Scritto nel 1915, "La disumanizzazione dell’arte" può essere considerato uno dei vertici assoluti della riflessione estetica e critica del grande pensatore spagnolo. È un piccolo testo ormai classico sui caratteri distintivi dell’arte d’avanguardia del Novecento: la destrutturazione del linguaggio, l’artificio, il gioco spesso gratuito, la provocazione. Tutto questo ha sancito l’esistenza di un fenomeno tra i più sconcertanti della civiltà contemporanea: la negazione di tutto ciò che per millenni ha costituito l’essenza dell’arte, e il relativo approdo a quella che l’autore chiama la «disumanizzazione dell’arte». Sebbene l’analisi di Ortega y Gasset si riferisca alle avanguardie del Novecento, le sue tesi sono pienamente verificabili e illuminanti anche riguardo alle espressioni artistiche e letterarie della contemporaneità, in cui la frattura tra arte e umano si è in genere ulteriormente radicalizzata.
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La disumanizzazione dell'arte
| Titolo | La disumanizzazione dell'arte |
| Autore | José Ortega y Gasset |
| Curatore | Otello Lottini |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Arti: argomenti d'interesse generale |
| Collana | Miniature, 137 |
| Editore | Abscondita |
| Formato |
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| Pagine | 112 |
| Pubblicazione | 11/2025 |
| ISBN | 9791254722770 |
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