Una vita relativamente breve, ma decisamente intensa quella di Ferdinando Paolieri, nato a Firenze nel 1878. Artista, scrittore, giornalista, romanziere, libero muratore, si occupò anche di teatro e di librettistica d’opera. Fin da giovanissimo si dedicò con successo e passione alla pittura, sulla scia dei macchiaioli toscani. Prevalse in seguito l’ardore per la scrittura, che non avrebbe mai abbandonato. Restando sempre estraneo alle mode letterarie, preferì mantenersi, nell’ambito della letteratura regionalistica, tradizionale e popolare, sul solco tracciato dal grande Renato Fucini. Animato da una creatività letteraria genuina e decisamente fuori dal comune, fu, al pari dell’amico Luigi Ugolini, tra gli ultimi cantori di una Toscana d’altri tempi, delle sue più pure tradizioni, di una Maremma, allora selvaggia, abitata da butteri, cacciatori, briganti, coperta di boschi intricati e di paludi e canneti, infestata dalla malaria. Uomini e Bestie è una raccolta di novelle pubblicata per la prima volta a Firenze nel 1920. Come suggerisce il titolo, il libro esplora il rapporto tra l'essere umano e il mondo animale, spesso in un contesto rurale o di provincia, tipico della Toscana.
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Uomini e bestie
| Titolo | Uomini e bestie |
| Autore | Ferdinando Paolieri |
| Prefazione | Nicola Bizzi |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Editore | Aurora Boreale |
| Formato |
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| Pagine | 134 |
| Pubblicazione | 11/2025 |
| ISBN | 9791255049067 |
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