L'Autore afferma con coraggio che la premessa anti-metafisica della scienza contemporanea è la premessa dell'ignoranza, foss'anche l'ignoranza di un'epoca intera, anche perché metafisica non signiica di per sé, neppure etimologicamente, trascendenza. Nel "pensiero debole" si celano la debolezza filosofica e il "pregiudizio anti-metafisico" della mentalità moderna. Non c'è da stupirsi per questo: è l'universo delle merci, potente fabbricatore di ideologia, che esige la religione (nel senso etimologico di sottomissione ad una presenza intrascendibile) in luogo della ragione, ed il relativismo pragmatico in luogo dell'assolutezza trascendentale. La moderna coscienza anti-metafisica, o post-metafisica, incarna dunque la forma teoreticamente più povera e auto-contraddittoria di metafisica, la metafisica dell'intrascendibilità del presente. La sua radice sta nell'universale pervasività sociale dei rapporti mercantili, che occulta tutto lo spessore dei fondamenti e delle dinamiche della società nella piattezza empirica e apparentemente ultima delle merci.
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Il pregiudizio antimetafisico della scienza contemporanea
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| Titolo | Il pregiudizio antimetafisico della scienza contemporanea |
| Autore | Massimo Bontempelli |
| Curatore | C. Fiorillo |
| Collana | Coralli di vita, 10 |
| Editore | Petite Plaisance |
| Formato |
|
| Pagine | 96 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788875884611 |
12,00 €
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