Il protagonista di questa storia – Siro, giovane maestro in una scuola di campagna – oggi sarebbe un campione di mascolinità tossica. A Roma per un esame universitario, finisce in una piccola pensione frequentata da personaggi bizzarri e gestita dalle donne della famiglia De Donato, con cui si instaura un rapporto ambiguo e opportunistico. Non ha talenti o vocazioni. L’unica aspirazione è non tornare nella sua «orribile tana» – la casa paterna, la madre invadente e premurosa, l’aula gelata in cui insegna – trovando rifugio in una città che sembra attrarlo negli aspetti più cupi e decadenti, come una bisca allestita nei bassifondi di Trastevere. Solo con Emma, incontrata per caso nei corridoi della facoltà, nasce un legame inaspettato e perfino sincero. Pubblicato nel 1948, "Uno che si salva" è, tra i testi di Jovine, forse quello più eccentrico e originale rispetto ai romanzi di ambientazione storica che lo hanno reso celebre.
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Uno che si salva
| Titolo | Uno che si salva |
| Autore | Francesco Jovine |
| Curatore | Giulia De Marco |
| Illustratore | Virginia Covoni |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | Sillaba più sillaba |
| Editore | Abbot |
| Formato |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 07/2022 |
| ISBN | 9791280072078 |

