Pubblicati nel 1903, i "Canti di Castelvecchio" segnano il momento in cui la poesia di Giovanni Pascoli, dopo Myricae, assume il respiro di una meditazione sulla vita e sulla memoria. Castelvecchio non è solo il luogo dove il poeta si ritira con la sorella Maria, ma diventa il laboratorio in cui il quotidiano si carica di simboli, la voce degli uccelli si trasforma in linguaggio poetico e il lutto familiare trova nella parola una forma di consolazione. Dal dolore per la perdita nasce un tessuto di immagini che trasfigura il ricordo in mito e dilata il paesaggio della Garfagnana fino a toccare le vertigini del cosmo. In questo intreccio tra esperienza personale e interrogazione universale si riconosce tutta la modernità di Pascoli, «il più europeo dei nostri poeti della fine del secolo» (Giaime Pintor).
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Canti di Castelvecchio
| Titolo | Canti di Castelvecchio |
| Autore | Giovanni Pascoli |
| Curatore | Gianfranca Lavezzi |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Collana | BUR Classici moderni |
| Editore | Rizzoli |
| Formato |
|
| Pagine | 768 |
| Pubblicazione | 11/2025 |
| ISBN | 9788817193078 |
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