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Pietrastornina fortezza magica: la medicina popolare temuta dai Papi e distrutta dai Rettori di Benevento. Atti inediti dei processi a Mabilia e Gundrada accusate di magia per aver diffuso la peste nera nello Stato Pontificio del Trecento

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Pietrastornina fortezza magica: la medicina popolare temuta dai Papi e distrutta dai Rettori di Benevento. Atti inediti dei processi a Mabilia e Gundrada accusate di magia per aver diffuso la peste nera nello Stato Pontificio del Trecento
Titolo Pietrastornina fortezza magica: la medicina popolare temuta dai Papi e distrutta dai Rettori di Benevento. Atti inediti dei processi a Mabilia e Gundrada accusate di magia per aver diffuso la peste nera nello Stato Pontificio del Trecento
Autore
Collana Dissertazioni & conferme
Editore ABE
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 100
Pubblicazione 2026
ISBN 9788872973110
 
39,00 €

 
0 copie in libreria
I Rettori di Benevento identificarono nelle montagne di Pietrastornina la risorsa economica da colpire attraverso una tassazione punitiva. L'operazione fu quella di accusare le donne del paese di magia perché vendevano decotti e erbe medicamentose a Benevento. Radici Nigre, Mandragora, Consolida... Dal punto di vista botanico e farmacologico dell'epoca, Pietrastornina fu all'avanguardia nella medicina del Medioevo. Basti pensare che la vita media, ancora nel Seicento, sfiorava i 90 anni e il paese era conosciuto come la capitale delle nutrici per aver allattato la nobiltà di Napoli. Qui si coltivavano piante ad alto potenziale alcaloide e curativo che crescevano spontanee tra i boschi di Pietra Castagnara e venivano conservate in grotte e caverne sotto la roccia e lungo il percorso del Sabato, ostruite dai Beneventani nel Trecento. Le radici di Mandragora, di colore bruno-nerastro, erano il pilastro della farmacopea medievale per proprietà anestetiche. Così le bacche di Solatrum, l'erba Morella, con le radici narcotiche. E' il trionfo della Medicina sulla Religione, quella che vinse la battaglia della sopravvivenza a Benevento fino al giorno della Peste Nera, quando due 'Mavane' di Pietrastornina, Mabilia e Gundrada, furono accusate di aver unto le Porte di Benevento nel giorno del morbo. Da qui la scomparsa della medicina popolare di donne così coraggiose da sfidare l'onda pestifera e subire i processi dei Rettori romani che ostruirono finanche le caverne della Roccia per nascondere ai posteri cocci e scienza medievale della Pietra di San Biagio dedicata alla Dea Rumilia...
 

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