Mai destino fu tanto paradossale quanto quello di Edipo, autore di crimini innominabili e tuttavia risparmiato, colpevole certo della peste che divora Tebe e tuttavia oggetto di una misteriosa pietà. Bisognerà attendere Seneca perché il dramma si concluda con la rappresentazione della guarigione di Tebe e con l'uscita del Re, che come conviene a un capro espiatorio, esce dalla città portando la peste con sé. L'ipotesi di questo libro è che il dramma abbia questo esito perché nell'impero romano, nel regno cristiano e nella monarchia assoluta, la forma del potere è ben diversa da quella singolare "costituzionale" che fu la democrazia ateniese, violenta, ma consapevole di esserlo e tanto forte da sopportare il male senza incolpare altri.
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Edipo e la peste. Politica e tragedia nell'Edipo re
| Titolo | Edipo e la peste. Politica e tragedia nell'Edipo re |
| Autore | Giuseppe Serra |
| Collana | Saggi. Critica |
| Editore | Marsilio |
| Formato |
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| Pagine | 132 |
| Pubblicazione | 01/1994 |
| ISBN | 9788831760799 |
13,43 €
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