Macerie fumanti, cadaveri sanguinolenti, pianti e grida di dolore: Troia in fiamme come emblema della caduta di un regno, come luogo archetipico della distruzione e del saccheggio. A partire dal materiale mitico della tradizione arcaica, la drammaturgia di Euripide presenta al pubblico lo spettacolo dei crimini di guerra e la deriva di una popolazione devastata. L'orrore è focalizzato nella prospettiva delle vittime, dei corpi umiliati e spogliati delle loro identità, delle soggettività ridotte a voci sofferenti quanto inermi. Attraverso una complessa costruzione di genere, il destino dei vinti si articola in un defilé di figure femminili che rappresentano altrettanti ruoli e altrettante esperienze travolte dalla spirale della violenza. Ecuba, Andromaca, Cassandra: una regina privata del trono, una vedova cui viene ucciso l'unico figlio, una figlia ritenuta da tutti una povera pazza. Su tutte incombe il trauma della perdita e dello sradicamento: la partenza verso un altrove che significa schiavitù e miseria.
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Troiane. Testo greco a fronte
| Titolo | Troiane. Testo greco a fronte |
| Autore | Euripide |
| Curatore | D. Susanetti |
| Argomento | Poesia e studi letterari Letteratura teatrale |
| Collana | Universale economica. I classici, 118 |
| Editore | Feltrinelli |
| Formato |
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| Pagine | 208 |
| Pubblicazione | 06/2014 |
| Numero edizione | 3 |
| ISBN | 9788807901188 |

