È meglio conformarsi a una società ispirata ai valori dell'egoismo oppure esistere in solitudine, in rapporto diretto con l'energia cosmica e la morte? È meglio sopravvivere senza passioni, senza pensieri, senza piaceri, o vivere intensamente, esaurendo le proprie forze? La tragica storia di Raphaël, giovane di belle speranze che affida a un misterioso talismano il riscatto della propria discesa nel baratro della dissoluzione, non dà risposte. "La pelle di zigrino", pubblicato nel 1831, è un romanzo nero, amaro, disperante. Nel percorso creativo di Balzac è un nodo fondamentale – anche per i riferimenti autobiografici in esso contenuti – sia dal punto di vista letterario che esistenziale. Introduzione di Lanfranco Binni.
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La pelle di zigrino
| Titolo | La pelle di zigrino |
| Autore | Honoré de Balzac |
| Prefazione | Lanfranco Binni |
| Traduttore | Cosimo Ortesta |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | I grandi libri, 557 |
| Editore | Garzanti |
| Formato |
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| Pagine | 352 |
| Pubblicazione | 07/2006 |
| Numero edizione | 10 |
| ISBN | 9788811365570 |

