America (1911-14) è il primo dei tre romanzi dello scrittore praghese. Muovendo da un intreccio alla Dickens – il pellegrinaggio americano di Karl Rossmann costretto dai genitori a emigrare per dimenticare la cameriera che lo ha sedotto – Kafka allestisce un viaggio nel cuore della modernità. Quintessenza della civiltà borghese occidentale, l'America si rivela agli occhi del protagonista, sedicenne di disarmante innocenza e sincerità, un indecifrabile incubo, un intreccio inestricabile di esattezza e caos, di insensato dinamismo vitalistico e razionale efficienza tecnologica. La narrazione, anche se lontana dall'opprimente sentimento di angoscia e solitudine che contraddistingue la scrittura kafkiana, e anzi aperta, pur nella sua incompiutezza, a un finale utopistico e messianico, lascia già intravedere i tipici temi della prosa matura: la punizione senza colpa, l'esperienza frustrante dei rapporti interpersonali assoggettati all'arbitrio e alla prevaricazione dei potenti. Introduzione di Ferruccio Masini. Prefazione di Guido Massino.
America
| Titolo | America |
| Autore | Franz Kafka |
| Introduzione | Guido Massino |
| Prefazione | Ferruccio Masini |
| Traduttore | Giovanna Agabio |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | I grandi libri, 389 |
| Editore | Garzanti |
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| Pagine | XXXV-304 |
| Pubblicazione | 04/2007 |
| Numero edizione | 8 |
| ISBN | 9788811363897 |

