Il tempo reale, scorrendo, porta alla vecchiaia, mentre il tempo percepito, rimanendo, porta alla follia. La tragedia di questa visione consiste nel fatto che i due aspetti di questo divenire incessante hanno luogo contemporaneamente. In parole povere si invecchia senza vivere o, se preferite, sembra di rimanere giovani per poi invecchiare repentinamente in un attimo, con l'inevitabile fardello di ricordi, rimorsi, rimpianti e rassegnazione. Ed è sulla base di tale ragionamento che verso la fine del libro viene introdotto il concetto di pazzia. Una pazzia contemplativa tipica di coloro che non riescono a capire o che forse (più probabilmente) capiscono tutto fin troppo bene ma non sanno spiegarlo ad altri.
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Grigie distese
| Titolo | Grigie distese |
| Autore | Fabrizio Manini |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Collana | Autori contemporanei |
| Editore | Il Foglio Letterario Edizioni |
| Formato |
|
| Pagine | 110 |
| Pubblicazione | 01/2005 |
| ISBN | 9788876060762 |
10,00 €
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