Alhassan Selmi è un giornalista, vive a Gaza e spesso scrive senza aver fatto colazione. Ha la pancia vuota, lavora al freddo, a fargli compagnia è stato per mesi il rumore dei caccia israeliani. Chissà com'è scrivere con la paura che quegli aerei perdano peso proprio sopra la tua testa. Quello curato da Raffaele Oriani è il diario scritto e visivo dell'assedio di Gaza, realizzato assieme alla penna di Alhassan Selmi e i pastelli di Marcella Brancaforte. La loro corrispondenza ha permesso ad Hassan di avere un porto sicuro e una voce che bucasse il silenzio dei media mainstream. Hassan e Marcella sono la strana coppia della resistenza. Con i loro disegni e le loro parole, hanno allestito una mostra, "Be My Voice", e con questa girano l'Italia minore, le sale parrocchiali, i circoli civici, ovunque non sia arrivata la peste geopolitica che contestualizza, relativizza, normalizza, ottunde le menti e appesantisce il cuore.
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Hassan e il genocidio. Gaza, un giornalista e i disegni che l'hanno salvato
Titolo | Hassan e il genocidio. Gaza, un giornalista e i disegni che l'hanno salvato |
Autori | Raffaele Oriani, Alhassan Selmi |
Illustratore | Marcella Brancaforte |
Argomento | Società, scienze sociali e politica Politica e governo |
Collana | Tracce |
Editore | People |
Formato |
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Pagine | 152 |
Pubblicazione | 03/2025 |
ISBN | 9791259793096 |
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