Arcangela Tarabotti (1604-1652) entrò giovanissima nel monastero di Sant'Anna di Venezia, dove passò il resto della vita in stretta clausura, scoprendo in realtà ben presto come la propria vera vocazione fosse quella letteraria. Autodidatta, impiegò il proprio talento per rilevare i motivi che erano alla base della monacazione forzata, giungendo ad analizzare il più ampio contesto politico ed economico in cui maturava l'oppressione delle donne e denunciando le ingiustizie perpetrate a loro danno dagli uomini. La semplicità ingannata presentata in queste pagine pur essendo un'opera giovanile, il "libro dei vent'anni", è un prodotto maturo e adulto, probabilmente la più completa e articolata tra le opere che formano il corpus di Arcangela Tarabotti: un duro "J'accuse" che vide la luce soltanto postumo, ma anche un libro-guida per tutte le successive deviazioni intellettuali ed elaborazioni dell'autrice dall'"Inferno" all'"Antisatira" fino a "Che le donne siano spezie degli uomini" in cui convivono tematica "claustrale" e tematica "femminista", denuncia degli abusi dell'autorità familiare nel decidere la sorte della donna e, insieme, piena rivendicazione della sua libertà e della sua dignità, di una emancipazione laica e mondana.
- Home
- Narrativa
- Narrativa classica (prima del 1945)
- La semplicità ingannata
La semplicità ingannata
| Titolo | La semplicità ingannata |
| Autore | Arcangela Tarabotti |
| Curatore | S. Bortot |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | Soggetti rivelati, 14 |
| Editore | Il Poligrafo |
| Formato |
|
| Pagine | 434 |
| Pubblicazione | 01/2008 |
| ISBN | 9788871155654 |
€26,00
Libri dello stesso autore
Che le donne siano della spetie degli huomini. Un trattato proto-femminista del XVII secolo
Arcangela Tarabotti
Artetetra Edizioni
€10,00

