"Playing Bach", cioè suonando Bach e, aggiungerei, ascoltando Bach, segue le note musicali e i tempi della vita, mostrando, sin dalla lirica che dà il titolo alla raccolta, la caducità dell'uomo e la sua incompletezza. Esiste nel sottofondo un tono montaliano, legato al male di vivere, all'impossibilità di dire e di sapere, insomma una conoscenza "in negativo" che caratterizza il poeta e non solo: «Che ne sanno / del canto / del gallo / tra i limoni, / del treno / che sferraglia / nella valle, / del contadino / che ripete / gesti antichi, / del silenzio / rovente, / che ne sanno / del sole…». Il rapporto tra i due poli, positivo e negativo, si alterna e si completa, creando una dialettica tra toni luministici e umbratili, tra metafore musicali ora ariose ora cupe. Proprio la musica indirizza il verso, le sue note, i suoi alti e i suoi bassi. Prefazione di Giuseppe Manitta.
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Playing Bach
| Titolo | Playing Bach |
| Autore | Claudio Guardo |
| Prefazione | Giuseppe Manitta |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Editore | Il Convivio |
| Formato |
|
| Pagine | 40 |
| Pubblicazione | 09/2018 |
| ISBN | 9788832741933 |
€8,00
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