Si può narrare la violenza subita, vista, vissuta? Qual è l’atteggiamento eticamente corretto di accoglienza, ascolto e azione di un operatore sanitario (medico, infermiere, psicologo) di fronte a una persona vittima di una qualsiasi forma di violenza? Dall’antropologia medica, tramite la medicina narrativa, alla pratica infermieristica e la clinica biomedica e psicologica, il libro propone alcuni casi emblematici, tecniche e situazioni illustrate da esperti del settore, su cui riflettere e interrogarsi, soprattutto di fronte all’aumento continuo di vittime di violenza. Uno sguardo particolare è riservato alla violenza di genere, in particolare domestica, con le testimonianze dirette di donne italiane, che si raccontano in una forma di trauma indelebile inscritto nel corpo e nella mente. A questo si aggiunge invece il silenzio delle vittime straniere, spesso bambine e inserite nella rete della tratta, per le quali è richiesta un’alta formazione transculturale nella clinica e nel supporto psico-antropologico.
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Narrare la violenza. Cultura, cura e clinica
| Titolo | Narrare la violenza. Cultura, cura e clinica |
| Curatore | Annamaria Fantauzzi |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Sociologia e antropologia |
| Collana | Psicologia e Psicologia Clinica |
| Editore | Giovanni Fioriti Editore |
| Formato |
|
| Pagine | 124 |
| Pubblicazione | 09/2020 |
| ISBN | 9788836250103 |
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