Quando, nell’Ottocento, William Perkin sfruttò il risultato casuale di un esperimento finito male, inventò il colorante malva e fece nascere la chimica industriale (degli esplosivi, della fotografia, dei profumi). Da allora siamo stati in grado di “sintetizzare”, cioè produrre reazioni chimiche, e creare medicine come l’aspirina, colori, diamanti, carne e addirittura la vita. Emerge così una nuova categoria con cui classificare la realtà, il sintetico: qualcosa che non è distinguibile dal naturale, ma che esiste perché prodotto secondo processi che normalmente definiscono l’artificiale. Che significa? Oggi possiamo teoricamente produrre per sintesi un essere umano o la vita aliena per un altro pianeta. Quali domande etiche pone tutto questo? Ciò porterà a sconfiggere tutte le malattie oppure l’uomo, giocando ad essere Dio, trasformerà il futuro in un incubo distopico?
Realtà sintetica. Dall'aspirina alla vita: come ricreare il mondo?
| Titolo | Realtà sintetica. Dall'aspirina alla vita: come ricreare il mondo? |
| Autore | Paolo Benanti |
| Collana | Le Navi, 1 |
| Editore | Castelvecchi |
| Formato |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 12/2018 |
| ISBN | 9788832822861 |
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