Il 1978 è stato un anno cruciale nella storia dell’Italia repubblicana. Il 16 marzo le Brigate rosse rapiscono Aldo Moro. La violenza terroristica raggiunge il punto più alto della sua parabola con l’assassinio di Moro il 9 maggio. Pur di fronte a questo atto teso a minare le fondamenta dello Stato democratico, il Parlamento approva quasi contemporaneamente e a larga maggioranza tre leggi che hanno cambiato la società italiana e hanno posto il nostro paese all’avanguardia nel campo dell’assistenza socio-sanitaria: la creazione del Servizio sanitario nazionale, la riforma delle regole sulla psichiatria e le norme che consentono l’aborto. Giovanni Berlinguer, come studioso e parlamentare, è stato uno degli artefici di questo vasto disegno di riforme che ha consentito di attuare l’articolo 32 della Costituzione che definisce la salute un diritto fondamentale di ogni essere umano. Contributi di: Giorgio Caredda, Mattia Della Rocca, Bernardino Fantini, Maria Grazia Giannichedda, Chiara Giorgi, Alessandra Gissi, Luciano Governali, Carmela Morabito, Ilaria Pavan, Fabrizio Rufo, Paola Stelliferi, Ketty Vaccaro.
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La salute è un diritto. Giovanni Berlinguer e le riforme del 1978
| Titolo | La salute è un diritto. Giovanni Berlinguer e le riforme del 1978 |
| Curatore | Fabrizio Rufo |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Politica e governo |
| Collana | Saggi |
| Editore | Futura Editrice |
| Formato |
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| Pagine | 224 |
| Pubblicazione | 03/2021 |
| ISBN | 9788823022942 |
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