmente binniano, in evidente assonanza con un titolo amato dal leopardista-leopardiano, "pessimista rivoluzionario": "La protesta di Leopardi" (1973), e si trattava anche della protesta esistenziale e politica dello scrittore e del critico, intransigente, indignato, inconciliabile. La seconda parte del volume, "Tracce per una biografia. Lettere a Walter Binni" (1931-1997), con la collaborazione di Chiara Scionti, è un montaggio cronologico di lettere di corrispondenti di Binni (Aldo Capitini, Attilio Momigliano, Luigi Russo, Carlo Emilio Gadda, Eugenio Montale, Ignazio Silone, Ferruccio Parri, Carlo Cassola, Eugenio Garin, Lelio Basso, Norberto Bobbio, Sebastiano Timpanaro, Mario Rigoni Stern e tanti altri amici, maestri e compagni): ne risulta un quadro del suo sistema di relazioni, ma anche una narrazione a più voci e a più dimensioni, dai punti di vista degli "altri", che documenta, per tracce e indizi, percorsi significativi della cultura, della politica, della storia italiana del Novecento.
La filosofia nel boudoir ovvero i precettori immorali. Dialoghi per l'educazione delle fanciulle
François de Sade
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2004
pagine: 240
Nella cornice di un boudoir aristocratico, l'inesperta Eugénie, appena quindicenne, viene iniziata ai segreti della vita libertina dalla navigata Madame de Saint-Ange, aiutata da tre comprimari: il cavaliere di Mirvel, suo fratello, l'amico Dolmancé e il giardiniere Augustin. In un gioco perverso di seduzioni fisiche e intellettuali, la scoperta della verità sulla condizione dell'uomo si accompagna alla liberazione dei corpi dai vincoli di una morale repressiva, e il vizio e la crudeltà sono esaltati come forme di energia vitale proprie di una natura umana non ancora addomesticata dalla civiltà. Grandioso congegno narrativo e ideologico in cui convivono la didattica del piacere, la dissertazione filosofica e l'invettiva civile, "La filosofia nel boudoir" (1795) rappresenta il manifesto più compiuto ed estremo del pensiero di Sade
Lettere persiane
Charles L. de Montesquieu
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2012
pagine: XXIV-272
Immaginate di essere due persiani che arrivano a Parigi nel corso di un viaggio alla scoperta della civiltà occidentale: nella Francia dell'assolutismo del Re Sole e della reggenza, ma anche di una crisi finanziaria senza precedenti. Attraverso la fitta corrispondenza che Usbek e il suo giovane amico Rica intrattengono con la Persia, prendono forma due intrecci narrativi - il serraglio di Usbek a Ispahan e il "serraglio" della società francese - accomunati dalle dinamiche visibili e invisibili del dispotismo. L'occhio inafferrabile e divertito di Montesquieu restituisce una realtà a più dimensioni in cui tutto coesiste e contrasta, con uno stile coltissimo e sapiente che spazia dalla satira di costume alla dissertazione storica e filosofica, al melodramma.
Jézabel
Irène Némirovsky
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2014
pagine: 176
Un processo a Parigi, per omicidio. Una rea confessa troppo bella e troppo ricca, che vive il dramma dell'invecchiamento. La bellezza femminile come strumento di potere, da esercitare in uno spietato corpo a corpo con il tempo che passa. Come il personaggio biblico di Jezabel, regina lussuriosa e crudele, nell'Europa tra la Belle Époque e gli anni '30 Gladys Eysenach nasconde sotto le sue molte maschere un'esistenza di angoscia e rancore, seduzione e sconfitta.

