Che ruolo assegna il fascismo alle città marchigiane? Come si articola il rapporto tra la «modernità» del regime e le tradizioni locali? Questo volume costituisce un primo passo nella costruzione di una mappa regionale delle trasformazioni urbane in epoca fascista. Di città di fondazione nelle Marche ce ne è soltanto una, Metaurilia, e di sventramenti per far spazio a scenari monumentali, come quello di Corridonia, se ne realizzano pochi. Ma la visibilità del fascismo è comunque pervasiva, con le sue Case del Fascio, Case del Balilla, monumenti ai caduti, edifici pubblici, infrastrutture di servizio. Una serie impressionante di manufatti, connotati con immagini, simboli e iscrizioni inneggianti al regime, che proliferano capillarmente su tutto il territorio regionale. È l’impronta di un «fascismo di pietra» in «provincia», che appare oggi come una questione storiografica ancora tutta da esplorare.
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Fascismo e spazi urbani nelle Marche
| Titolo | Fascismo e spazi urbani nelle Marche |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Architettura |
| Collana | Orsa minore |
| Editore | Affinità Elettive Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 278 |
| Pubblicazione | 07/2024 |
| ISBN | 9788873267317 |
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